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Scuola dell’infanzia: i 400 posti

Continua la mobilitazione di genitori e amministratori locali per poter aprire nuove sezioni di scuola dell’infanzia, soprattutto perchéci sono 400 posti di insegnanti ancora attribuibili

07/10/2004
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Continua la mobilitazione di genitori e amministratori locali per poter aprire nuove sezioni di scuola dell’infanzia, soprattutto perchéci sono 400 posti di insegnanti ancora attribuibili.

Anche se il numero 400 è stato dichiarato dal Ministro e dalla Amministrazione scolastica in più circostanze,il sospetto che esso stia diminuendo a causa di arbitrarie e clientelari sottrazioni aumenta ogni giorno di più, visto che arrivano segnalazioni di comuni in cui le scuole sono state aperte.

Oggi alla Camera sono state proposte due interrogazioni parlamentari a risposta immediata sull’argomento a cui ha risposto l’on. Aprea.

La sottosegretaria, anche in quella sede, ha sostenuto quanto la stampa aveva già anticipato con un frase secca” Se le scuole dell’infanzia sono chiuse per mancanza di insegnanti è colpa dei sindacati”.

La risposta merita, per essere compresa fino in fondo, che si rammenti che gli organici del personale non si contrattano con i sindacati, visto che la materia è riservata alla legge. Non a caso i posti con cui viene assegnato alle regioni l’organico di diritto sono individuati da un Decreto interministeriale.

Nessuno di noi pensa che una così competente sottosegretaria lo ignori.

E allora perché non si danno quei posti, anche se sono pochi, per rispondere alle richieste di genitori che intendono mandare a scuola bambine e bambini di 3 e 4 anni?

Perchè ci sonola legge 53ed il decreto59 che prevedono l’iscrizione anticipata di bimbi di età inferiore a 3 anni.

Sulle ricadute della attuazione della legge si è aperta, con molto ritardo, una trattativa all’Aran sulla base di un atto di indirizzo del Governo e, come si può leggere, non c’è nessun riferimento ai posti di scuola dell’infanzia, il solo tema che si deve affrontare sono le “figure e le modalità organizzative” necessarie per accogliere bimbi anticipatari.

Di conseguenza nulla vieta alla onorevole Aprea di accogliere le richieste, tutte, di nuove sezioni di scuola dell’infanzia; poiché la generalizzazione è un obiettivo della legge 53deve spiegare, finora non ha fatto, perché non assicura , pur nei limiti delle risorsedisponibili, la scuola a bambini in età “regolare “ ed iscritti in lista d’attesa.

Che li conservi per realizzare gli anticipi è davvero incomprensibile visto che sono indispensabili intese precise con altri soggetti istituzionali.

Altro che la contrattazione all’Aran, queste dichiarazioni hanno il sapore di un ricatto posto su una contrattazione che dovrebbe affrontare, senza risorse, solo professionalità e modalità organizzative.

Roma, 7 ottobre 2004

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Testo dell'interrogazione parlamentare e risposte

Titti DE SIMONE (RC), nell’illustrare l’interrogazione in titolo, lamenta l’inadeguatezza della politica seguita dal Governo che, nonostante i dichiarati intenti di promuovere assunzioni nell’ambito della scuola e di attivare in particolare nuove scuole dell’infanzia, procede in realta` in senso antitetico, come testimoniato dalla problematica segnalata nella sua interrogazione. Formula quindi l’auspicio che si addivenga ad una tempestiva soluzione di tale problematica, garantendo l’apertura della scuola dell’infanzia di Salzano, s?` da venire incontro alle esigenze della comunita` locale.

Andrea COLASIO (MARGH-U) rinuncia ad illustrare l’interrogazione in titolo.

