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“Insieme per il riscatto dell’università pubblica”, mobilitazione ad Ancona

Comunicato stampa Gulliver sinistra universitaria e UDU Ancona del 24 novembre.

24/11/2017
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“24 novembre mobilitazione per il
riscatto dell’università pubblica”

Oggi, venerdì 24 novembre 2017 è la giornata di mobilitazione nazionale per il riscatto dell’università pubblica. Studenti, dottorandi, ricercatori, docenti, personale tecnico amministrativo si mobilitano negli atenei italiani per chiedere un cambio radicale delle politiche nazionali nei confronti del sistema universitario. “Il 45,6% dei fondi per il diritto allo studio viene dalla tassa regionale pagata dagli studenti.”; “Per eliminare la figura dello studente idoneo ma non beneficiario della borsa di studio servono altri 150 milioni di euro”; “Le tasse universitarie sono aumentate del +60% in 10 anni”; “9500 docenti scomparsi dalle università in 10 anni”; “Il 38% dei corsi è a numero chiuso”. Sono solo alcuni dei dati, che compongono il preoccupante quadro dell’Università pubblica in Italia, scritti nelle mutande appese negli spazi dell’UnivPM.

L’iniziativa, che nell’Ateneo dorico ha visto gli studenti del Gulliver appendere mutande all’interno delle Facoltà, è stata anche l’occasione per ribadire le criticità del diritto allo studio regionale come il mancato anticipo da parte della regione dei fondi per le borse di studio che arriveranno poi con i trasferimenti statali, lasciando più di 4000 studenti senza borsa o le condizioni di vita negli studentati sempre più difficili che hanno portato a diminuire i posti letto per i lavori di manutenzione, lasciando fuori più di 100 studenti.

All’ingresso della Facoltà di Ingegneria è stato anche affisso uno striscione firmato da Gulliver - Udu Ancona, Adi Ancona, Rete 29 aprile e FLC Marche.

Dichiara Leonardo Archini, Coordinatore di Gulliver - UdU Ancona “l’iniziativa si inserisce in un percorso di mobilitazione più ampio, sia nazionale che locale. Su tutti i livelli si riscontra scarsa attenzione verso le problematiche dell’università e l’istruzione superiore non è vista come un investimento per il futuro. In seguito all’assemblea del 30 ottobre, organizzata in collaborazione tra tutte le componenti dell’Ateneo, siamo stati all’assemblea nazionale di Torino, dove abbiamo stabilito quella del 24 novembre come ulteriore data di mobilitazione. L’obiettivo è, a partire dalla legge di stabilità, portare al centro delle politiche pubbliche la qualità e l’accessibilità del sistema universitario.”