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Camera, Commissione VII: Resoconto della seduta 30-11-2000(Stato giuridico dei docenti universitari)

Presidenza del Presidente Giovanni CASTELLANI. - Intervengono i Sottosegretari di Stato per i beni e le attività culturali Carlo Carli e per l'università e la ricerca scientifica e tecnologica Luciano Guerzoni.

30/11/2000
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Camera, Commissione VII: Resoconto della seduta

SEDE REFERENTE

Presidenza del Presidente Giovanni CASTELLANI. - Intervengono i Sottosegretari di Stato per i beni e le attività culturali Carlo Carli e per l'università e la ricerca scientifica e tecnologica Luciano Guerzoni.

La seduta comincia alle 14.20.

Sull'ordine dei lavori.

Giovanni CASTELLANI, presidente, propone un'inversione dell'ordine dei lavori nel senso di iniziare con l'esame del testo unificato delle proposte di legge sulla prevenzione degli infortuni nello sci, per passare poi all'esame del decreto-legge sulle fondazioni lirico-sinfoniche e quindi al disegno di legge sullo stato giuridico dei docenti universitari.

La Commissione concorda.

Stato giuridico dei docenti universitari.

C. 6562 Governo, C. 938 Poli Bortone, C. 1048 Poli Bortone, C. 1058 Poli Bortone, C. 1061-ter Poli Bortone, C. 2360 Cascio, C. 2683 Lucchese, C. 2741 Fragalà, C. 4559 Mazzocchin, C. 5430 Napoli, C. 5495 Angeloni, C. 5980, approvata dalla VII Commissione del Senato, C. 6074 Bastianoni, C. 6236 Napoli.

(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame dei progetti di legge in titolo, rinviato da ultimo nella seduta del 14 novembre 2000.

Giovanni CASTELLANI, presidente e relatore, ricorda che nell'ultima seduta la Commissione aveva approvato l'emendamento 5.33 (vedi allegato 2), interamente sostitutivo del comma 4. Rimarrebbero così assorbiti gli emendamenti 5.34, 5.35 e 5.36 inerenti a tale comma. Tuttavia il deputato Bracco aveva sollevato l'esigenza di modificare la norma già approvata inserendovi un riferimento alla rappresentanza delle tre fasce dei docenti nelle giunte di facoltà. Se nessuno si oppone, trattandosi di un esame in sede referente, sarebbe possibile tornare sulla decisione già assunta. Non essendovi obiezioni, la Commissione passa all'esame degli emendamenti 5.34, 5.35 e 5.36.
Giovanni CASTELLANI, presidente e relatore, propone di inserire al comma 4 dell'articolo 5, dopo le parole "apposite giunte di facoltà", le seguenti: "composte da docenti delle tre fasce". Tale proposta viene incontro alle esigenze sollevate dagli emendamenti 5.34, 5.35 e 5.36.

Fabrizio BRACCO (DS-U) condivide la proposta del presidente.

La Commissione approva la proposta del presidente, restando così assorbiti gli emendamenti 5.34, 5.35 e 5.36.

Giovanni CASTELLANI, presidente e relatore, riformula il suo emendamento 5.37 nel senso di sopprimere la virgola dopo la parola "studio", nonché le parole "dipartimenti e centri di servizio".

La Commissione approva l'emendamento del relatore 5.37, come riformulato. Approva quindi gli identici emendamenti 5.38 del relatore, Palumbo 5.39, Napoli 5.40 e Giovanardi 5.41.

Flavio RODEGHIERO (LNP), intervenendo sull'ordine dei lavori, lamenta che, con un'inversione dell'ordine del giorno, la Commissione abbia esaminato come primo punto il testo unificato sulla prevenzione degli infortuni nello sci; di conseguenza alcuni emendamenti, tra cui quelli presentati dal suo gruppo, non sono stati presi in esame per assenza dei rispettivi presentatori. Non si è considerato che alcuni membri della Commissione non erano ancora arrivati nei lavori della Commissione fidando sul fatto che il citato testo unificato non era al primo punto dell'ordine del giorno. Giovanni CASTELLANI, presidente e relatore, fa presente che l'inversione dell'ordine dei lavori è stata decisa con una delibera della Commissione assunta con il consenso di tutti i presenti.

