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Università di Urbino: gli studenti in assemblea incontrano il sindacato

Grande partecipazione di studentesse e studenti all'assemblea del 16 ottobre promossa dalla Facoltà di Scienze della Formazione Primaria dell'Università "C. Bo" sul tema: "riordino della docenza: il maestro unico".

20/10/2008
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Tra i relatori, oltre al Prof. Massimo Baldacci, preside della Facoltà nonché Presidente della Società Italiana di Pedagogia, anche Lilli Gargamelli, Segretaria provinciale della FLC Cgil che ha illustrato ai giovani aspiranti docenti le ricadute sul piano occupazionale delle scelte del Governo sulla scuola.

Pronti alla mobilitazione gli studenti e le studentesse dei quali è forte la preoccupazione.

Inoltre, il gruppo dei Supervisori di Tirocinio della Facoltà ha inviato a tutti gli studenti un documento di netta presa di posizione contro le nefaste scelte del Ministro.

Roma, 20 ottobre 2008
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Agli studenti del Corso di Laurea in S.F.P.
dell'Università degli Studi di Urbino

Cari studenti,
il gruppo dei supervisori compie 10 anni.
Pensavamo di poter festeggiare questo insperato traguardo, ma i cupi scenari che si stanno delineando per la nostra scuola (e non solo per essa) con il DL Gelmini n. 137 dell'1/09/08, ci chiamano a riflessioni ben diverse.
Il Tirocinio è stato per noi, in questi anni, un appassionante banco di prova, un impegno che abbiamo affrontato con dedizione ed onestà intellettuale, consapevoli che, per formare una nuova generazione di insegnanti capace di far fronte alle complessità della società in evoluzione, sia necessario garantire il collegamento tra i saperi teorici (proposti dal curricolo accademico) e le migliori pratiche educative realizzate nelle scuole, attraverso le attività e la riflessione del tirocinio.
Tale modello di formazione (contestuale all'intero percorso di studi) si è consolidato in questi anni grazie anche alle criticità ed ai consensi da voi espressi.
I contesti scolastici in cui avete fatto i primi passi, pur nella diversità, vi hanno offerto uno spaccato di scuola reale. Nonostante le possibili problematicità, sicuramente, avrete percepito il fervore, la passione con cui ogni giorno gli insegnanti, insieme, cercano di inventarsi percorsi, di sopperire a lacune, di spendersi per gestire una complessità che richiede sempre più sforzi comuni.
Quelli che abbiamo condiviso e che ci hanno guidato nelle nostre scelte (sia come supervisori che come docenti), sono dei principi irrinunciabili, derivati dalla migliore tradizione pedagogica e dall'esperienza di cambiamento che abbiamo vissuto sulla nostra pelle, a partire da quella di "insegnanti unici", comune a molti di noi, passando attraverso la proficua stagione del tempo pieno fino a giungere alla realtà del modulo. Sono stati anni di sperimentazione, di dibattito, di costruzione che hanno profondamente trasformato la scuola portandola ad indiscussi livelli di qualità (la scuola dell'infanzia italiana è stata presa a modello a livello internazionale, la scuola primaria è definita dagli istituti di valutazione più accreditati tra le migliori al mondo).
La nostra scuola tende a:

 

 

E allora, perchè cambiare? «Timide giustificazioni "pedagogiche" («anch'io ho avuto una sola maestra») tentano di coprire con una foglia di fico quella che ai più appare la vera ragione del provvedimento inatteso: il risparmio economico.» (Italo Fiorin, 16/09/08)

Quale sarà il prezzo da pagare per contenere la spesa?

 

 

Abbiamo forse lavorato invano (noi e voi) per tutti questi 10 anni?
Il percorso formativo che avete intrapreso, alla luce dei cambiamenti, è "sprecato" rispetto alla scuola del grembiulino, del maestro unico, del voto in condotta, del tempo "rubato"! D'altro canto, la drastica riduzione di organico prevista dal decreto, renderà assai incerto il vostro futuro professionale.
Autorevoli voci del mondo pedagogico confermano che, quanto è stato fatto finora, è la giusta risposta alle sfide della società attuale: « La reintroduzione del maestro unico sembra un ingenuo ritorno al passato; ciò che occorre …è una pluralità concorde che sappia costruire con coerenza, nella quale, come in un'orchestra, il singolo offra il proprio contributo ad un discorso d'insieme». (Cesare Scurati, 03/09/08)
Riteniamo che qualsiasi serio cambiamento nell'ambito scolastico debba avvenire con azioni ponderate e condivise, scaturite da un dibattito aperto che coinvolga genitori, studenti, docenti, mondo della cultura.
Non ci si può affidare a decreti d'urgenza, né si può pensare che l'informazione del Ministro passi pressoché esclusivamente attraverso il mezzo televisivo.
In questo momento di grande incertezza e di drastici cambiamenti nel mondo della scuola, vi invitiamo a trovare momenti di confronto e di discussione, a fare sentire la vostra voce.

Il gruppo dei Supervisori di Tirocinio
dell'Università di Scienze della Formazione Primaria di Urbino
tirocinio.urb1@uniurb.it

Urbino, 15 ottobre 200

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