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Repubblica/Milano: I professori della Bicocca: "Sempre più scarsa la preparazione delle matricole"

Test d´italiano a Economia: troppi non sanno fare un riassunto

27/12/2006
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la Repubblica

TERESA MONESTIROLI

Non è più solo la matematica, la croce delle matricole. Ora anche in italiano sono dolori. E non perché gli universitari al primo anno non conoscano i Promessi Sposi o la Divina Commedia, ma perché non sanno fare un riassunto e mostrano gravi carenze nella comprensione del testo.
A correre ai ripari di fronte a una situazione diventata insostenibile è l´università Bicocca. Dopo la decisione della facoltà di Scienze di organizzare corsi di recupero per insegnare ai nuovi iscritti a studiare, la facoltà di Economia dall´anno venturo ha pensato di introdurre un test d´ingresso. Non un esame di selezione, ma una prova di sbarramento: chi non passa il test, non può dare gli esami del primo anno. Il test, che parte in via sperimentale ad Economia ma potrebbe essere esteso anche alle altre facoltà, serve a verificare il livello di preparazione di base. Sarà suddiviso in due parti: una di matematica (16 quesiti) e una di italiano in cui, in un tempo limitato, gli studenti dovranno leggere un brano di argomento economico che non presuppone alcuna conoscenza specifica e rispondere a una serie di domande. «La preparazione delle matricole è molto peggiorata da quando è stata introdotta la maturità con la commissione interna - spiega Patrizio Tirelli, responsabile dell´orientamento in Bicocca - . Ogni anno a Economia si iscrivono 1800 matricole, ma quasi il 30 per cento abbandona entro il primo anno perché non riesce a stare al passo con gli esami». E il problema non è solo la matematica. I professori lamentano gravi lacune anche in italiano: giovani che si arenano davanti al libro di storia, consegnano tesine illeggibili, fanno fatica a esporre il contenuto di un testo durante un esame. «L´intento del nuovo test - continua Tirelli - è far capire ai ragazzi che devono arrivare all´università più preparati. Ma è probabile che per i primi anni verranno istituiti corsi di recupero per aiutarli a superare i test».


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