


Il positivo avvio delle procedure di stabilizzazione negli enti di ricerca lascia aperta la questione dei lavoratori che non hanno un contratto a tempo determinato. La mancata inclusione di questi lavoratori sta producendo la situazione paradossale di penalizzare spesso i precari più anziani o comunque di determinare gravi ingiustizie.
Come FLC Cgil unitamente a CISL e UIL riteniamo che la prossima legge finanziaria debba sanare questa situazione introducendo una norma chiara e analoga a quella prevista per i contratti a tempo determinato.
Per raggiungere questo obiettivo lanciamo una campagna di mobilitazione dei lavoratori che si intensificherà in autunno partendo da un appello su cui raccogliere il maggior numero di firme possibile in tutti gli enti pubblici di ricerca.
Roma, 25 luglio 2007
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