Angela NAPOLI (AN) ritiene che sarebbe opportuno inserire all'articolo 5 la cosiddetta norma "salva statuti".

Giovanni CASTELLANI, presidente e relatore, osserva che la norma cui ha fatto riferimento il deputato Napoli potrà essere più opportunamente inserita tra quelle transitorie all'articolo 12, mentre l'articolo 5 riguarda la situazione a regime.

La Commissione approva l'articolo 5 come modificato dagli emendamenti approvati e passa quindi all'esame dell'articolo 6 e degli emendamenti ad esso riferiti.

Giovanni CASTELLANI, presidente e relatore, preliminarmente ricorda che sul trattamento economico dei professori le norme proposte dal Governo delineano un meccanismo incongruente, in quanto prevedono forti incrementi iniziali e poi un percorso più piatto; inoltre, in base a tali norme, coloro che si trovano all'inizio della carriera percepirebbero un incremento superiore al 25 per cento dell'attuale retribuzione, mentre quelli che sono più avanti nella carriera avrebbero un incremento molto modesto o pressoché nullo. Pertanto in Comitato ristretto è emersa una proposta che prevede un trattamento economico iniziale pari alla retribuzione di un professore di prima fascia che ha superato lo straordinariato con un incremento di 12 milioni. Si giunge così alla cifra di 97.773.000 proposta dal suo emendamento 6.2; i professori di seconda fascia percepirebbero un trattamento economico pari al 75 per cento di quelli di prima fascia e i professori di terza fascia un trattamento pari al 75 per cento di quelli di seconda fascia. È evidente quindi che ritiene di proporre un invito al ritiro per tutti gli emendamenti che riguardano tali aspetti e che propongono una diversa soluzione.
Rivolge, quindi, un invito al ritiro ai presentatori degli emendamenti 6.1, 6.24, 6.3, 6.4, 6.5, 6.12, degli identici emendamenti 6.9 e 6.10, degli identici emendamenti 6.25 e 6.11, dell'emendamento 6.13, degli identici emendamenti 6.15 e 6.16, degli emendamenti 6.20 e 6.21, nonché degli identici emendamenti 6.22 e 6.23. Esprime parere contrario sull'emendamento 6.19 e raccomanda l'approvazione di tutti i suoi emendamenti. Giovanni CASTELLANI, presidente e relatore, avverte che, non essendo presenti i firmatari dell'emendamento 6.1, si intende che vi abbiano rinunciato.

La Commissione approva l'emendamento 6.2 del relatore, rimanendo così assorbiti gli emendamenti 6.24, 6.3 e 6.4.

Angela NAPOLI (AN) ritira il suo emendamento 6.5.

Giovanni CASTELLANI, presidente e relatore, avverte che la Commissione dovrà ora esaminare l'emendamento 6.6 riguardante la progressione economica all'interno di ciascuna fascia. È opportuno quindi ora esaminare altresì alcuni emendamenti accantonati riguardanti lo stesso argomento ed in particolare gli emendamenti 2.11, 2.13, 2.37 e 2.14. Invita quindi i rispettivi presentatori al ritiro dei suddetti emendamenti.

Giuseppe PALUMBO (FI) ritira il suo emendamento 2.11 e Angela NAPOLI (AN) ritira i suoi emendamenti 2.13 e 2.14.

Giovanni CASTELLANI, presidente e relatore, avverte che, non essendo presente il firmatario dell'emendamento 2.37, si intende che vi abbia rinunciato

La Commissione approva l'emendamento 6.6 del relatore, rimanendo così assorbiti gli identici emendamenti 6.14, 6.22 e 6.23. Approva quindi l'emendamento 6.7 del relatore.

Giovanni CASTELLANI, presidente e relatore, avverte che, non essendo presenti i firmatari dell'emendamento 6.12, si intende che vi abbiano rinunciato.

La Commissione approva l'emendamento 6.8 del relatore, rimanendo così assorbiti gli identici emendamenti 6.9 e 6.10, nonché gli identici emendamenti 6.25 e 6.11 e l'emendamento 6.13.

Respinge poi l'emendamento Napoli 6.16 identico all'emendamento Giovanardi 6.15.

