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Gli accordi separati senza la RSU non sono validi

Condannato per attività antisindacale il Presidente del conservatorio "N. Rota" di Monopoli.

01/10/2010
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Un contratto integrativo, se sottoscritto solo da qualche sindacato provinciale, ma non dalla RSU come organismo, non è valido.

E’ quanto affermato in una Ordinanza del Tribunale di Bari del 28 settembre che ha ordinato l’annullamento del Contratto d’istituto 2009/2010, firmato solo da alcune sigle sindacali, e condannato per condotta antisindacale il Presidente del Conservatorio.

Questa pronuncia segue quella del Tribunale di Cassino, di cui abbiamo dato notizia recentemente, e conferma ancora una volta la centralità del ruolo della RSU nella contrattazione nei luoghi di lavoro.

Il fatto

  • a giugno la RSU del Conservatorio “N. Rota” di Monopoli, a seguito della rottura del tavolo di concertazione, decade per le dimissioni volontarie del componente FLC

  • il tavolo di concertazione tuttavia prosegue e conclude la trattativa nonostante l’assenza della RSU e della FLC CGIL

  • a luglio la FLC di Bari fa ricorso al giudice del lavoro del Tribunale di Bari, essendo falliti tutti i tentativi di mediazione sia con l’amministrazione che con Cisl Università e Uil RUA, per dichiarare nullo l’accordo sottoscritto senza RSU e senza FLC CGIL.

L’Ordinanza del Tribunale

Il Giudice del lavoro di Bari nel condannare (anche alle spese!) l’operato del Conservatorio e ordinare la cessazione della condotta antisindacale, ha affermato che essendo decaduta formalmente la RSU, “le trattative per il nuovo contratto integrativo d’istituto e la successiva stipulazione del medesimo sono avvenute senza la valida partecipazione della RSU…. e tale circostanza, da sola, integra oggettivamente la condotta antisindacale, perché lede una prerogativa fondamentale di un’articolazione sindacale indefettibile per procedere alla modifica delle precedenti clausole contrattuali da ritenersi, altrimenti, unilateralmente posta.”