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Modificato il regolamento di Ca’ Foscari per l’incentivo una tantum ai docenti universitari

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato l’Università di Venezia si adegua ed elimina l’uso della VQR per l’incentivo ai docenti

09/12/2014
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Il bando dell’Università Ca’ Foscari Venezia per l’attribuzione ai docenti universitari dell’incentivo “una tantum“ in base all’art. 29 comma 19 della Legge 240/2010, da noi impugnato soprattutto per l’uso improprio dei giudizi VQR 2004-2010, in seguito al ricorso della FLC Veneto, è stato sospeso con ordinanza del TAR del Veneto, confermata anche dal Consiglio di Stato.

L’Università veneziana ha quindi dovuto approvare un nuovo Regolamento e nuovi bandi per gli anni 2011, 2012, 2013. Il nuovo Regolamento prevede criteri uniformi e lo stesso importo di incentivo, ma tre diverse graduatorie per professori ordinari, associati e ricercatori. Riguardo ai requisiti di accesso si attiene a quelli previsti dalla normativa, escludendo cioè solo gli inattivi e non più tutti i richiedenti con meno di sei pubblicazioni nel triennio. La valutazione della ricerca (max. 12 punti) si basa sul numero di pubblicazioni rapportato a quello degli altri docenti della stessa area CUN nonché sulle passate valutazioni per i fondi di ricerca di ateneo, mentre è stato tolto ogni riferimento alle valutazioni VQR (valutazione della qualità della ricerca). Per la valutazione della didattica (max. 6 punti) si fa riferimento ai giudizi espressi dagli studenti, al numero pesato di tesi e al numero di CFU conseguiti. Per gli incarichi (solo posizioni apicali dei vari organi) sono attribuiti fino a 3 punti.

Si conferma quindi come sia stata giusta la scelta di impugnare al TAR e al Consiglio di Stato il regolamento di Ca’ Foscari anche per evitare che altre sedi universitarie utilizzino impropriamente i risultati della VQR.