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Messaggero veneto-Insegnanti di sostegno, scatta l'emergenza

Insegnanti di sostegno, scatta l'emergenza Azione concordata per la qualità del servizio tra i sindacati e l'associazione provinciale dei dirigenti Cura da cavallo per gli organici di sostegno...

16/07/2002
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MessaggeroVeneto

Insegnanti di sostegno, scatta l'emergenza
Azione concordata per la qualità del servizio tra i sindacati e l'associazione provinciale dei dirigenti

Cura da cavallo per gli organici di sostegno a 549 allievi disabili, soprattutto nelle superiori provinciali dal prossimo settembre. Stretto d'assedio dalle lame dei tagli sui posti (appena 199 concessi per il sostegno) decisi per ragioni di spesa dal ministero dell'Istruzione, il fortino della scuola provinciale resiste e condivide gli obiettivi della difesa della qualità totale del servizio: per questo si è aperto ieri il dialogo tra l'associazione provinciale dei dirigenti scolastici e i sindacati scuola Cgil, Cisl e Snals.
"Nell'incontro abbiamo convenuto che la vertenza per il servizio integrazione degli allievi disabili è prioritaria '#8211; afferma il presidente dell'associazione provinciale dei dirigenti Sergio Chiarotto '#8211;. L'azione comune è possibile con i sindacati della scuola, per raggiungere l'obiettivo di salvaguardare il servizio del sostegno nelle scuole del Pordenonese, penalizzate in modo particolare rispetto ad altre realtà e si concretizzerà in prima battuta nella richiesta di incontro con i consiglieri regionali della nostra provincia, per aprire un confronto verso soluzioni possibili. La nostra associazione si rivela, quindi, un interlocutore utile per trovare intese organizzative".
Nelle superiori, il fattore più drammatico per l'emergenza sostegno: se mancheranno i docenti, il pericolo sarà l'allontanamento dalla frequenza degli oltre cento studenti disabili iscritti per settembre. Soprattutto ai professionali si concentra l'utenza 'debole' dell'handicap: 25 iscritti all'Ipsia 'Zanussi', 14 all'Ipsc 'Flora' di Pordenone, 13 all'Isa di Cordenons e una decina all'Ipsia di Maniago e San Vito al Tagliamento. Per la sindacalista cislina Marisa Susanna il problema va risolto.
"Siamo disposti a rinviare l'utilizzo delle risorse stanziate per l'introduzione dello studio della lingua friulana nelle scuole, per utilizzarle in posti di sostegno aggiunti all'attuale organico '#8211; propone la numero uno di Cisl scuola '#8211;. Nelle scuole del Pordenonese non ci sono mai state certificazioni di handicap 'facili' da parte delle Asl e siamo disposti a ogni verifica: l'emergenza dei posti per l'integrazione dei disabili è reale, ne mancano 108".
L'hanno chiamata 'fabbrica delle cattedre di sostegno', quella serie di certificazioni che documentano la gravità dell'handicap, ma mancano prove oggettive. Certo che la scelta delle 'nomine in deroga' nello scorso anno ha raggiunto il 20 per cento delle supplenze in più sul sostegno, rispetto all'organico di diritto e il ministro Moratti ha stretto i cordoni. Ragionevole rivedere i conti, se su ogni 4 posti di sostegno 'de iure' se ne crea uno 'de facto', ma l'efficacia del servizio che fine farà?
"Siamo soddisfatti dell'intesa di intenti raggiunta con l'associazione provinciale dei dirigenti, perché il servizio integrazione va difeso fino in fondo '#8211; commenta il segretario provinciale Snals Giancarlo Boscaino '#8211;. La collaborazione continuerà per organizzare scuole - polo di riferimento nell'operazione successiva delle nomine di incarico annuale ai precari, che auspichiamo si realizzi in settembre per riconoscere il diritto alle ferie a tutto il personale della scuola provinciale".
Il problema del risparmio sui conti - scuola sfoltisce i numeri del sostegno, ma assottiglia tutti gli organici: alla sofferenza della scuola provinciale si ribella il leader storico di Cgil scuola.
"Il nostro obiettivo a breve termine è assicurare il buon funzionamento del servizio scuola statale '#8211; afferma il cigiellino Gianfranco Dall'Agnese '#8211;, dal settore sostegno per l'utenza a quello delle nomine del personale. Ci preoccupa l'avvio del prossimo anno scolastico e per questo ci sembra positivo unire le forze per risolvere i tanti problemi, ma ciascuno deve mantenere la sua autonomia, la sua identità e il suo ruolo reale, associazioni comprese".
Chiara Benotti


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