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"Insieme per il riscatto dell’università pubblica", il 24 novembre giornata di mobilitazione a Firenze

Appuntamento alle ore 14 al Polo delle Scienze Sociali a Novoli, Aula 002 Edificio D5.

22/11/2017
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Nell’ambito delle iniziative territoriali che si terranno il 24 novembre 2017 per rivendicare finanziamenti e provvedimenti adeguati ad una reale inversione di tendenza rispetto al passato e al riscatto dell’università pubblica si terrà a Firenze un’assemblea di ateneo promossa dal movimento trasversale e unitario di tutte le componenti dell’università.
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Anche Firenze aderisce e partecipa all’appello lanciato da una ventina di Atenei presenti all’Assemblea nazionale del 6 novembre al Politecnico di Torino con un’assemblea di ateneo il 24 novembre ore 14, al Polo delle Scienze Sociali a Novoli, Aula 002 Edificio D5, promossa dal movimento trasversale e unitario di tutte le componenti dell’Università di Firenze.

È il momento di farci sentire vista la bozza della Legge di bilancio 2018 per l’Università che non solo conferma il grave sotto-finanziamento dell’università e della ricerca nel nostro paese, non solo evita di prendere in considerazione il necessario piano straordinario di reclutamento, non solo distribuisce agli uni quello che toglie agli altri, ma rischia anche di rinforzare i perversi meccanismi di differenziazione che si sono voluti introdurre con la legge Gelmini.

La Legge di bilancio 2018 prevede:

 scarse risorse destinate ad una mera sopravvivenza del sistema;

  • pochissimi soldi per il diritto allo studio (solo 10 milioni in tutto, in pratica cinque euro per studente universitario);
  • pochissimi posti per i precari della docenza (1.500 Ricercatori a tempo determinato di tipo B a fronte di alcune decine di migliaia di precari in servizio): il sistema universitario ha perduto negli ultimi 10 anni circa il 20% dei docenti a causa delle drastiche riduzioni del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) e delle notevoli limitazioni al turn-over. Una contrazione sostanzialmente analoga è avvenuto nel personale tecnico e amministrativo. In questo decennio i lavoratori e le lavoratrici, assunti con contratti precari o atipici, sono quelli che hanno consentito agli Atenei di funzionare e garantire le attività amministrative, di ricerca e di didattica. Si pone la necessità e l’urgenza, per salvaguardare il sistema universitario nazionale, di un piano straordinario di assunzioni e stabilizzazioni nella docenza e nella ricerca per almeno 20mila nuove posizioni nel prossimo quadriennio, oltre alla stabilizzazione delle migliaia di precari tecnici-amministrativi, in deroga ai punti organico e con risorse aggiuntive al FFO;
  • pochissime soddisfazioni per chi ha chiesto il recupero degli scatti: nulla cambia fino al 2020;
  • per il personale tecnico-amministrativo e lettori/CEL risorse che difficilmente permetteranno il rinnovo del contatto nazionale di lavoro (scaduto dal 2009): dal 2009 ad oggi solo il 10% ca, del pta ha avuto aumenti stipendiali e ancora manca un intervento per assicurare la flessibilità sul fondo del salario accessorio del pta.

Servono invece investimenti veri sul diritto allo studio, sul reclutamento, sul personale!

L’iniziativa nazionale del 24 novembre è quindi un’ottima occasione per confrontarsi e unirsi tra le diverse componenti dell’Università (tecnici, amministrativi, professori, ricercatori, Lettori/CEL, assegnisti, studenti, precari della docenza, della ricerca e dell’area tecnico-amministrativo, colleghi in appalto) per portare avanti insieme le richieste per il riscatto e lo sviluppo dell’Università pubblica italiana.

A Firenze si è organizzato per la mattina l’invito a tutto personale docente (professori, ricercatori, lettori/CEL, strutturati e precari) di aprire la lezione con un breve intervento in cui evidenziare le maggiori criticità del sistema universitario nazionale, invitando gli studenti a partecipare all’assemblea che si terrà, insieme a tutta la comunità universitaria, dalle ore 14 presso il Polo delle Scienze Sociali a Novoli (aula 002 edificio D5).

Le rappresentanze di tutte le componenti dell’Università di Firenze

Insieme per il riscatto dell’università pubblica.