
Nell'ultimo decennio - man mano che il concetto di "diritto allo studio" si riempiva di nuovi contenuti e si allargava a comprendere nuovi significati, le Regioni - anche sotto la spinta di una nuova domanda proveniente dalle comunità che amministravano - si sono trovate a svolgere un ruolo più incisivo in questo campo.
Non c'è nessuno che oggi non concordi sull'importanza strategica che riveste la funzione delle Regioni in materia di programmazione delle politiche educative e formative - ferma restando l'autonomia di tutte le istituzioni di formazione.
Le Regioni, con poche eccezioni, si sono diversamente impegnate a produrre norme e strumenti per assicurare quello che chiamiamo " diritto alla conoscenza". La legislazione prodotta è notevole, anche se per diverse ragioni - storiche, politiche, organizzative, istituzionali - questa funzione è svolta, a volte, con risultati al di sotto delle necessità.
La pubblicazione della raccolta delle Leggi, consultabile sul nostro sito nella rubrica documenti/diritto allo studio , intende offrire l'insieme delle norme che regolano ed attuano il diritto allo studio per facilitarne l'individuazione, la consultazione, la lettura ed il confronto fra i vari testi.
Roma, 25 maggio 2006