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Restituita dignità e giustizia ad un’insegnante di Caserta

“La verità, purtroppo, non interessa a quei vili personaggi che hanno montato il tutto. Che si scusino!”, il commento della docente.

07/08/2020
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A cura della FLC CGIL Caserta

Per una docente ci sono voluti sette anni per vedere riconosciuti la sua dignità e buona fede, ma finalmente ha avuto giustizia.

I fatti risalgono al 2013 quando la docente chiede a un suo alunno di non indossare una maglietta con un riferimento sessuale alla vita personale dell’ex premier Silvio Berlusconi, avvisandone prontamente i genitori delle ragioni. 

La docente di lì a poco si ritrova al centro di un ciclone mediatico, opportunisticamente ingigantito e strumentalizzato da parte del mondo politico. Sbattuta in prima pagina, sui telegiornali nazionali, citata in interrogazioni parlamentari, alla professoressa vengono mosse accuse infamanti: accusata di faziosità, addirittura di violenza privata e abuso di ufficio, di lei si chiede addirittura il licenziamento. Tutto per aver cercato di preservare il decoro dell’istituzione scolastica.

Solo oggi, a distanza di sei anni (un dato che dice molto sui tempi della giustizia italiana), la vicenda è giunta alla sua conclusione. Se le accuse sul piano penale vengono all’epoca subito archiviate, non sussistendo alcuna base per procedere, anche i provvedimenti sul piano civilistico sono stati tutti annullati in quanto ritenuti illegittimi e sproporzionati.

“Una vicenda che poteva essere di una normalità assoluta e che si è trascinata per sei anni a causa delle strumentalizzazioni della politica - commenta l’avvocato Raffaele Ferrara. Finalmente, dopo anni di attesa, siamo arrivati a restituire dignità e giustizia a un’insegnante, nel frattempo andata in pensione, che per anni ha dovuto vivere con questo peso”.

“Si tratta di una sentenza importante, che finalmente rende giustizia ad una vicenda che è stata rappresentata con una realtà dei fatti distorta e deformata. La FLC CGIL ha svolto ancora una volta puntualmente il ruolo di sindacato in difesa delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola. La sentenza è un nuovo segno tangibile dell’impegno profuso in tal senso e dell’attenzione capillare verso i nostri iscritti - dichiara infine Gaetanina Ricciardi, Segretaria generale della FLC CGIL di Caserta. Siamo finalmente riusciti a ridare dignità a una docente finita nell’occhio del ciclone ingiustamente e per fini, quelli sì, politici. Sostenevamo sin dall’inizio della vicenda che la sanzione disciplinare decisa allora dalla dirigente scolastica non era assolutamente opportuna. Il giudice del lavoro ci ha dato ragione, ma chi risarcirà la docente per le accuse e il clamore vissute in prima persona?”.

Lapidario il commento della docente: “La verità, purtroppo, non interessa a quei vili personaggi che hanno montato il tutto. Che si scusino!”.

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