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Ripristino scatti di anzianità 2012 e 2013. La FLC scrive al Ministro e ai partiti politici

Le richieste della FLC al Ministro Carrozza e alla politica. Per ri-dare fiducia al mondo della scuola e serenità alle famiglie chiediamo risorse fresche per ripristinare gli scatti 2012 e 2013 e impedire un secondo taglio del Mof.

03/12/2013
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L’insufficienza dei risparmi  – 120 milioni di euro una tantum, comunicataci dalla Ministra Carrozza durante l’incontro del 22 novembre 2013 ci fa temere un ulteriore taglio del Mof per ripristinare gli scatti 2012, mentre è certo che il blocco degli scatti anche per il 2013.

Un’ingiustizia insopportabile per il mondo della scuola con grandi effetti negativi sulla qualità dei Pof di istituto. Le nostre richieste alla Ministra per dare una risposta chiara alle esigenze di riconoscimento professionale e salariale del personale della scuola.

Abbiamo inviato la nostra richiesta anche ai partiti politici affinché vengano assunte tutte le iniziative necessarie per garantire, attraverso emendamenti alla legge di stabilità 2014, le risorse necessarie a dare copertura finanziaria al ripristino degli scatti 2012 e 2013.

__________

Roma, 03 dicembre 2013

Al Ministro dell’Istruzione,
Università e Ricerca
Prof.ssa Maria Chiara Carrozza

e p.c.      Al Presidente del Consiglio dei Ministri
On. Enrico Letta

Al Ministro della Pubblica Amministrazione e
Semplificazione
Prof. Gianpiero D’Alia

Gentile Signora Ministro,

non possiamo evitare di rivolgerci a Lei per sottoporLe due questioni, che surrettiziamente vengono connesse fra loro, e che necessitano, nell’immediato, di un Suo intervento urgente e risolutore.

Parliamo, da un lato, del riconoscimento degli scatti di anzianità riferiti all’annualità 2012 del personale scolastico, e, dall’altro, della salvaguardia dell’integrità del Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (MOF) a beneficio delle istituzioni scolastiche e degli alunni.

La ragione di questa richiesta nasce a seguito dell’incontro che abbiamo avuto con Lei, assieme altre Organizzazioni Sindacali, il 22 novembre u.s.. Il dato sulle economie limitate e non strutturali – solo 120 milioni di euro e solo una tantum - che Lei ci ha comunicato in quella occasione ci fa temere, per la sua insufficienza, un nuovo storno al Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (MOF), al fine di coprire, con queste risorse, gli scatti di anzianità. Un’operazione politico-salariale, questa, già attuata lo scorso anno, che ha determinato la sottrazione di un quarto delle risorse finalizzate all’ampliamento dell’offerta formativa e che è stata causa di ingiusti e grandi effetti negativi sulla qualità dell’offerta formativa e sulla serenità del lavoro nelle scuole.

Scongiurare la seconda consecutiva sottrazione al MOF sarebbe, peraltro, coerente con il Suo impegno su questioni di importanza vitale per la scuola e il suo personale come l’immissione in ruolo dei docenti di sostegno, il piano triennale su tutti i posti liberi, i docenti inidonei, l’aumento del fondo per il funzionamento ordinario, digitalizzazione, riduzione del costo dei libri di testo, dimensionamento della rete scolastica, funzionalità degli Organi Collegiali.

Ricordiamo che le risorse contrattuali del MOF costituiscono la sola posta finanziaria che, prima delle defalcazioni operate dai precedenti Governi, ha garantito l’erogazione di un servizio di qualità e l’esercizio dell’autonomia organizzativa e didattica delle scuole, consentendo loro di rispettare il patto sociale che esse sottoscrivono con le famiglie.

E noi abbiamo creduto e crediamo che questa consapevolezza, dell’importanza cioè delle risorse del fondo delle Istituzioni scolastiche per la tutela degli studenti e delle famiglie e più in generale del diritto ad uno studio di qualità, abbia ispirato la chiarezza delle Sue parole pronunciate in sede di audizione davanti alle Commissioni riunite del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati sulle linee programmatiche del suo Dicastero. Le quali, alla voce “interventi di sistema”, hanno impegnato l’azione del Suo Ministero in un “sostegno finanziario all’autonomia scolastica, tramite il ……ripristino del fondo per le attività aggiuntive del personale scolastico”. Un segno di attenzione per il mondo della scuola che ora ci fa ben sperare in un suo intervento positivo.

Non insistiamo sull’urgenza di un Suo intervento su tali questioni, visto il ritardo con cui questa operazione è condotta – l’anno scolastico è avviato ormai da più di tre mesi -  e viste le sue conseguenze sulla programmazione educativo-didattica, la quale è, infatti, imperniata proprio sull’utilizzo di quei fondi che si pensa di ulteriormente decurtare.

Essi, al contrario, dovrebbero retribuire gli incarichi aggiuntivi per i quali occorrerebbe semmai ripristinare – per usare le Sue stesse parole – quanto finora sottratto. La conferma di quei tagli creerebbe sconcerto e incertezza tra gli studenti, le famiglie e il personale.

Per tutto questo Le chiediamo che non sia reiterata un’operazione che minerebbe alla base l’esercizio, sia pur assai ridotto, dell’autonomia scolastica, dovendosi invece diversamente e doverosamente provvedere per la copertura degli scatti 2012. Così come Le chiediamo di scongiurare, tramite uno specifico emendamento alla legge di stabilità 2014,  come da Lei stessa annunciato durante l’incontro del 22 novembre, l’ulteriore proroga del blocco degli scatti di anzianità al 2013. già previsto dal DPR 122/2013. Un’ulteriore ingiustizia che, insieme al rinnovato blocco del Ccnl, si abbatterebbe sul personale della scuola, minando il loro senso di responsabilità e la motivazione ad affrontare, sempre con meno risorse a disposizione, le difficili sfide e la complessità della scuola di oggi. In definitiva la nostra richiesta riguarda, dunque, il reperimento di specifiche risorse a copertura degli scatti di anzianità per le due annualità  2012 e 2013.

Non possiamo, altresì, non ricordare come la decurtazione del MOF sia stata sempre accompagnata da azioni di protesta spontanea e organizzata che crea tensione fra gli operatori scolastici e diffuse proteste fra gli studenti e le famiglie a dimostrazione che non è così che si fa il bene della scuola e si motivano i docenti.

Disponibili a ogni ulteriore chiarimento e approfondimento, rimaniamo in attesa di un riscontro e Le auguriamo buon lavoro porgendo i nostri migliori saluti.

Il Segretario generale FLC CGIL
Domenico Pantaleo

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