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Organici scuola 2008-2009: nel dettaglio le proposte dell’amministrazione

In dirittura d’arrivo l’emanazione della circolare che accompagnerà il nuovo Decreto Interministeriale sugli organici di diritto per il 2008-2009.

29/01/2008
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Come già anticipato nella notizia pubblicata ieri, l’amministrazione ha illustrato le linee guida del nuovo decreto interministeriale sugli organici della scuola per il prossimo anno scolastico 2008-2009 ed i contenuti della circolare esplicativa di accompagnamento. Sono gli atti con cui, come noto, vengono impartite annualmente le disposizioni per la costituzione degli organici nella scuola in applicazione della legge finanziaria. Con alcune novità per il 2008.

In sostanza sono previsti ancora nuovi tagli sia per il personale docente che per il personale Ata, anche se “diluiti in un triennio” (dal 2008/09 fino al 2010/2011), per un numero che si aggirerà intorno agli 11.000 posti in meno per ciascun anno. Questo significa una bella sforbiciata di oltre 30.000 posti in meno da realizzare in 3 anni.
Per il prossimo anno scolastico il MPI prevede di ripartire gli 11.000 posti in meno in 10.000 per i docenti e circa 1.000 per il personale Ata.
Tale obiettivo verrà perseguito in parte nell’organico di diritto (per circa il 60%) ed il restante in organico di fatto (40%). La riduzione in organico di diritto terrà conto del dato previsionale sul numero degli alunni, mentre il restante taglio verrà ripartito successivamente alla luce del dato reale sulle iscrizioni, ivi comprese le iscrizioni tardive di alunni stranieri, fenomeno rilevante in alcune regioni e province e non quantificabile al 30 gennaio, data di scadenza per le nuove iscrizioni. La gestione in “due tempi” dell’operazione consentirà, a detta dell’amministrazione, di poter tenere nella dovuta considerazione le effettive e non comprimibili esigenze legate al numero degli iscritti e quindi a poter operare anche le opportune “compensazioni” da regione e regione, cosa che non può essere fatta ora sulla base di dati solo previsionali, ancorché sufficientemente affidabili.

L’unica notizia positiva è in arrivo per quanto riguarda l’organico di sostegno: ci sarà un leggero incremento di posti, dal momento che si stabilizzano tutti quelli attivati nell’anno scolastico 2006-2007, pari a 90.833 unità, e cioè un numero corrispondente al 25% delle sezioni e classi funzionanti, come dispone la finanziaria 2008. Di questi il 70% diventerà organico di diritto in 3 anni.

Di seguito sono riassunte le indicazioni di massima che saranno contenute nella prossima circolare per i vari gradi di scuola, secondo quanto illustrato dall’amministrazione ai sindacati nel pomeriggio di ieri.

Scuola dell’infanzia.
Stabilizzazione di tutti i posti autorizzati in questo anno scolastico in organico di fatto più una quota aggiuntiva per un totale complessivo di circa 600-700 posti in più rispetto all’organico di diritto dello scorso anno, per contribuire alla progressiva eliminazione delle liste d’attesa e pervenire alla generalizzazione del servizio. Tale incremento è parzialmente finanziato dall’art. 1, comma 130, della finanziaria n. 311/2004.

Scuola primaria.
Conferma dei parametri per la costituzione delle classi previsti dai DD.MM. 331/98 e 141/99. In presenza di uno scostamento di 1-2 unità oltre i limiti massimi non si sdoppia, qualora la dotazione complessiva assegnata sia insufficiente.
Ripristino del tempo pieno con orario a 40 ore comprensivo della mensa nei limiti della dotazione organica complessiva e previa verifica attenta dell’idoneità delle strutture.
Utilizzazione di tutti i docenti in possesso dei requisiti richiesti per l’insegnamento della lingua straniera in almeno 2 classi, al fine di ridurre l’attivazione di posti da destinare ai docenti specialisti.
In sostanza, tenendo anche conto di una prevista diminuzione (molto piccola) del numero degli alunni a livello nazionale, si taglieranno circa 5.000 posti tra organici di diritto e quello successivo di fatto, in tre mosse: via la quota residua di organico funzionale, compressione del ricorso agli insegnanti specialisti e innalzamento delle deroghe ai parametri per la formazione delle classi.

Istruzione secondaria di 1° grado.
Previsto qui un incremento di alunni (anche per effetto dell’onda degli anticipatari della scuola primaria nell’a.s. 2003-2004) stimato intorno alle 20.000 unità, cui consegue necessariamente un incremento (modesto) di posti. Intorno ai 700 in più.
Conferma anche in questo caso dei parametri per la costituzione delle classi previsti dai DD.MM. 331/98 e 141/99. In presenza di uno scostamento di 1-2 unità oltre i limiti massimi non si sdoppia, qualora la dotazione complessiva assegnata sia insufficiente.
Conferma dell’attribuzione degli organici sulla base di un tempo scuola a 30 ore (con deroga sui posti per la seconda lingua straniera che saranno dati ancora una volta solo in organico di fatto), conferma delle sperimentazioni ex seconda lingua straniera e conferma dei posti di strumento musicale.
Conferma anche del modello del tempo prolungato, ma rigorosamente nel rispetto del DM 22 luglio 2003 istitutivo del tempo prolungato. Quindi le classi saranno autorizzate solo se si prevede un tempo scuola compreso tra le 36 e le 40 ore settimanali (comprensivo della mensa), con rientri pomeridiani e in presenza di strutture edilizie ed attrezzature idonee.
Per la tecnologia si confermano le 2 ore settimanali.
Si conferma anche la normativa sulla riconduzione delle cattedre a 18 ore, con la sola eccezione di lettere e matematica.

