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INAPP: continua il difficile confronto con il presidente Sacchi e il Direttore Generale Nicastro

In un comunicato il punto della situazione secondo la FLC CGIL.

10/04/2018
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La vicenda dell’accordo integrativo per l’erogazione del salario accessorio del 2017 è emblematica di come sono ridotte a zero le relazioni sindacali all’INAPP, per colpa di un vertice, Presidente e Direttore Generale, che hanno ingaggiato una battaglia incredibile per veemenza e cattiveria contro le Organizzazioni Sindacali e le maestranze dell’ex-ISFOL, che non ha pari nella storia degli Enti Pubblici di Ricerca.

Come dimenticare la prima volta di Sacchi in trattativa, quando voleva impedirci di intervenire sulla distribuzione delle risorse del fondo fra le varie voci di salario accessorio, in particolare per incrementare l’IdE mensile, perché avremmo per questa via incrementato la spesa previdenziale del Paese, che avrebbe gravato sulle future generazioni (le solite manie di grandezza). Dimenticandosi che quel tavolo non era un tavolo di confronto governativo sulle politiche previdenziali del Paese, ma solo un tavolo di trattativa sull’utilizzo di risorse accessorio già definite e stanziate.

Non si è mai vista la pretesa di arrivare alla stipula di un accordo sull’accessorio per corrispondenza. Come in questo caso del salario accessorio 2017, chiedendo alle Organizzazioni Sindacali di far sapere per mail il loro parere e riservandosi in maniera unilaterale la definizione di un testo da sottoporre alla firma di un accordo.

Eppure, anche il nuovo CCNL Istruzione & Ricerca richiama, ma lo facevano anche i contratti del passato, alla necessità di corrette relazioni sindacali “improntate alla partecipazione attiva e consapevole, alla correttezza e trasparenza dei comportamenti, al dialogo costruttivo, alla reciproca considerazione dei rispettivi diritti ed obblighi, nonché alla prevenzione e risoluzione dei conflitti” e individua nel sistema di relazioni sindacali lo strumento finalizzato a migliorare la qualità delle decisioni da assumere (art. 2). Tutto quello che non persegue il vertice dell’Inapp, che però non può chiamarsi fuori dal rispetto delle regole contrattuali.

Infatti la FLC CGIL ha già vinto un ricorso per attività antisindacale (ex-art. 28 L 300/1970) contro questa amministrazione, la quale, come un normale lestofante, infischiandosene della sentenza e della decisione del magistrato, continua a non ottemperare agli obblighi di informativa sindacale previsti nella sentenza e a non rimuovere le cause del comportamento antisindacale (e la vicenda dell’accordo sul SA 2017 non è altro che la conferma).

Non avevamo bisogno delle lezioni di Sacchi e di USB per sapere quali sono le regole della contrattazione e le reciproche prerogative sindacali! E’ chiaro che la costituzione del fondo è un atto dell’amministrazione, ma nessuno impedisce che della sua costituzione ci possa essere un confronto preventivo, tanto per rendere trasparenti e consapevoli i comportamenti delle parti.

Né possiamo esimerci dal definire strumentali e stucchevoli la pretesa di giustificare questo comportamento inaccettabile, di sprezzo nei confronti delle Organizzazioni Sindacali, con la necessità di “non perdere tempo” per consentire quanto prima il pagamento al personale della parte residua del fondino dell’accessorio. Se siamo arrivati alla fine di marzo per definire l’accessorio del 2017 la colpa è dell’Amministrazione ed è chiara la strumentalità di quest’argomento. Perché non siamo stati convocati a fine dicembre 2017 o nel mese di gennaio 2018? E nel caso, un paio di settimane in più per consentire l’apertura e lo svolgimento di una normale trattativa con le Organizzazioni Sindacali, avrebbe solo migliorato il risultato finale. Questo hanno chiesto le Organizzazioni Sindacali, in fin dei conti, anche se in forme diverse.

Ma siccome il Presidente e il Direttore Generale sono in guerra con il mondo sindacale e con i dipendenti ex-Isfol, siamo costretti a questo triste e deprimente teatrino dell’arroganza, il cui prossimo atto pare sarà la modifica del regolamento dell’orario di lavoro, sicuramente in senso peggiorativo per i lavoratori.

La FLC CGIL reitera la richiesta di un incontro per definire il trattamento accessorio del 2017 a partire dalla modalità di costituzione del Fondo.

Ma anche per calendarizzare i successivi impegni che dovranno riguardare l’applicazione del nuovo Contratto dell’Istruzione & Ricerca (la cui stipula definitiva è attesa in questi giorni), l’applicazione dell’art. 54 per i tecnici e amministrativi, e tutto quanto dovrà essere innovato in tema di contrattazione alla luce del nuovo CCNL.

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