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CNR. Dall’assemblea nazionale dei precari: il Governo assuma la precarietà come questione d’urgenza

Al termine della manifestazione di ieri organizzata dalla FLC Cgil, si è tenuta una prima assemblea nazionale dei precari CNR. Reclutamento e diritti al centro della discussione.

11/07/2006
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All’assemblea erano presenti, tra le altre, delegazioni provenienti da Pisa, Firenze, Padova, Venezia, Messina, Catania, Palermo, Potenza, Bari, Napoli, Roma….

Prendendo spunto dalle proposte per il superamento della precarietà , avanzate dalla FLC Cgil, vari interventi hanno evidenziato la drammaticità della situazione e la necessità che l’agenda politica del Governo e del Parlamento assuma la precarietà tra le questioni su cui intervenire con urgenza.

Gli interventi hanno toccato, a grandi linee, i temi del reclutamento e dei diritti.
Sul primo versante, è stata registrata la piena condivisione della richiesta di un intervento straordinario che determini l’immissione immediata nel Cnr di almeno 1.000 ricercatori, individuando le risorse corrispondenti già nella prossima legge finanziaria. Inoltre, è emersa l’urgenza di definire un piano pluriennale di reclutamento che determini l’immissione di 10.000 tra ricercatori e personale di supporto negli enti di ricerca. Infine, è stata chiesta l’individuazione di modelli che, fermi restando il merito e la centralità del concorso pubblico, consentano equità in termini di opportunità e meccanismi di ricostruzione dei percorsi di carriera per tutte le tipologie di precarietà (assegni, collaborazioni, borse, prestazioni d’opera, ecc.). A titolo d’esempio, è stato evidenziato che l’attuale distinzione tra contratti che gravano su fondi esterni e contratti finanziati dal fondo ordinario, spesso frutto di casualità non legata al merito, rischia di generare discriminazioni che vanno superate.

Sul versante dei diritti, parecchi interventi hanno evidenziato come l’estrema frammentazione delle figure contrattuali determini un’intollerabile situazione di profonda disuguaglianza a parità di mansioni ed esperienza pregressa. È stato quindi ritenuto necessario prevedere, per tutte le tipologie contrattuali, l’allineamento verso l’alto dei diritti individuali e collettivi, ferma restando l’esigenza di definire anche attraverso interventi legislativi un’unica forma contrattuale di lavoro subordinato per l’accesso alle attività svolte negli enti di ricerca.

L’assemblea, nella consapevolezza che sia necessario rilanciare la mobilitazione in vista del varo della prossima finanziaria, ha deciso di raccogliere i contributi che, sulla piattaforma, saranno proposti dalle varie sedi. Nella certezza che il testo e gli eventuali emendamenti saranno discussi nei luoghi di lavoro, è stato deciso di approvare definitivamente la piattaforma in occasione di una nuova riunione nazionale dei precari Cnr da tenersi entro settembre. Nel corso di tale assemblea saranno anche valutate le successive iniziative di mobilitazione da intraprendere.

Roma, 11 luglio 2006

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