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Interrogazione parlamentare sulla situazione dell’edilizia scolastica sotto il profilo dell’igiene e della sicurezza degli impianti

Nell'interrogazione vengono recepite gran parte delle segnalazioni avanzate dalla CGIL scuola

15/06/1999
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Il Presidente dell'XI Commissione Permanente Lavoro e Previdenza Sociale del Senato, sen. Carlo Smuraglia, unitamente al sen. Enrico Pelella e al sen. Giovanni Battafarano, ha presentato in data 15 giugno un'interrogazione parlamentare al Ministro della Pubblica Istruzione, con risposta in commissione lavoro e previdenza sociale, sulla situazione dell'edilizia scolastica sotto il profilo dell'igiene e la sicurezza degli impianti. Come si può vedere dal testo, che pubblichiamo di seguito, nell'interrogazione vengono recepite gran parte delle segnalazioni avanzate dalla CGIL scuola sia in occasione del Convegno sia nelle proposte formulate ai Gruppi e alle specifiche Commissioni Parlamentari. In particolare segnaliamo la richiesta, anche se sotto forma di interrogazione, al Ministro della Pubblica Istruzione di prevedere nell'ambito del DPEF di un piano di investimenti destinati a quel master plan necessario per l'applicazione della normativa sulla sicurezza nelle scuole e il consolidamento di un vera cultura della sicurezza. (Ma. Mr.)

SENATO DELLA REPUBBLICA

INTERROGAZIONE

Con risposta in commissione lavoro e previdenza sociale

dei Sen. Smuraglia, Pelella e Battafarano, al Ministro della pubblica istruzione.

Premesso:

che nelle strutture scolastiche dislocate su tutto il territorio nazionale studia o lavora, a vario titolo, il 15 per cento della popolazione, per un totale di circa 9 milioni di persone;

che alcuni dati - diffusi dallo stesso Ministero della pubblica istruzione- relativi alle condizioni degli edifici scolastici sotto il profilo dell'igiene e della sicurezza, testimoniano di una situazione che, pur tra gli indubbi progressi rispetto al passato, è ancora distante dai parametri fissati dalla normativa comunitaria in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro;

che una ricerca condotta recentemente dall'INAIL ha evidenziato che una percentuale significativa degli incidenti nelle scuole sarebbe correlata alle condizioni di salubrità degli ambienti in cui si svolgono le attività didattiche;

che con l'emanazione - attraverso il decreto ministeriale n. 382/98 - del regolamento attuativo dei decreti legislativi n. 626/94 e n. 242/96, in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, si è finalmente creato il presupposto per dare piena applicazione alla normativa, soprattutto sotto i seguenti profili:

- effettivo riconoscimento ai dirigenti scolastici - individuati dalla normativa prevenzionale, come datori di lavoro - di piena autonomia economica e gestionale;
- predisposizione di concreti incentivi alla costituzione degli organismi paritetici previsti dal decreto 626/94;
- piena applicazione dell'accordo intercompartimentale sui rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
- attivazione, su scala nazionale, di percorsi formativi adeguati ed idonei, destinati alle nuove figure introdotte dalla legge (i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e i responsabili e gli addetti al servizio di prevenzione), agli operatori scolastici e agli studenti;

si interroga il Ministro per sapere:

quali disposizioni si intendono emanare per dare sollecita attuazione alle misure suindicate;

se non ritenga possibile un'ulteriore accelerazione del processo di ammodernamento degli impianti scolastici e di pieno adeguamento alle disposizioni di legge in materia di igiene e sicurezza, anche in considerazione dell'imminenza della scadenza del 31 dicembre 1999 per la messa a norma di tutti gli edifici scolastici, secondo quanto previsto dalle legge 649/97;

se non ritenga opportuna e possibile la previsione, nell'ambito del documento di programmazione economica e finanziaria o in altri provvedimenti di natura finanziaria, di un piano pluriennale di investimenti destinati:
- alla riqualificazione dell'edilizia scolastica, anche attraverso forme di finanziamento agevolato a favore degli enti locali;
- alla realizzazione, attraverso programmi vincolanti, di una mappatura dei rischi per tutti gli edifici scolastici presenti nel territorio nazionale, a carico degli enti locali proprietari degli immobili;
- alla realizzazione di programmi di formazione e informazione permanenti, in materia di igiene e sicurezza, eventualmente in convenzione con i Ministeri preposti al controllo e alla vigilanza;
se, infine, non ritenga opportuno predisporre ed attuare un programma di sicurezza e prevenzione nelle scuole, che si fondi - da un lato - sulla piena applicazione a tutti i livelli della normativa di sicurezza e - dall'altro - sulla diffusione e il consolidamento di una vera e propria cultura della prevenzione, con tutti gli strumenti di cui il sistema scolastico dispone.

Roma 15 giugno 1999

Sen. Carlo Smuraglia, sen. Enrico Pelella, sen. Giovanni Battafarano

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