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Scuola: Siracusa, l’attenzione del Parlamento sugli ex Cococo del MIUR

Incontro organizzato della FLC CGIL Siracusa.

29/07/2019
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A cura della FLC CGIL Siracusa

Si sono dati appuntamento a Siracusa, raccogliendo l’opportunità offerta dall’iniziativa organizzata dalla FLC CGIL locale, gli ex co.co.co. del MIUR transitati dal 1 settembre 2018 nei ruoli di assistente, provenienti dalle regioni meridionali interessate e hanno dato luogo ad un partecipato incontro con il presidente della settima Commissione Cultura e Istruzione della Camera dei Deputati l’on.le Luigi Gallo, con l’On.le Marzana componente della medesima commissione e con la responsabile delle politiche scolastiche del Partito Democratico prof.ssa Camilla Sgambato, intervenuta in video conferenza a seguito dello sciopero del settore dei trasporti.

Assemblea Siracusa 26 luglio 2019Il Presidente Gallo e gli altri ospiti, dopo aver recepito il grido di allarme e le proposte lanciate dal Segretario della FLC CGIL di Siracusa e da tutto il ricco dibattito che ne è scaturito, hanno fornito rassicurazioni alla platea. Questa situazione incresciosa è divenuta un problema da affrontare e risolvere di straordinaria priorità in seno ai lavori parlamentari.

È stata trasferita al Parlamento la consapevolezza che si tratta di un problema tutto meridionale, e avere un MIUR a guida tutta leghista finora non ha deposto bene. Da questo concetto è nata qualche rassicurazione sulla volontà di sciogliere il nodo e ciò anche alla luce dei numeri snocciolati da Paolo Italia, segretario generale della FLC CGIL: “A Siracusa ci sono 71 scuole e 144 ex co.co.co”. Persone, anche in là con gli anni, che attualmente ricevono una retribuzione di circa 670 euro. Paolo Italia tuona: “La politica si deve occupare del loro futuro per far sì che il futuro, appunto, faccia loro meno paura. Non facciamoli precipitare in un abisso di preoccupazioni per mancanza di fiducia verso le istituzioni di cui sono leali e rispettosi servitori. Abbiamo bisogno di ricevere delle risposte e di sapere perché, dopo aver svolto oltre 20 anni di onorato servizio nella pubblica amministrazione e dopo aver subito una decina di riforme, non si possono avere progressi nella stabilizzazione di questi lavoratori”. 

A rendere ancora più drammatica la situazione, a detta di Paolo Italia, “l’amara consapevolezza che i nostri rappresentanti al Governo sono abituati solo a ragionare, per ovvie ragioni anche elettorali, con i grandi numeri. Per cui la questione dei 780 ex co.co.co. non importa quasi nulla, perché espressione di un numero irrisorio di lavoratori, tale da non fare richiamo in termini di interesse e di propaganda elettorale a livello nazionale”. 

E a conclusione del suo intervento, Paolo Italia ha ribadito come “un buon Governo dovrebbe creare le migliori condizioni perché tutti, uomini e donne, possano avere un lavoro dignitoso e giustamente salariato, come nel caso dei nostri ex cococo perché loro, come tutti i lavoratori, rappresentano il fondamento dell’economia salutare della società. Il giusto e dignitoso salario con l’estensione dell’attuale tempo part time a orario completo di 36 ore deve essere considerato un fatto ovvio, un dato di fatto, un’acquisizione giusta come una normale conseguenza di giustizia ordinaria, in quanto “il lavoratore è innanzitutto un essere umano” con una propria dignità da tutelare e salvaguardare”.

Assemblea Siracusa 26 luglio 2019 Assemblea Siracusa 26 luglio 2019