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Perugia, 5, 6, 7 ottobre 2007: i lavori dell’Assemblea dell’ONU dei Popoli e la Marcia della Pace

Con una straordinaria partecipazione di giovani e di scuole alla Marcia Perugia-Assisi si è conclusa una settimana importante, che ha visto il popolo della pace incontrarsi, confrontarsi, rivendicare diritti umani per tutti.

08/10/2007
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“La diversità culturale rappresenta un fattore
irrinunciabile per la costruzione
di una società fondata sui principi della democrazia”
Art. 2 Statuto della FLC Cgil

L’ONU dei Popoli

La settima Assemblea dell’ONU dei popoli si è tenuta nei giorni 5 e 6 ottobre 2007 a Perugia, nel Palazzo dei Priori, sul tema “Tutti i diritti umani per tutti”.
Hanno partecipato associazioni, istituzioni, sindacati, movimenti di molti Paesi; erano presenti anche la CGIL e la FLC. Gli interventi, numerosissimi, ascoltati con grande attenzione hanno evidenziato una situazione davvero drammatica dei diritti umani in varie parti del mondo. Eppure l’art. 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, di cui si celebrerà il prossimo anno il 60° anniversario, proclama che “tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti”.
I conflitti, la povertà, le ingiustizie rendono persino il diritto alla vita non esigibile.
L’agenda politica dei diritti umani deve vedere, questo è stato il centro della discussione, la definizione di precisi e concreti obiettivi da portare avanti a tutti i livelli. “I diritti umani costituiscono il nucleo centrale della legalità in un mondo alla ricerca affannosa di governabilità umanamente sostenibile”. L’Assemblea è stata anche l’occasione per ascoltare significative “storie del cambiamento”, in Medio Oriente, in Africa e nelle altre parti del mondo. L’Italia è stata sollecitata a diventare protagonista nel campo della cooperazione e all’interno degli organismi internazionali facendosi interprete della grande domanda di giustizia sociale e di sviluppo umano.
Ha portato la propria testimonianza anche Padre Tarcisio che vive e lavora da più di 30 anni nelle comunità Guaranì del Chaco boliviano. Tarcisio ha detto che in Bolivia si sta vivendo un momento di grande speranza con il nuovo governo e la Costituente. Di grande importanza, ha aggiunto, è stata la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui Diritti dei Popoli Indigeni, votata dall’Assemblea Generale dell’ONU lo scorso mese di settembre, “che speriamo non rimanga a conoscenza solo degli esperti che, considerando le loro origini, faranno di tutto per tenerla nascosta”. In questa Dichiarazione si afferma che i popoli indigeni sono uguali ad ogni altro popolo, si riconosce il diritto al rispetto e alla diversità, si afferma anche che tutti i popoli contribuiscono alla diversità e ricchezza delle civiltà e culture che costituiscono l’eredità comune dell’umanità.
Tarcisio ha così concluso il suo intervento: “ La testimonianza e gli entusiasmi di questa Assemblea devono continuare tutti i giorni perché in ognuno di noi, cominciando dai bambini, si rafforzi la qualità più bella, quella di sentire nel più profondo del cuore, come se fosse fatta a noi, qualsiasi ingiustizia fatta a qualsiasi persona in qualsiasi parte del mondo”.

La Marcia Perugia Assisi

L’Assemblea dell’ONU dei Popoli si è conclusa con la Marcia per la Pace Perugia-Assisi domenica 7 ottobre, che nelle previsioni della vigilia si temeva sotto tono.
Ma la mattina di domenica già dalle 8,00 si sono visti marciare i primi piccoli gruppi, dietro i quali dalle 9,00 in poi, per circa quattro ore ininterrotte, hanno marciato, cantando e chiacchierando, migliaia di persone, duecentomila dicono oggi le cronache.
Persone di tutte le età, che hanno marciato pacificamente per chiedere diritti umani per tutti, perché quest’anno la pace si è coniugata con diritti: non c’è pace dove c’è sopraffazione, dove le persone vengono private dei più elementari diritti, persino di quello alla vita. Come in Birmania, il cui colore simbolo, rosso, ha dominato sui tanti colori della marcia.
Tanti, tantissimi giovani e tante scuole; scuole medie, istituti comprensivi, scuole superiori, con i loro variopinti striscioni, da tutte le parti d’Italia, dall’istituto comprensivo della Val di Sole della provincia di Trento, che ha sfilato per diversi minuti, con le proprie magliette “da Trento ad Assisi”, al Liceo scientifico di Porto Torres, per citare quelli più lontani.
Gente comune, normale, che non ha insultato, non ha inveito contro nessuno, che ha invece affermato, partecipando alla marcia, la necessità di un mondo più equo, un mondo in cui tutte le diversità possano esprimersi ed essere riconosciute e rispettate.
Una bellissima giornata quella di domenica 7 ottobre, a cui abbiamo partecipato con la convinzione, confermata dalla presenza delle tante scuole e dei tanti giovani, che istruzione e ricerca sono i migliori strumenti per l’affermazione e la difesa della pace e dei diritti per tutti.

Roma, 8 ottobre 2007