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Per la democrazia e la pace contro il terrorismo e la violenza

Cgil Cisl e Uil aderiscono alla marcia della Pace Perugia-Assisi per manifestare contro il terrorismo internazionale, contro la violenza e per affermare la giustizia e il rispetto dei diritti umani

02/10/2001
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Cgil Cisl e Uil aderiscono alla marcia della Pace Perugia-Assisi per manifestare contro il terrorismo internazionale, contro la violenza e per affermare la giustizia e il rispetto dei diritti umani.

L'attentato terroristico alle "Torri gemelle" di New York e il contemporaneo attacco al Pentagono, con il conseguente eccidio di vite umane e di distruzione, introduce una ferita profonda nella coscienza di tutti coloro che credono nella democrazia e nel rispetto della dignità umana; il terrorismo va pertanto combattuto, isolato e sconfitto.

In questo senso la nostra solidarietà nei confronti degli Stati Uniti è ampia e piena, in particolare siamo vicini alle lavoratrici e ai lavoratori americani e al loro sindacato AFL-CIO che da questo atto è tra i più colpiti.

I terroristi hanno voluto colpire una grande democrazia e con essa il principio democratico dei diritti, dell'uguaglianza e della libertà di tutti nei confronti di tutti, indipendentemente dalla fede religiosa, dai convincimenti politici, dall'appartenenza etnica, culturale e di genere.

Non possiamo, dunque, restare indifferenti o neutrali rispetto agli autori delle stragi, ai loro mandanti e ai complici che le hanno coperte.

Le democrazie hanno il dovere di mettere in campo tutte le iniziative che siano in grado di neutralizzare il terrorismo; questo diritto-dovere deve essere esercitato evitando indiscriminate azioni di guerra che colpirebbero gli inermi, e va accompagnato da una forte iniziativa politica degli USA e dell'Europa tesa a:

1. rafforzare e riformare l'ONU;

2. risolvere il conflitto nel Vicino Oriente attraverso un Piano di Pace basato sulle risoluzioni delle Nazioni Unite;

3. sviluppare un attenta azione diplomatica nei confronti dei Paesi Arabi moderati.

Contro ogni prospettiva di "conflitto di civiltà", bisogna fare in modo che il dialogo tra civiltà diverse resti continuamente aperto e che il confronto continui sulla base del reciproco rispetto e della tolleranza. Siamo convinti che le generalizzazioni, le semplificazioni e le demonizzazioni nei confronti di chiunque finiscono sempre per radicalizzare i fondamentalismi e gli estremismi di qualsiasi genere.

In questo senso riteniamo che il rilancio di nuove politiche di cooperazione allo sviluppo, di risoluzione dei conflitti in essere, possano aiutare nella lotta al terrorismo promuovendo il rispetto dei diritti delle persone, l'equità sociale, la dignità di tutti i popoli.

Occorre a questo proposito che l’Europa, gli Usa e tutte le democrazie si interroghino su quale può essere oggi il loro ruolo in un mondo che rischia di scivolare nella violenza. Se è vero che non esiste una correlazione automatica tra la miseria, la fame, il sottosviluppo, la diffusione delle epidemie, l’analfabetismo e il terrorismo internazionale, è altresì chiaro che questi problemi, non risolti, contribuiscono a creare aree di connivenza e omertà.

"Cibo, acqua e lavoro per tutti": i temi che la Tavola della Pace ha proposto alla discussione, in preparazione della marcia per la Pace Perugia-Assisi, incontrano da parte di Cgil Cisl Uil piena adesione, proprio perché sulla tutela, sull'affrancamento dai bisogni nell'affermazione dei diritti primari si fonda il loro patrimonio ideale.

La marcia per la Pace è per noi un'occasione di incontro e per rafforzare sintonie e costruire legami tra cittadini, associazioni, gruppi e per riproporre la ferma condanna nei confronti della violenza, per reclamare giustizia e per promuovere la globalizzazione dei diritti, della democrazia, della libertà e della giustizia sociale.

Roma, 2 ottobre 2001