Domenico VOLPINI (PD-U) chiede un chiarimento sull'emendamento del relatore 6.18 che sembra delineare un meccanismo penalizzante per i professori di seconda e terza fascia.

Giovanni CASTELLANI, presidente e relatore, precisa di aver proposto un meccanismo che reputa equo, in base al quale i professori di prima fascia sono sottoposti a quattro valutazioni obbligatorie e tre valutazioni volontarie; i professori di seconda fascia a cinque valutazioni obbligatorie e a tre volontarie; i professori di terza fascia a sei valutazioni obbligatorie e a tre volontarie.

La Commissione approva l'emendamento 6.18 del relatore.

Giovanni CASTELLANI, presidente e relatore, avverte che, non essendo presenti i firmatari dell'emendamento 6.19, si intende che vi abbiano rinunciato.

La Commissione respinge l'emendamento Rodeghiero 6.20.

Maria LENTI (misto-RC-PRO) raccomanda l'approvazione del suo emendamento 6.21.

Giovanni CASTELLANI, presidente e relatore, ritiene che l'emendamento 6.21 potrebbe essere accolto.

Fabrizio BRACCO (DS-U) rileva che l'emendamento 6.21, lungi dal proporre una contrattualizzazione del rapporto di lavoro dei professori, mira ad introdurre un confronto con le organizzazioni sindacali di categoria, per cui è condivisibile. Se mai, oltre a tali organizzazioni, sarebbe opportuno far riferimento anche alle associazioni dei professori.

Domenico VOLPINI (PD-U) chiede chiarimenti sull'oggetto della consultazione di cui all'emendamento 6.21.

Il sottosegretario Luciano GUERZONI precisa che l'emendamento in esame è riferito al comma 4 dell'articolo 6 relativo alla revisione biennale del trattamento derivante dall'applicazione dei commi precedenti.

Angela NAPOLI (AN) rileva che non si comprende per quale motivo dovrebbe essere necessaria la consultazione delle organizzazioni sindacali, posto che il meccanismo previsto dal comma 4 appare lineare e trasparente.

Giuseppe PALUMBO (FI) condivide i rilievi del deputato Napoli, sottolineando che da sempre si è ripetuto che i docenti sono contrari ad una contrattualizzazione del loro rapporto di lavoro.

Giovanni CASTELLANI, presidente e relatore, alla luce delle osservazioni espresse sull'emendamento 6.21, dichiara di rimettersi alla Commissione.

Il sottosegretario Luciano GUERZONI fa presente che l'intervento delle organizzazioni sindacali proposto dall'emendamento in esame può apparire opportuno, considerati i dissensi emersi in passato tra Ministeri nell'individuare il meccanismo di calcolo. Limitatamente a tale profilo, e senza che ciò significhi contrattualizzare o sindacalizzare la categoria, la presenza di un soggetto "terzo" può essere utile. Comunque si rimette alla Commissione sull'emendamento 6.21.

Fabrizio BRACCO (DS-U) ribadisce di condividere l'emendamento 6.21 proponendo di riformularlo nel senso di aggiungere dopo le parole: "organizzazioni sindacali" le seguenti: "e delle associazioni professionali di docenti

Maria LENTI (Misto-RC-PRO) riformula il suo emendamento 6.21 nel senso indicato dal deputato Bracco.

La Commissione approva l'emendamento 6.21 come riformulato. Approva quindi l'articolo 6 come risultante dagli emendamenti approvati.

Passa poi all'esame dell'articolo 7 e degli emendamenti ad esso riferiti.

Angela NAPOLI (AN), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede di rinviare il seguito dell'esame essendosi allontanato dall'aula il rappresentante di forza Italia, cioè il deputato Palumbo.

Giovanni CASTELLANI, presidente e relatore, fa presente che il deputato Palumbo ha presentato, con riferimento all'articolo 7, soltanto l'emendamento 7.21. Si dichiara quindi disponibile a farlo proprio al fine di farlo esaminare e votare dalla Commissione.
Esprime dunque parere contrario sugli identici emendamenti 7.1, 7.2 e sull'emendamento 7.24. Rivolge ai presentatori un invito al ritiro degli emendamenti 7.3, 7.4 e 7.5. Esprime parere favorevole sull'emendamento 7.6. Rivolge un invito al ritiro ai presentatori degli emendamenti 7.12, 7.17, 7.18, 7.19, 7.21, 7. 23, 7.25, 7.26, e 7.27. Raccomanda, poi, l'approvazione di tutti i suoi emendamenti.

