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Dalla conferenza d’Organizzazione della CGIL Molise appoggio e sostegno alla lotta del mondo della scuola

Intanto la mobilitazione va avanti: il 7 luglio presidio a Montecitorio.

29/06/2015
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A cura della FLC CGIL Molise

La Conferenza di Organizzazione della CGIL Molise, che si è svolta il 27 giugno scorso, ha votato all’unanimità un Ordine del giorno proposto dalla Segreteria regionale della FLC (ed assunto come proprio dalla commissione politica), dichiarando di appoggiare e sostenere le lotte del mondo della scuola contro il DDL approvato dal Senato due giorni fa, che il 7 luglio arriverà alla camera.

I temi posti della riforma della scuola, infatti, sono ampiamente confederali, riguardando nel suo complesso il modello di società che è implicito nel DDL governativo sulla scuola.

I delegati presenti hanno convenuto sul fatto che si tratta di un progetto di riforma antidemocratico e da contrastare perché si pone fuori dal binario costituzionale su diversi aspetti, dalla chiamata diretta dei docenti al finanziamento alle scuole private, per non parlare delle nove deleghe in bianco concesse al governo. In particolare, nel condividere e fare proprie le posizioni sostenute dal più ampio arco di forze che la storia delle lotte sindacali scolastiche abbia mai saputo costruire, si sono poste  le seguenti rivendicazioni:

  1. stabilizzazione del personale precario, attraverso un piano pluriennale di assorbimento del precariato e il successivo avvio di regolari concorsi ed eliminazione della chiamata diretta dei docenti da parte del Dirigente Scolastico, misura incostituzionale perché lesiva della libertà di insegnamento e potenzialmente foriera della creazione di scuole ideologicamente orientate;
  2. eliminazione della norma che attribuisce al solo dirigente scolastico la decisione di concedere premi salariali, negando così la titolarità salariale al contratto;
  3. istituzione di un vero organico funzionale sia per i Docenti sia per il personale Ata, che a causa della legge di stabilità subiranno gli effetti di ulteriori tagli, tali dà mettere a rischio la stessa apertura dei plessi scolastici;
  4. apertura immediata del Contratto della scuola dopo 6 anni in applicazione della recente sentenza della Corte costituzionale che ha censurato il ripetuto blocco dei contratti pubblici;
  5. innalzamento dell'obbligo scolastico a 18 anni e finanziamento del diritto allo studio.

Si rende necessaria, pertanto, una forte azione generale della CGIL per contrastare l'attacco alla scuola pubblica e affermare un progetto di cambiamento del sistema di istruzione. In tal senso, occorre dare continuità alle grandi e unitarie iniziative di mobilitazione della scuola unificando le lotte per il lavoro e la difesa dei diritti con quelle per una istruzione pubblica di qualità.

La mobilitazione del mondo della scuola,  intanto, non si ferma e  va avanti.

Insieme agli altri sindacati saremo presenti a Roma, in Piazza Montecitorio il 7 luglio, giorno in cui è previsto che la fiducia sul DDL venga votata alla Camera.

Un pullman partirà anche dal Molise, pertanto tutti coloro che sono interessati a partecipare possono contattare le nostre sedi

La scuola è bene pubblico e organo costituzionale, va difesa creando un ampio fronte comune tra lavoratori, pensionati e studenti.