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Schede di approfondimento dell'integrativo

Pubblichiamo le schede di approfondimento di due rilevanti argomenti dell'integrativo Estero

05/06/2001
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Pubblichiamo le schede di approfondimento di due rilevanti argomenti dell'integrativo Estero:

a) Funzioni, obblighi e dipendenze dei lettori;
b) Progetti per il miglioramenti dell'offerta formativa

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Scheda Lettore

FUNZIONI, OBBLIGHI E DIPENDENZE DEI LETTORI - dalla vecchia normativa al contratto integrativo

La Circolare (telespresso n.114 / 1899 del 24 / 6 / 96) con cui il MAE, prima della sigla del contratto integrativo per l'estero, forniva "disposizioni" per definire il ruolo, il servizio aggiuntivo, gli orario di "lezione" e gli adempimenti del lettore impegnato presso le Università straniere avrebbe dovuto avere come riferimento i contratti dell'85/87 e dell'89/90.
Non esisteva infatti al quella data altra normativa che riguardasse il tema della definizione giuridica del "profilo" di questa figura.
Il MAE comunque, disconoscendo le seppur informali relazioni sindacali dell'epoca e non citando mai i contratti, entrò nel merito della questione.
Ritenne di risolvere il problema elencando una serie di compiti ( che si sommavano alla "funzione " di assistenza alle cattedre di lingua e letteratura italiana nelle Università straniere ) a completamento d'orario e a definizione degli incarichi extra-accademici.
Per questo personale individuò un ruolo, fissò delle funzioni, stabilì autonomamente degli orari di servizio in presenza di incarichi extra-accademici, definì la dipendenza gerarchica.
Non riuscì però a risolvere tutti i problemi legati alla incertezza del ruolo stesso, alla partecipazione reale del lettore ai "fatti" di promozione, alla costruzione dei progetti di diffusione della cultura italiana, alla sotto-utilizzazione, alla valorizzazione del patrimonio delle esperienze effettuate, ai rapporti gerarchici.
In una serie di incontri non formali tra MAE e OO SS Scuola, si provo' ad affrontare il problema senza però riuscire ad arrivare ad una ipotesi di soluzione soddisfacente.
La sede di discussione reale fu poi individuata nell'accordo contrattuale per l'estero definita "sequenza contrattuale" che rimanda al contratto integrativo per la definizione appunto dell'articolazione della funzione docente del lettore.
Si trattava di individuare con sufficiente chiarezza le funzioni svolte dai nostri lettori anche in presenza di incarichi extra - accademici. Nel caso di impegno orario inferiore a 18, andava regolamentato il completamento e andavano supportate, con iniziative di formazione specifica, le attività complementari perché rispondessero alle nuove esigenze di quanti sono interessati alla nostra cultura. L'aver introdotto in contratto il principio della necessita' di una revisione del profilo del lettore salvaguardando l'impegno relativo alla funzione docente, ha segna l'avvio d una interessante nuova discussione che si è collocata nella fase della contrattazione integrativa.
Al lettore oltre all'impegno specifico cui è destinato, è riconosciuto un ruolo di consulenza nella predisposizione di progetti per la diffusione della lingua e della cultura italiane nonché di partecipazione alla realizzazione dei medesimi. E' altresì riconosciuto un ruolo di promozione di incontri con gli attuali e futuri studenti di italiano delle Università del paese ospitante.
E' finalmente stato possibile sciogliere i vari nodi della questione e, tra l'altro, riconoscere dignità ai compiti di questo personale.
Con l'integrativo si è intervenuti anche al fine di definire con la massima chiarezza possibile gli impegni.
La figura del lettore è stata coinvolta nella definizione dello svolgimento della propria attività ( il lettore predispone infatti, il proprio piano di attività nell'ambito delle indicazioni dell'Università) ed è stata posta in relazione con la definizione del documento di programmazione dell'offerta formativa, scolastica e linguistico/ culturale formulata dagli Uffici Consolari e/o dalle Rappresentanze diplomatiche.
L' orario di servizio potrà essere articolato in maniera flessibile su base plurisettimanale . Ciò permetterà un maggior adeguamento ai calendari e ai tempi accademici dei vari Paesi ospitanti.
Il lettore svolgerà la propria attività in rapporto di collaborazione con il titolare della cattedra o con il Capo del Dipartimento al quale è assegnato.
Analogamente, qualora le Università non richiedessero integralmente la prestazione oraria di 18 ore medie o periodi accademici equivalenti, le attività residuali "a completamento" chiaramente definite, saranno svolte sulla base di un progetto organico di utilizzazione elaborato sempre con la collaborazione del lettore e previa attivazione delle relazioni sindacali.
Ciò eviterà l'espletamento di attività non coerenti con la funzione.
Non sarà più possibile svolgere attività docente presso Istituti di cultura che non siano ubicati nella medesima sede di servizio.

