FLC CGIL
Contratto Istruzione e ricerca, filo diretto

https://www.flcgil.it/@3968753
Home » Rassegna stampa » Rassegna stampa locale » Cgil, il ‘Camper dei Diritti’: “No all’autonomia differenziata”

Cgil, il ‘Camper dei Diritti’: “No all’autonomia differenziata”

“La carovana FLC CGIL per l’Italia” fa tappa a Siena in piazzale Rosselli.

23/11/2023
Decrease text size Increase text size
La Nazione

Un ‘Camper del Diritti’ per viaggiare fra i problemi della scuola pubblica e raccogliere testimonianze e segnalazioni: ieri la FLC CGIL, con la segretaria Anna Cassanelli e Ivan Panella, insieme al segretario generale Cgil Siena Fabio Seggiani, ha presentato l’iniziativa ‘Stesso Paese, stessi diritti. La conoscenza non si spezza!’, ovvero la campagna contro l’autonomia differenziata e il dimensionamento scolastico.

MAPPA PERCORSO TOSCANA
SEGUI IL VIAGGIO SUL SITO
CONDIVIDI IL VIAGGIO SU FACEBOOK

ll camper ha fatto sosta a Siena in piazzale Rosselli: «Con l’autonomia differenziata ogni Regione avrà la possibilità di assumere politiche autonome anche in materia di istruzione. E questo porterà alla disarticolazione del sistema unitario e di politiche pubbliche nazionali - inizia Cassanelli -. Siena è  provincia a due velocità con l’area Sud fortemente in difficoltà che ha bisogno di investimenti e di politiche che non possono essere delegate alle Regioni». Lunedì scorso, in conferenza provinciale sull’Istruzione, è stata illustrata la situazione: «I risultati degli studenti, terminata l’emergenza sanitaria, sono peggiorati - riferisce la sindacalista -. Si conferma il trend negativo delle nascite e quindi il calo della popolazione residente e di quella scolastica. Le zone maggiormente in sofferenza sono I’Amiata, la Val d’Orcia, dove aumentano le pluriclassi, e la Valdichiana senese dove c’è la più alta percentuale di pendolarismo in uscita, con il 63,7% verso Arezzo». Gli amministratori locali e i dirigenti scolastici di queste aree geografiche hanno raccontato le loro difficoltà: in primis la carenza di infrastrutture e di trasporto pubblico.

Poi c’è la questione del dimensionamento: le scuole con meno di 900 iscritti vanno accorpate. «L’Artusi di Chianciano - ancora Cassanelli - è coinvolto dal dimensionamento e ha chiesto nuovamente il convitto. Dobbiamo trasformare l’accorpamento dell’Artusi in occasione di rilancio per la scuola e la Valdichiana».