Istruzione secondaria di 2° grado.
Conferma anche per la secondaria dei parametri per la costituzione delle classi previsti dai DD.MM. 331/98 e 141/99, con alcune modifiche introdotte dalla finanziaria. In presenza di uno scostamento di 1-2 unità oltre i limiti massimi non si sdoppia, qualora la dotazione complessiva assegnata sia insufficiente.
Previsto un calo di alunni (intorno alle 12.000 unità) a livello nazionale e quindi un conseguente calo complessivo di posti che, tra organico di diritto (come già detto per il 60% circa) e fatto (per il restante 40%), pari a circa 6.000 unità.
La riduzione dovrà essere ottenuta anche con l’applicazione delle nuove prescrizioni contenute nella finanziaria 2008 e cioè:

  • determinando il numero di nuove classi prime o di quelle iniziali dei cicli conclusivi dei corso di studio, sulla base del numero complessivo di alunni iscritti e non più separatamente per singolo indirizzo (di fatto si è modificata parte del DM 331/98, ai commi 3 e 7 dell’art. 18). Tale separazione, ai fini della costituzione delle prime classi, permane solo in presenza di ordini, istituti o sezioni di diverso tipo (ad es. in un istituto agrario con uno per la ristorazione o un istituto commerciale con annessa sezione per geometri o per periti aziendali, o ancora un liceo classico con un liceo scientifico). Si rimette alla valutazione delle singole Direzioni Scolastiche Regionale la possibilità di deroga, evitando comunque duplicazioni nel territorio;

  • nell’istruzione liceale l’attivazione di nuove classi prime con sperimentazione oraria pari o superiore alle 34 ore settimanali potrebbero non essere più autorizzata, qualora sia presente nell’ordinamento nazionale un analogo e similare corso con orario pari o inferiore alle 34 ore (es. indirizzo linguistico CM 27/91 di 35 ore – linguistico Brocca di 34 ore), salvo motivate deroghe;

  • la riconduzione delle cattedra a 18 ore potrà riguardare anche la classe di concorso 50/A (materie letterarie) dell’istruzione professionale a seguito della riduzione di 4 ore dell’orario settimanale di lezione nelle classi del biennio disposta con DM n. 41 del 25 maggio 2007, ferma restando la salvaguardia delle titolarità.

Educazione degli adulti.
In attesa di dare piena attuazione alle nuove disposizioni di cui al DM 25 ottobre 2007, emanato in attuazione dell’art. 1 c. 602 della L. n. 296 del 26 dicembre 2006 (finanziaria 2007), rimangono confermate le attuali dotazioni organiche dei vari CTP.

Sostegno.
Le uniche notizie positive sono in arrivo per quanto riguarda l’organico di sostegno: un leggero incremento di posti che nasce dalla stabilizzazione di tutti quelli attivati nell’anno scolastico 2006-2007, come dispone la finanziaria 2008.
Infatti essa prevede che dall’attuale dotazione in organico di diritto (48.696 posti, cioè circa il 50% dei posti necessari) si dovrà pervenire ad una stabilizzazione pari al 70% del totale dei posti previsti dalla finanziaria 2008 in 3 anni.
Quindi da 48.696 a 63.347 posti, il 70% dei 90.833 autorizzati dalla legge. Di fatto siamo davanti al primo incremento in organico di diritto negli ultimi 10 anni, incremento utile sia ai fini delle assunzioni che della mobilità. Si tratta di 13.500 posti in più in organico di diritto in 3 anni, e quindi un +4.500 l’anno. Rimane ferma, al contrario, la dotazione complessiva (cioè la spesa).

Personale ATA.
La discussione sul relativo decreto e circolare non è ancora avviata. Un solo dato certo: la riduzione di posti nel prossimo triennio riguarderà anche il personale Ata per circa 1.000 posti l’anno.

Un quadro pesante ed inaccettabile.

Il peso dei tagli cade su tutti i territori, sia nelle regioni in cui è registrato e si prevede un sensibile aumento di alunni perché, se anche non si ridurranno posti, se ne autorizzeranno meno di quanto sarebbe necessario, e sia in quelle dove, per ragioni diverse, si registra contemporaneamente una sensibile diminuzione di alunni.
La FLC Cgil, dopo avere denunciato questa prospettiva, insieme a Cisl e Uil scuola è impegnata a contrastare a tutti i livelli tale scenario di ulteriore risparmio nella spesa per la scuola statale che determinerà un ulteriore abbassamento della qualità del servizio pubblico

Roma, 29 gennaio 2008

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