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Primo incontro del tavolo permanente regionale del Molise sugli esami di stato

Osservazioni e proposte dei sindacati per un esame di stato in sicurezza.

01/06/2020
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A cura della FLC CGIL Molise

Si è costituito venerdì 29 maggio 2020, in videoconferenza, il Tavolo di lavoro regionale permanente sugli esami di stato, con il compito di fungere da raccordo con il tavolo permanente nazionale e fornire soluzioni concrete alle esigenze delle Istituzioni scolastiche del Molise.

Del tavolo fanno parte, oltre al Dirigente dell’USR e alle organizzazioni sindacali firmatarie del Protocollo nazionale, rappresentanti degli Enti locali, dei servizi di igiene epidemiologica dell’Asrem, della Croce Rossa e della Protezione Civile regionale.

In Molise, il primo incontro ha visto la partecipazione, tra gli altri, dell’Assessore all’Istruzione Di Baggio, dei Presidenti delle Province, dei Sindaci di Campobasso, Isernia e Termoli e del Direttore Generale dell’Asrem, Oreste Florenzano.

I segretari regionali di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA e SNALS Confsal hanno evidenziato l’importanza del tavolo e del confronto, più volte richiesto ed ottenuto a livello nazionale con la stipula del Protocollo. L’Esame di Stato rappresenta un importante appuntamento, che interesserà circa tremila persone su tutto il territorio molisano (tra alunni, docenti e personale ATA interessato): occorre operare sinergicamente e dare risposte concrete alla comprensibile preoccupazione degli studenti, delle famiglie e dei lavoratori della scuola.

Dopo aver ascoltato i pareri  di tutti i componenti del tavolo, le organizzazioni sindacali hanno pertanto avanzato le seguenti proposte/osservazioni:

  • Monitoraggio delle sedi d’esame: è opportuno verificare da subito se tutte le scuole hanno locali adeguati a garantire il distanziamento, così come previsto dal documento del Comitato Tecnico Scientifico; inoltre occorre verificare con urgenza se sia necessario effettuare la sanificazione generale degli ambienti da parte di ditte esterne specializzate (procedura per la quale il Protocollo sicurezza prevede l’eventuale attivazione su richiesta della competente Autorità sanitaria regionale). Tale procedura sarebbe opportuna, anche al fine di creare le condizioni di massima tranquillità per gli studenti, le famiglie e il personale;
  • Trasporti pubblici: occorre verificare da subito la presenza di corse sufficienti a garantire il trasporto urbano ed extraurbano per eventuali studenti pendolari, attivandosi tramite la Regione e i Comuni interessati per l’eventuale ripristino di collegamenti regolari per i giorni degli esami;
  • Test sieroepidemiologico: considerato l’alto numero di lavoratori coinvolti, provenienti da tutta la Regione, sarebbe molto importante sottoporre il personale della scuola coinvolto negli esami di stato (su base volontaria) all’indagine sierologica che attualmente si sta svolgendo nella Regione Molise. Su tale opportunità, condivisa dalle organizzazioni sindacali con l’Assessore all’Istruzione Di Baggio, il Direttore generale della Asrem Florenzano si è riservato di verificarne la fattibilità;
  • Soggetti fragili: occorre chiarire e dare indicazioni alle Istituzioni Scolastiche sulle modalità attraverso le quali il personale appartenente alla categoria dei cosiddetti “soggetti fragili” possa essere esonerato dall’esame in presenza. Quanto maggiore è la chiarezza su questo punto,  tanto più si eviteranno problemi di gestione e di incertezza nello svolgimento delle operazioni d’esame
  • Formazione: è opportuna una adeguata formazione del personale, così come  prevista dal Protocollo di Intesa; si rende necessario specificare che, oltre alla CRI, la scuole possono avvalersi anche di soggetti per la formazione accreditati presso il MI o di risorse professionali interne. Ciò anche al fine di evitare un eccessivo carico di richieste alla CRI , impossibili da soddisfare in tempo utile per lo svolgimento degli esami;
  • Svolgimento delle operazioni di scrutinio e/o riunioni in presenza: va precisato alle Istituzioni scolastiche che le operazioni di scrutinio finale, svolgendosi presumibilmente entro il 14 giugno, debbano svolgersi in videoconferenza, così come tutte le altre riunioni. Nella scuola secondaria di secondo grado la presenza di un numero significativo di docenti nei locali scolastici nella settimana antecedente l’avvio dell’esame di stato costituirebbe un’interferenza con le operazioni di sanificazione e predisposizione delle aule riservate alle operazioni d’esame;
  • Utilizzazione dei fondi stanziati dal Decreto Legge 34: per quanto riguarda l’utilizzo dei fondi direttamente finalizzati allo svolgimento degli esami di stato va ribadito che essi possano essere utilizzati anche per compensare il lavoro aggiuntivo e di intensificazione che il personale sarà chiamato a svolgere.

Le organizzazioni sindacali hanno condiviso le diverse proposte che sono state avanzate dalle Associazioni e dagli altri soggetti intervenuti al tavolo (tra le altre, utilizzo della polizia locale per evitare assembramenti davanti alle scuole, la creazione di numero telefonico dedicato della Protezione Civile, la misurazione della temperatura corporea da parte della Croce Rossa e la fornitura al personale ed agli alunni coinvolti di Kit personale con gel igienizzante e mascherina).

Occorre ora passare in tempi brevi  dalle proposte alle azioni: gli esami sono alle porte, subito dopo lo svolgimento della Conferenza di servizio convocata dal Dirigente dell’USR con i Dirigenti scolastici mercoledì 3 giugno, il Tavolo regionale verrà riconvocato, in modo da verificare la fattibilità di quanto proposto e le eventuali criticità emerse.

In una fase come quella che stiamo vivendo, è importante il coinvolgimento e il confronto con le organizzazioni sindacali, che svolgono un importante ruolo di mediazione e di rappresentanza del mondo della scuola. Oltre al tavolo regionale, in ogni singola Istituzione scolastica le organizzazioni sindacali territoriali e le RSU d’Istituto si stanno attivando  al fine di definire Intese e garantire così lo svolgimento degli esami in sicurezza. Uno sforzo enorme, in cui tutti devono contribuire facendo la loro parte.