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Bonus famiglie e bandi Regione Liguria, CGIL: un’occasione sprecata

La Regione continua ad ampliare la forbice fra coloro che frequentano scuole con indirizzi diversi e fra scuole pubbliche e private. I sindacati rivolgono un appello alla Giunta: cambiate la modalità di gestione dei bandi.

09/04/2020
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A cura della CGIL e FLC CGIL Liguria

Partirà fra qualche giorno il bando della Regione Liguria per la distribuzione di Fondi Europei diretto alle famiglie per l’acquisto di materiale informatico o di servizi a sostegno della didattica a distanza.

Lo stanziamento è di 3,5 milioni di euro, la misura è completamente sovrapponibile a quella messa in campo dal Governo, con due sole differenze.

Le risorse messe in campo a livello nazionale sono attribuite alle scuole. 

A loro spetta il compito di individuare le aree di difficoltà delle famiglie e quelle eventualmente generatesi nel rapporto fra la scuola ed i ragazzi. 

La Regione, invece, distribuisce i bonus direttamente alle famiglie, spezzando il delicatissimo rapporto che si sta costruendo in questa fase difficile e negando completamente il ruolo centrale delle Istituzioni scolastiche.

Nel bando, poi, c’è un evidente squilibrio fra l’entità di contributi destinate ai ragazzi che frequentano la scuola pubblica e quelli che frequentano gli istituti privati. 

Entrambe le scelte ci paiono in contraddizione con quanto un’Istituzione pubblica come la Regione dovrebbe fare: favorire il ruolo della scuola a partire da quella pubblica.

Ma non è tutto. 

È stato pubblicato un bando per favorire l’innovazione delle imprese e sostenere lo smart working che esclude totalmente le aziende impegnate nella formazione professionale. 

Così la Regione continua ad ampliare la forbice fra coloro che frequentano scuole con indirizzi diversi e fra scuole pubbliche e private. Anche nell’emergenza studenti di serie A e di serie B.

Rivolgiamo un appello alla Giunta: siete ancora in tempo, cambiate la modalità di gestione dei bandi rafforzando le risorse a disposizione delle istituzioni scolastiche che rapidamente sosterranno le famiglie in difficoltà e coinvolgente tutti gli attori che svolgono un ruolo formativo.