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Messaggero-Rieti-Scuola, meno posti di ruolo rispetto alle promesse

Il ministro Moratti aveva parlato di oltre 50mila cattedre che invece sono scese a 40mila. Grande la delusione dei precari Scuola, meno posti di ruolo rispetto alle promesse A Rieti ...

29/06/2005
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Il Messaggero

Il ministro Moratti aveva parlato di oltre 50mila cattedre che invece sono scese a 40mila. Grande la delusione dei precari
Scuola, meno posti di ruolo rispetto alle promesse
A Rieti la marcia indietro del ministero ridurrà a circa 50 i contratti a tempo indeterminato
di STEFANO MARIANTONI

Una cinquantina di nomine a tempo indeterminato a fronte di 280 posti liberi, tra docenti e Ata, nella scuola reatina. Se il decreto legge per le immissioni in ruolo sarà convertito in legge così com'è, la nostra provincia dovrà accontentarsi di poche decine di assunzioni stabili. Tutto questo perché l'offerta del ministero dell'Istruzione - 60mila posti - ha subito il brusco ridimensionamento legato alle minore copertura economica garantita dal ministero dell'Economia. Così, la fine del precariato, in base all'atto che nei prossimi giorni sarà discusso in Parlamento, sarà un traguardo alla portata di soli 40mila candidati (35mila docenti e 5 mila Ata). Tradotta in chiave locale, la spartizione di questo contingente, porterebbe all'agognato obiettivo soltanto poche decine di precari, ripartiti a metà tra graduatorie di concorso e permanenti, su un totale di 280 posti liberi, tra insegnanti e personale ausiliario, tecnico ed amministrativo.
"Ci aspettavamo molto di più da questo provvedimento - afferma Luciano Isceri, segretario provinciale dello Snals - ma siamo di fronte a numeri su cui non è ancora stata detta l'ultima parola. Per questo gli uffici scuola dei partiti si sono già attivati affinché in Parlamento si riesca ad emendare il decreto, che resta comunque un passo in avanti. Rimane ancora da chiarire, però, il discorso sul piano pluriennale annunciato dal ministro Letizia Moratti, perché va specificato come saranno distribuite le ulteriori 25mila unità previste per gli anni scolastici 2006/2007 e 2007/2008".
Le battaglie dei sindacati per una maggiore stabilità del personale a garanzia della qualità della scuola, coincidono in questa fase con la scadenza del contratto per decine di lavoratori reatini che il 30 giugno - data del termine delle attività didattiche - saranno licenziati in attesa di un nuovo incarico. "E' il primo consistente scaglione delle "uscite" - riprende Isceri - si tratta di personale impiegato su cattedre e posti non disponibili sull'organico di diritto. Per questa categoria, attesa da un'estate senza stipendio, è importante ricordare che entro 8 giorni dalla scadenza del contratto occorre provvedere alla nuova iscrizione al Collocamento. Gli stessi lavoratori hanno diritto a presentare la domanda per il riconoscimento dell'indennità di disoccupazione che, approssimativamente, consente il recupero di una mensilità non goduta. La speranza è che, comunque, le operazioni di nomina per l'avvio del nuovo anno scolastico riescano ad essere completate entro il termine del 31 luglio, in modo che il personale precario abbia al più presto la certezza del nuovo incarico".
Mentre le poche di risorse del Governo continuano ad assottigliare le speranze dei precari reatini, la Uil Scuola ribadisce le proprie aspettative attraverso il segretario provinciale Roberto Melchiorre: "Tra qualche giorno avremo il numero esatto delle immissioni in ruolo nella nostra provincia e tutto sarà più chiaro - afferma il sindacalista - ma proprio adesso è il momento di fare pressione per ottenere una serie di emendamenti che riportino il contingente su livelli numerici più accettabili, allargando il tetto provinciale che rischia di essere ridotto ad una cinquantina di nomine. Questi numeri accontenterebbero davvero pochissimi lavoratori, dei tanti che attendono un impiego stabile".


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