La Commissione respinge gli identici emendamenti Napoli 7.1 e Giovanardi 7.2.

Nando DALLA CHIESA (D-U) ritira il suo emendamento 7.3.

Giovanni CASTELLANI, presidente e relatore, avverte che, non essendo presenti i firmatari dell'emendamento 7.4, si intende che vi abbiano rinunciato.

Fabrizio BRACCO (DS-U) ritira il suo emendamento 7.5, chiedendo, tuttavia come sia regolamentata l'attività aggiuntiva qualora le università non stipulino il contratto.

Giovanni CASTELLANI, presidente e relatore, rispondendo al quesito del deputato Bracco, fa presente di aver proposto con l'emendamento 7.22 che i contratti di cui al comma 1 dell'articolo 7 siano stipulati in conformità ad un apposito regolamento di ateneo. Osserva, quindi, che non è detto che tutti i docenti vogliano svolgere attività integrative, per cui non pare opportuno rendere obbligatoria la stipulazione del contratto di cui all'articolo 7.

La Commissione approva l'emendamento Lenti 7.6; approva poi gli identici emendamenti 7.7 del relatore, Napoli 7.8 e Palumbo 7.9. Approva inoltre, con distinte votazioni, gli emendamenti 7.10 e 7.11 del relatore. Respinge l'emendamento Napoli 7.12.

Angela NAPOLI (AN), intervenendo sull'emendamento del relatore 7.13, chiede la ragione per cui, nel sostituire la lettera a) del comma 1 dell'articolo 7, esso non faccia più riferimento agli obblighi di ricerca.

Giovanni CASTELLANI, presidente e relatore, fa presente al deputato Napoli di aver fatto riferimento a progetti di ricerca nell'emendamento 7.14 sostitutivo della lettera b) del comma 1 dell'articolo 7. Chiarisce inoltre di aver eliminato, nell'emendamento 7.13, ogni riferimento ad "obblighi", in quanto nella stipula del contratto è già insito il concetto di vincolatività.

Il sottosegretario Luciano GUERZONI fa presente che gli obblighi didattici e di ricerca sono definiti dalla legge. All'articolo 7 si tratta invece di attività aggiuntive che possono essere oggetto di contratto; è ovvio che se il contratto viene stipulato si assume un obbligo giuridico.

La Commissione approva, con distinte votazioni, gli emendamenti 7.13 e 7.14 del relatore, nonché gli identici emendamenti 7.15 del relatore e Lenti 7.16, rimanendo così assorbito l'emendamento Napoli 7.17. Respinge poi gli emendamenti Napoli 7.18 e Lenti 7.19.

Sull'ordine dei lavori.

Nando DALLA CHIESA (D-U), premesso che la Commissione all'inizio della seduta ha deliberato un'inversione dell'ordine del giorno, iniziando con l'esame del testo unificato sulla prevenzione degli infortuni sugli sci, lamenta che così facendo sono decaduti taluni emendamenti firmati da deputati, tra cui lui stesso, non ancora presenti i quali avevano fatto affidamento sul fatto che il citato testo non fosse il primo punto all'ordine del giorno.

Giovanni CASTELLANI, presidente, fa presente che l'inversione dell'ordine del giorno è stata deliberata all'unanimità dei presenti per una ragione pratica, essendo stato il relatore sul decreto-legge relativo agli enti lirici trattenuto da un altro impegno istituzionale.

Nando DALLA CHIESA (D-U) rileva che per fair play sarebbe opportuno in casi del genere avvertire i rappresentanti dei gruppi dell'intento di deliberare l'inversione dell'ordine dei lavori.

Flavio RODEGHIERO (LNP) condivide le considerazioni espresse dal deputato Dalla Chiesa.

Giovanni CASTELLANI, presidente, ricorda che è onere di ogni componente della Commissione partecipare ai lavori dall'inizio della seduta.

Fabrizio BRACCO (DS-U) osserva che è naturalmente possibile che si verifichino disguidi o contrattempi e non appare giusto far ricadere le conseguenze di tali eventualità sugli altri membri della Commissione che partecipano ai lavori.

