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La Cgil Scuola Lombardia sulla sentenza del Tar a proposito della sperimentazione

Comunicato stampa di Wolfango Pirelli, segretario generale CGIL scuola Lombardia

12/12/2002
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Comunicato stampa di Wolfango Pirelli, segretario generale CGIL scuola Lombardia

In data odierna il TAR della Lombardia ha accolto il ricorso presentato dalla CGIL scuola, assistita dall’Avvocato Marco Maffuccini, del Foro di Milano, con il quale si chiedeva di sospendere gli effetti della Convenzione sottoscritta dal Centro di Formazione Professionale del Comune di Pavia e dall’Istituto Professionale Cossa di Pavia, in attuazione dell’intesa Moratti-Formigoni del Giugno 2002.

Con quell’intesa il Ministro anticipava, attraverso una sperimentazione, il progetto di riforma che prevede canali separati tra scuola e formazione professionale.

Con la sperimentazione, e le convenzioni sottoscritte dalle scuole e dai CFP, l’obbligo scolastico dei ragazzi coinvolti si svolge esclusivamente nella formazione professionale regionale.

La CGIL scuola ha sempre sostenuto la necessità di garantire percorsi formativi integrati tra scuola e formazione professionale, per quei ragazzi e quelle ragazze che lo richiedano, attraverso un arricchimento del corso di studi con attività di laboratorio e professionalizzanti.

Ora, dopo questa decisione del TAR, chiediamo alla Direzione Regionale del Ministero dell’Istruzione ed all’assessorato regionale all’istruzione che per i 33 corsi organizzati in Lombardia vengano profondamente modificate e riscritte le convenzioni che hanno dato vita ai corsi stessi, prevedendo una effettiva e reale integrazione e coinvolgimento dei docenti della scuola insieme agli operatori della FP, rispettando così sia le norme nazionali sull’obbligo scolastico sia le esperienze più significative attuate in questi anni in questa regione.

Non è più possibile, dopo questa ordinanza del TAR Lombardia, che le convenzioni attualmente in corso, proseguano come sono state sottoscritte.

Milano, 12 dicembre 2002