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Piano per il turn over dei docenti.

Francia, Gennaio 2001

25/01/2001
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Gennaio

Piano per il turn over dei docenti. Il Ministro dell’educazione nazionale francese Jack Lang ha annunciato che da qui al 2008 almeno 385.000 docenti, pari a circa il 40% dell’organico, dovranno andare in pensione e che il ministero dovrà quindi prepararsi a gestire un forte turn over. A cui si aggiunge l’impegno di incrementare di 33.000 posti l’organico stesso. Un primo banco di prova sarà il turn-over di 100.000 docenti previsto entro il 2002. A questo scopo le spese nel bilancio statale per il 2001 sono state incrementate del 2,7%, una cifra che per ora consente solo il nuovo anno mentre per il resto bisogna accontentarsi di promesse. E’ comunque già un buon segnale il fatto che comunque per la scuola Jospin sia stato indotto a infrangere il congelamento della spesa nel pubblico impiego.

Una e-mail per ogni alunno. 12 milioni di studenti e quasi un milione di docenti avranno una casella di posta elettronica gratuita in seguito ad un accordo tra Ministero dell’educazione e Servizio postale. Voci critiche si sono levate circa l’opportunità di mettere in contatto elettronico persone che già si incontrano quasi tutti giorni, ma tant’è che la scelte del Ministero coglie nel segno di due delle categorie che più sono interessate alla comunicazione elettronica e allo sviluppo del settore. Solito problema: chi pagherà?

Successi Fsu nelle elezioni professionali degli aiuto-educatori e dei tirocinanti. Si sono svolte nei giorni scorsi le elezioni professionali per due piccoli settori della scuola francese: gli "aide educateurs", 70.000 neodiplomati animatori e vigilantes a contratto biennale, inventati dall’ex ministro Allègre, coniugando il fabbisogno scolastico alle politiche di occupazione giovanile, e gli Iufm, sigla che indica gli istituti universitari di formazione magistrale, in altre parole i docenti tirocinanti. Tra gli aiuto-educatori sono risultati vincenti le liste dei due sindacati Fsu Snes-Snuipp col 43,4% , seguite dalla Fen con il 30% , da Sgen-Cfdt con il 6,8%, da Fo con l’11,4% e dalla Cgt 4,52%. Un risultato che la Fsu ha subito utilizzato perchiedere l’apertura di negoziati sulla trasformazione di questo impiego in un vero impiego pubblico.

Tra i tirocinanti la maggioranza assoluta è andata alla Fsu con il 50,6% seguito dal Se-Fen col 9,5%e dallo Sgen-Cfdt con il 3,8%. Risultato tanto più significativo per la Fsu perché per la prima volta l’elettorato che normalmente si attestava intorno al 25% ha superato il 50%.

Gli scioperi italiani e il sindacalismo francese. Grande risonanza continua ad avere lo sciopero della scuola italiana del 9 ottobre. Oltre a Le Monde de l’Education, trafiletti sono comparsi sui giornali sindacali l’Us –mag, dello Snes e l’Einsegnant, della Fen. In tutti tre i casi è stata sottolineata la perfetta riuscita dello sciopero e la sua importanza. Pour, giornale della Fsu, ha invece parlato dello sciopero del 7 dicembre.

Al via il congresso della Fsu. Si svolgerà a La Rochelle dal 22 al 26 gennaio il congresso della Federation Syndicale Unitaire, che ormai si configura come il principale sindacato francese della scuola dell’università della cultura e della ricerca. Dei suoi 180.000 iscritti quasi 43.000 hanno partecipato alla votazione dei documenti e dei delegati. La di maggioranza è stata riconfermata alla mozione Unitè et Action col 68,4% mentre alle aree di minoranza Ecole emancipée, Autrement pour la Fsu, Front unique e Pour la reconquiste de un syndicat indépendant sono andati rispettivamente il 15%, il 13,7%, il 2,5% e il 3,1%. In 17 dei 18 sindacati che compongono la federazione la maggioranza si è riconfermata, solo nello Snetaa, sindacato degli insegnanti tecnici dei licei professionali, è prevalsa la lista Autrement pour la Fsu. Lo Snetaa per altro è in una fase di "auto-sospensione" dalla Fsu. Lo Snetaa con oltre 14.000 iscritti sarebbe il terzo sindacato della federazione dopo lo Snes (secondaria)che ne conta più di 77.000 e lo Snuipp (elementari) che ne conta oltre 54.000. Seguono per importanza lo Snep (educazione fisica) con oltre 10.000 iscritti, lo Snesup (università) con oltre 5.000 e lo Snetap (agrari) e l’Unatos (ata) con oltre 4.000.

Verso lo sciopero generale del pubblico impiego. La seconda sessione delle negoziazioni salariali del 20 dicembre non ha prodotto nulla di concreto se non l’impegno a rivedersi il 18 gennaio. La Fsu sta intensificando i contatti con gli altri sindacati del pubblico impiego per uno sciopero nazionale unitario. E l’Ensegnant, organo del Se-Fen, minaccia " 18 gennaio: risultati o sciopero". Si tratta degli aumenti per il 2000, 2001 e 2002, ma il nodo è il 2000, dato che il governo ritiene di avere già dato quanto doveva.

La Fen diventa Unsa. Al congresso recentemente chiusosi a Pau la Fen è diventata Unsa (Unione nazionale dei sindacati autonomi) – Education. Al di là del semplice cambiamento di nome questa decisone segna una tappa importante del sindacalismo francese. La scelta vuole essere quella del sindacalismo interprofessionale contro il corporativismo di mestiere in cui il sindacalismo scolastico e pubblico sarebbe stato confinato da una malintesa autonomia conseguente alla scissione della Cgt nel 1948.

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