Maria LENTI (Misto-RC-PRO) condivide le osservazioni del deputato Dalla Chiesa.

Angela NAPOLI (AN) rileva che oggi la Commissione ha deliberato, anche con il suo voto favorevole, un'inversione dell'ordine dei lavori, in piena conformità al regolamento. Problemi del genere sorgono in quanto più Commissioni lavorano contemporaneamente; sarebbe quindi opportuna una riunione di tutti i presidenti di Commissione, alla presenza del Presidente della Camera, per affrontare il problema. È vero che alcuni gruppi contano al loro interno diversi deputati e quindi possono dividersi i compiti, ma il deputato Dalla Chiesa è l'unico rappresentante del suo gruppo in Commissione.

Giovanni CASTELLANI, presidente, ricorda di aver già segnalato al Presidente della Camera il problema della sovrapposizione dei lavori di più Commissioni. Comunque essendo il testo unificato sulla prevenzione degli infortuni sugli sci all'esame in sede referente, se nessuno si oppone, è possibile ritornare sulle decisioni già assunte, prendendo così in considerazione gli emendamenti non esaminati per assenza dei rispettivi presentatori. Propone quindi di fissare a tal fine un'altra seduta sul citato testo.

Domenico VOLPINI (PD-U) premesso che la deliberazione di inversione dell'ordine dei lavori è stata assunta nel pieno rispetto del regolamento, fa presente che il suo gruppo è favorevole a ritornare sulle decisioni già assunte in ordine al testo unificato sulla prevenzione degli infortuni sugli sci.

La Commissione approva la proposta del Presidente. Riprende quindi l'esame in sede referente del disegno di legge n. 6562 ed abbinati.

Giovanni CASTELLANI, presidente e relatore, propone di accantonare l'emendamento 7.20 per riprenderlo in esame con riferimento all'articolo 12.

Fabrizio BRACCO (DS-U) intervenendo sul suo emendamento 7.20, precisa che lo stesso riguarda personale comandato.

Il sottosegretario Luciano GUERZONI osserva che l'emendamento 7.20 si riferisce a figure comunque destinate a scomparire, per cui appare opportuno prenderlo in considerazione con riferimento alle norme transitorie.

La Commissione delibera quindi di accantonare l'emendamento Bracco 7.20. Respinge poi l'emendamento Palumbo 7.21, fatto proprio dal Presidente.

Giovanni CASTELLANI, presidente e relatore, riformula il suo emendamento 7.22 nel senso di aggiungere dopo le parole: "e successive modifiche" le seguenti: "e le associazioni professionali dei professori rappresentative sul piano nazionale".

Maria LENTI (Misto-RC-PRO) osserva che il procedimento delineato dall'emendamento 7.22 non pare realizzi un equo bilanciamento degli interessi in gioco.

Angela NAPOLI (AN) rileva che suscita perplessità il fatto che l'emendamento 7.22 faccia riferimento soltanto alla CRUI e non al CUN e al Consiglio Nazionale degli studenti universitari. È vero che si tratta di contratti di diritto privato, ma occorre tener presente che tali contratti incidono sull'attività didattica che interessa gli studenti.

Fabrizio BRACCO (DS-U) rileva che il contratto viene stipulato tra il docente e l'università da cui dipende; l'università viene rappresentata dal rettore, per cui opportunamente l'emendamento 7.22 prevede l'intervento della CRUI. Quanto agli studenti sembra opportuno che essi siano parte attiva nella valutazione, ma la loro presenza appare incongrua con riferimento al rapporto contrattuale tra docente e università.

Giovanni CASTELLANI, presidente e relatore, precisa che il suo emendamento 7.22 intende introdurre un procedimento semplificato rispetto a quello previsto dal Governo. L'intervento degli studenti in tale procedimento appare improprio trattandosi della definizione di criteri generali relativi ai contratti di cui all'articolo 7.

La Commissione approva l'emendamento del relatore 7.22, restando così assorbiti gli emendamenti 7.23, 7.24, 7.25, 7.26 e 7.27. Approva poi l'articolo 7 come risultante dagli emendamenti approvati.

Giovanni CASTELLANI, presidente, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 16.30.

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