La durata degli impegni relativi agli incarichi extra-accademici ,che peraltro vengono puntualmente elencati, è ridotta a 13 ore.
Anche le attività di promozione della lingua e cultura derivanti dagli incarichi extra-accademici, sono svolte nel quadro di una collaborazione con le Rappresentanze diplomatiche, gli Uffici consolari, gli Istituti di cultura. Tutte le attività sono chiaramente elencate e fanno sempre capo a categorie che attengono allo specifico profilo.
L'esigenza dell'attivazione degli incarichi stessi deriva dalla definizione del Piano dell'offerta formativa e culturale territoriale che è oggetto di relazione sindacale rispetto alle modalità di impegno, ai criteri di utilizzazione e all'organizzazione del lavoro del lettore.
Lo stesso impegno del lettore con incarichi e.a. , viene definito previa attivazione delle relazioni sindacali , su indicazione dell'Autorità consolare o Diplomatica e sulla base di un organico progetto redatto in collaborazione con il lettore stesso.

Come per il restante personale della scuola impegnato all'estero, il lettore viene impegnato per l'esercizio delle funzioni proprie del ruolo di appartenenza e, soprattutto, nel rispetto degli istituti e delle norme contrattuali previsti dal CCNL.
Questo significa che, in qualunque contesto operi, gli va garantito l'esercizio di tutti i diritti derivanti dal proprio stato giuridico ( assenze per malattia, ferie, permessi, congedi parentali etc.). In questo senso l'Amministrazione dovrà stipulare opportuni accordi con le autorità accademiche, con gli Istituti di cultura etc. già in fase di "costituzione" o conferma del posto di lettorato.
Sugli impegni dei lettori, anche al fine di evitare utilizzazioni improprie, gli Uffici Consolari sono tenuti a fornire periodicamente alle OO SS informazioni e dati .
Si ritiene in questo modo, in attesa dell' auspicata riforma, di rendere più visibile e mirato l'impegno dei nostri lettori all'estero e di contribuire maggiormente all'approfondimento di quanto può essere oggetto di comune interesse tra il Paese ospitante e L'Italia, di quanto può essere oggetto di reciproco arricchimento culturale favorendo, pur nel quadro delle diffusione del nostro "patrimonio", la logica dell'inserimento e dell'integrazione delle culture dei due paesi.

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SCHEDA - Progetti per il miglioramento dell'offerta formativa

Questo rinnovo contrattuale e la contrattazione rappresentano un importante risultato. Grazie ai nuovi strumenti di flessibilità che prefigurano l' "Autonomia" quali la definizione del Piano dell'offerta formativa, la individuazione delle funzioni obiettivo , l'attivazione delle collaborazioni, l'ampliamento dell'offerta formativa stessa ecc., è possibile rispondere meglio alle diversificate esigenze rappresentate.
In relazione ad un'analisi delle richieste scolastiche e culturali dei territori delle varie nazioni ospitanti, si possono creare offerte formative rapportate a progetti finalizzati con riguardo alla valorizzazione delle specificità di cui l'Italia è portatrice. Le Istituzioni scolastiche possono adottare ogni modalità organizzativa che sia espressione di autonomia progettuale e sia coerente con gli obiettivi prefissati.
Anche il valore del lavoro all'estero assume una nuova dimensione considerando che lo svolgimento di particolari attività e l'assunzione di impegni puntuali risulteranno connessi con la formazione del personale. Il datore di lavoro è coinvolto considerando il legame tra la disponibilità soggettiva e la responsabilità della amministrazione nel sostegno delle attività e nella verifica. La possibilità di estendere anche al personale all'estero le cosiddette " funzioni-obiettivo" legate oltre che al miglioramento del servizio, a coerenti percorsi formativi e a corrispettivi economici, contribuisce a definire un quadro di una scuola all'estero ben più visibile.
La promozione di progetti di qualificazione della offerta formativa e di interventi a favore di problematiche di disagio e svantaggio previsti dalla sequenza contrattuale per l'estero, rappresenta poi una importante novità. Nella fattispecie del disagio e dello svantaggio, in assenza di una normativa specifica, la contrattazione integrativa che si è tenuta con il MAE e la P.I. permetterà di risolvere alcune situazioni di grossa difficoltà.
.L'Amministrazione ( P.I. e M.A.E.) sarà anche per l'estero, impegnata in un compito di sostegno, di verifica e di valutazione dei percorsi scolastico-formativi. I nuovi strumenti normativi e contrattuali possono meglio tener conto, oltre che delle esigenze dell'integrazione, dei problemi legati all'accesso ai livelli superiori di studio degli emigrati e dei loro figli sia in caso di residenza definitiva che in caso di previsto rientro in Italia. Possono essere meglio costruite giuste risposte alle esigenze di quanti, residenti nel paese di accoglienza, sono comunque interessati alla conoscenza della lingua e cultura italiane.