Il sottosegretario Valentina APREA risponde alle interrogazioni congiuntamente alle due interrogazioni in quanto di analogo contenuto.
Vorrei prima di tutto ricordare che la legge 28 marzo 2003, n. 53, prevede la generalizzazione dell’offerta formativa della scuola dell’infanzia, alla quale possono essere iscritti, secondo criteri di gradualita` e in forma di sperimentazione le bambine e i bambini che compiono i tre anni di eta` entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento, anche in rapporto all’introduzione di nuove professionalita` e modalita` organizzative. La legge stessa prevede che fino all’anno scolastico 2005-2006 possono iscriversi, secondo criteri di gradualita` ed in forma di sperimentazione, compatibilmente con la disponibilita` dei posti e delle risorse finanziarie dei comuni, secondo gli obblighi conferiti dall’ordinamento e nel rispetto dei limiti posti alla finanza comunale dal patto di stabilita` , al primo anno della scuola dell’infanzia i bambini e le bambine che compiono i tre anni di eta` entro il 28 febbraio 2004, ovvero entro date ulteriormente anticipate fino alla data del 30 aprile. Per dare immediata applicazione alla norma gia` dall’anno scolastico 2003-2004 si e` provveduto a consolidare i posti relativi alla scuola dell’infanzia istituiti in organico di diritto nonche´ quelli funzionanti in organico di fatto nell’anno scolastico 2002-2003 ed e` stato anche assegnato un contingente ulteriore di posti che e` stato ulteriormente incrementato per l’anno scolastico 2004-2005. In buona sostanza dall’anno scolastico 2001-2002 all’annoscolastico 2004-2005, in questo segmento formativo – che, peraltro, ricordo, non e` scuola dell’obbligo – la dotazione organica e` stata aumentata di oltre 780 unita` rispetto a quella fissata per l’annoscolastico 2001-02 (da 79.153 unita` dell’anno 2001-02 a 79.940 unita` dell’anno 2004-05) di cui n. 88 al Veneto. Cio` ha consentito di incrementare di 26.000 unita` a livello nazionale il numero dei bambinifrequentanti la scuola dell’infanzia. Va aggiunto che tali interventi di ampliamento del servizio costituiscono, in attuazione della legge di riforma degli ordinamenti scolastici, solo l’inizio di un percorso finalizzato alla generalizzazione della scuola dell’infanzia e all’attivazione graduale degli anticipi delle iscrizioni a favore dei nati entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento. A tale scopo, e` in corso una negoziazione con le Organizzazioni sindacali relativa alla sperimentazione di nuove figure professionali riferite all’attuazione, per l’anno scolastico 2004-2005, sia di una graduale espansione del servizio che degli anticipi nella scuola dell’infanzia. Per quanto riguarda, in particolare, la Regione Veneto faccio presente che per l’anno scolastico 2004-2005 sono stati attivati in organico di diritto n. 3.474 posti compresi n. 6 posti che nell’organico dell’anno scolastico 2003-2004 erano statiistituiti soltanto nell’organico di fatto. A questi vanno aggiunti ulteriori n. 4 posti destinati da questo Ministero all’Ufficio scolastico regionale per il Veneto. Con riguardo alla provincia di Padova, alla quale fa riferimento l’interrogazione del deputato Colasio, faccio presente preliminarmente che nella provincia le sezioni di scuola dell’infanzia statali funzionanti sono n. 218 mentre le sezioni di scuola dell’infanzia paritarie ed autorizzate, gestite da enti (privati laici, privati religiosi e morali) sono n. 760 e quelle comunali sono n. 36. Confermo quanto gia` evidenziato dall’interrogante che la zona di Padova denominata Monta` e` stata interessata in questi ultimi anni da una intensa attivita` edilizia ed abitata da nuclei familiari tutti composti da coppie giovani con bambini per i quali e` stata richiesta l’iscrizione alla scuola dell’infanzia. Le esigenze di questa zona sono alla particolare attenzione della Direzione regionale per il Veneto che le ha rappresentate, unitamente a quelle concernenti tutta la Regione, al Ministero. Con riguardo alla provincia di Venezia, alla quale fa riferimento l’interrogazione del deputato Titti De Simone, ricordo che in provincia di Venezia sono attualmente funzionanti n. 386 sezioni di scuola dell’infanzia statale, n. 80 sezioni di scuola dell’infanzia comunale, n.431 sezioni di scuole dell’infanzia paritarie e due sezioni autorizzate. Anche le esigenze di sezioni di scuola dell’infanzia del comune di Salzano sono alla particolare attenzione della Direzione regionale che e` costantemente in contatto con l’amministrazione comunale; pure per queste esigenze e` stata fatta richiesta di attivazione di nuove sezioni al Ministero. Le esigenze di cui sopra, unitamente a quelle di tutta la Regione Veneto e a quelle rappresentate da altre parti del territorio nazionale, saranno attentamente esaminate nel contesto delle iniziative che verranno assunte al termine della negoziazione,in merito alla quale ho appena riferito. Compete poi al Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale procedere, secondo il fabbisogno del rispettivo territorio, alla utilizzazione dei posti che potranno essere assegnati alla Regione.

Titti DE SIMONE (RC), replicando per l’interrogazione 5-03539, si dichiara insoddisfatta della risposta fornita dal rappresentante del Governo, che – pur prefigurando un possibile percorso per la risoluzione del problema – non fornisce reali garanzie circa l’effettiva ed immediata apertura della scuola d’infanzia di Salzano. Grave e` poi, a suo giudizio, che si subordini l’assegnazione del personale docente all’avvio della sperimentazione, prevista dalla legge n. 53 del 2003, relativaall’iscrizione anticipata dei bambini alla scuola dell’infanzia.

Ribadisce quindi la necessita` di dare una soluzione concreta alla problematica segnalata nella sua interrogazione, al fine di venire incontro alle esigenze della intera comunita` locale, che attende oramai da tempo l’apertura della scuola e che si e` mobilitata per ottenere tale risultato.

Conclusivamente, manifesta l’auspicio che il Ministero si attivi in modo fattivo al fine di garantire la reale funzionalita` della scuola e rende noto che il suo gruppo seguira` con la massima attenzione l’evolversi della vicenda.

Andrea COLASIO (MARGH-U), replicando per l’interrogazione 5-03538, dopo aver preliminarmente ringraziato il rappresentante del Governo per la correttezza istituzionale mostrata nel proficuo incontro tenutosi presso il Ministero con le rappresentanze dell’amministrazione della regione Veneto, si dichiara soddisfatto della puntuale e positiva risposta fornita. Ritiene in particolare positivo che sia stata riconosciuta l’importanza della questione segnalata nell’interrogazione, ammettendosi la criticita` e la conseguente necessita` di addivenire ad una concreta soluzione della problematica situazione connessa alla zona Monta` della citta` di Padova. Formula infine l’auspicio che, in nome della generalizzazione dell’offerta formativa della scuola dell’infanzia, prioritario obiettivo degli interventi legislativi in materia scolastica posti in essere dall’attuale Governo, si risolvano nel modo piu` adeguato le problematiche segnalate nella sua interrogazione, nonche´ in quella presentata dal deputato Titti De Simone.

Tag: organici

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