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CRA: Assemblea - Presidio 30 giugno

Come anticipato il prossimo 30 giugno è programmata con la UILPA-UR l'Assemblea-Presidio davanti la sede del CRA in Via Nazionale.

23/06/2005
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Come anticipato il prossimo 30 giugno è programmata con la UILPA-UR l'Assemblea-Presidio davanti la sede del CRA in Via Nazionale.

Nel volantino allegato le ragioni dell'iniziativa.

Ovviamente, seppure scontato, vi ricordo che è importante partecipare e mobilitare ogni posto di lavoro per garantire un'ampia adesione. E' necessario dare un segnale forte di presenza e attenzione alle problematiche legate alla attuazione della Riforma, anche a livello locale informando la stampa, le autorità locali (amministratori pubblici, esponenti della maggioranza ed opposizione) e le associazioni dei produttori, ricordando soprattutto che una buona Riforma della Ricerca in agricoltura è una priorità ed una opportunità strategica non solo per il personale, ma per tutto il comparto agro-industriale, che solamente sul piano della innovazione può far crescere il suo futuro.

Buon lavoro a tutti!

p. il Coordinamento Nazionale CRA
Massimo Morassut
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FLC CGIL - UILPA-UR

Giovedì 30 Giugno 2005, i lavoratori , di ruolo e non di ruolo,

del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA),
presso la sede dell’ente in via Nazionale 80 a Roma

manifestano per esprimere un malessere

ed un disagio ormai insostenibili

Il CRA, costituitosi per fusione di vari enti di ricerca in Agricoltura nel dicembre 1999, opera da un anno a pieni poteri, e non ha risolto nessuna delle problematiche pregresse.

  • le relazioni sindacali sono banalizzate e rese inefficaci anche su materie fondamentali quali la sicurezza e la riorganizzazione della rete scientifica;

  • l’organizzazione di vita e del lavoro è andata addirittura peggiorando;

  • l’applicazione degli istituti contrattuali è biblica e lesiva delle prerogative;

  • il riordino dell’ente rischia di scaricare sui lavoratori l’inerzia del CRA;

  • i lavoratori con diritto per legge di assunzione sono ancora precariato;

  • la gestione delle emergenze si è sostituita all’azione programmatica;

  • la gestione delle strutture periferiche è poco attenta e disomogenea;

  • non c’è certezza né di regole né di procedure;

  • la direzione delle strutture è affannosa e porta a vertenze e conflittualità;

  • non esiste ancora un piano di attività in base al quale organizzare i progetti e l’attività scientifica complessiva;

  • si comincia a vendere il patrimonio e a smantellare le strutture nonostante l’assenza di un quadro generale;

  • il personale è demotivato e preoccupato, e soffre per un senso di isolamento scientifico e di disorientamento organizzativo;

  • le migliori risorse umane, formatesi in lunghi anni di precariato, cominciano a trovare sbocchi esterni, privando l’ente del proprio futuro;

  • il Presidente è poco presente, ed affronta le problematiche con superficialità;

  • nuovi problemi si aggiungono a quelli vecchi senza soluzione di continuità;

  • i lavoratori e i loro rappresentanti, che sono considerati "residuali" ai fini delle scelte strategiche, vogliono essere protagonisti e non vittime della riforma;

Di fronte a questo scenario, dopo aver concesso tutto il tempo necessario al quadro di comando per affrontare e risolvere i problemi più urgenti, diciamo "Basta con le giustificazioni, basta con l’improvvisazione e gli interventi-tampone". I lavoratori del CRA chiedono ai vertici dell’ente di impegnarsi seriamente per portare a compimento il riordino e per completare l’applicazione degli istituti contrattuali, nel rispetto dei ruoli e delle legittime aspettative, e per garantire dignità, visibilità ed efficacia ad un settore di cui sempre più il Paese ha bisogno.

Roma, 23 Giugno 2005

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