Le istituzioni scolastiche italiane all'estero possono adesso promuovere progetti di miglioramento dell'offerta formativa al fine di realizzare le finalità prefissate. Il problema della impossibilita' di poter impegnare all'estero insegnanti di sostegno viene contrattualmente affrontato con la promozione di progetti di interventi per il superamento del disagio e per la gestione dello svantaggio con i criteri e le modalità definiti in contrattazione integrativa. Si farà ricorso ad iniziative di formazione e a programmazione di attività aggiuntive del personale in servizio nonché a valutazione dei risultati secondo quanto definito dai progetti stessi.
Viene fissato un congruo stanziamento su base annua.
Si tratta di 2 miliardi e 800 milioni in ragione d'anno a partire dal settembre 99. Attualmente si può disporre di 6 miliardi e 500 milioni circa.
Va chiarito che, essendo stati solo da pochissimi giorni individuati le finalità, i criteri e le modalità di approvazione e di finanziamento dei progetti, non possono essere presi in considerazione gli impegni precedenti già assunti dalle Istituzioni scolastiche .
Non possono nemmeno essere attivati contratti a "prestazione d'opera" trattandosi di somme di natura contrattuale e pertanto da impegnare solo in relazione al personale statale della scuola in servizio all'estero.
Si tratta ovviamente di progetti che si aggiungono a quelli normalmente deliberati dal Collegio e che hanno specifiche finalità quali quelle del contenimento della dispersione scolastica, dell'inserimento dei portatori di handicap, dell'innalzamento del successo scolastico, della progettazione di curricoli bilingui, della programmazione di attività didattiche e culturali rivolti agli adulti, delle collaborazioni plurime etc..

Altro elemento di qualità dei "Progetti per il miglioramento dell'offerta formativa" è rappresentato dal voler rispondere concretamente a problemi relativi al disagio ed allo svantaggio e/o per l'arricchimento del POF stesso.
I progetti in questione, deliberati dal Collegio dei docenti, devono, tra l'altro, indicare gli obiettivi, le unità di personale docente e ATA impegnato, la previsione di attività di insegnamento da svolgere in modo flessibile con possibilità, se necessario di arricchimento delle modalità e dei tempi di funzionamento delle scuole o delle realtà interessate. Devono contenere criteri di valutazione delle attività e proposte di specifiche attività formative modulari.
Vengono previsti compensi accessori legati all'impegno e relativi alla durata della attività aggiuntiva.
I compensi legati all'impegno vanno corrisposti al personale docente e ATA coinvolto nei progetti anche se si fa ricorso, sempre nell'ambito del progetto deliberato, a completamenti di orario o a risorse derivanti da unità orarie inferiori a 60 minuti ma non inferiori a 45 . Si tratta dei compensi di cui alla tabella C allegata all'integrativo.
A questi compensi corrisposti quindi per l'impegno si aggiungono i compensi orario per le prestazioni aggiuntive effettuate, oltre l'orario d'obbligo, in base al progetto deliberato.Si tratta in questo caso della tabella C1.
Conviene pertanto che il Collegio, nella definizione del POF, quantifichi tutti gli impegni di natura progettuale sia ordinaria che riconducibile al miglioramento dell'O.-F.
E' anche opportuno che i Collegi dei docenti, ivi compresi quelli circoscrizionali, si attivino per tempo anche per la definizione delle iniziative di formazione finanziate con risorse indicate nella tabella B secondo i criteri degli allegati D e E. In prima attivazione i progetti vanno presentati al MAE entro il 30 giugno prossimo mentre, a regime, la presentazione deve avvenire entro il 31 dicembre (emisfero boreale e entro il 30 giugno (emisfero Australe).
Entro 30 giorni dalla presentazione il MAE, previa intesa con le OOSS, individua i progetti da finanziare.

Anche se si può fare riferimento alla scheda specifica, è bene sottolineare che la realizzazione dei progetti da parte del Dirigente avviene previa attivazione delle relazioni sindacali (art.6 ccnl/99 e art.3 ccnl 15-3-2001) mentre, su tutte le questioni tecniche o sull'individuazione del personale da coinvolgere, in caso di più aspiranti, si farà riferimento ai contratti di istituzione stilati tra il Dirigente stesso e le RSU/OOSS.( (vedere modelli contratti di istituzione).Si suggerisce pertanto di avviare la contrattazione di Istituzione richiedendo uno specifico incontro col Dirigente.
Sulle tutte le materie dell'integrativo di istituzione il Dirigente non può rifiutare l'attivazione della contrattazione.
Se rifiuta o ritarda la contrattazione può essere chiamato a rispondere in sede di valutazione della sua attività di dirigente o in sede giurisdizionale se il sindacato lo cita in giudizio per comportamento antisindacale.
Se non si raggiunge un accordo il Dirigente scolastico potrebbe utilizzare discrezionalmente il personale.

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