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5.400 alunni disabili nelle Marche, ma in classi troppo numerose e con pochi docenti di sostegno

La FLC CGIL Marche documenta il consistente incremento di alunni disabili nella regione, ma anche un numero inadeguato di insegnanti di sostegno.

28/07/2010
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Alla riapertura del nuovo anno scolastico a settembre, ci saranno nelle scuole marchigiane 5.395 alunni disabili, ovvero 379 in più rispetto all'anno che si è appena concluso.

L'incremento di alunni disabili è particolarmente rilevante nella provincia di Ancona (+257 alunni); più contenuta, ma pur significativa, la crescita nelle province di Ascoli Piceno-Fermo (+72) e Macerata (+69), mentre diminuiscono leggermente gli alunni disabili nella provincia di Pesaro Urbino (dove però non sono più comprese le scuole della Val Marecchia).

A fronte di un incremento così consistente di alunni disabili, sono previsti solo 2.310 docenti di sostegno, solo 21 in più rispetto all'anno scolastico precedente, salva la possibilità di assumere insegnanti di sostegno "in deroga" per gli alunni disabili in condizioni di particolare gravità, diritto ripristinato dalla recente Sentenza della Corte Costituzionale n. 80/2010.

Dunque, a settembre ci sarà un docente ogni 2,335 alunni disabili : un numero assolutamente insufficiente a coprire le necessità regionali.

Ciò desta particolare preoccupazione soprattutto se si considera che già lo scorso anno il rapporto alunni disabili/docenti di sostegno era tra i più alti in Italia e anche solo per garantire il rapporto medio di 1 insegnante ogni 2 alunni disabili, nelle Marche occorrerebbero almeno 388 docenti di sostegno in più.

Sono anni che la dotazione di docenti di sostegno è assolutamente inadeguata a garantire il diritto all'istruzione dei numerosi alunni disabili presenti nelle nostre scuole e che il rapporto medio di 1 insegnante ogni 2 alunni viene sistematicamente superato.

Sui bambini e ragazzi più fragili si scaricano anche gli effetti dei tagli complessivi alla scuola pubblica; si pensi in particolare l'aumento degli alunni per classe che rendono sempre più difficili le condizioni di apprendimento.

La legge stabilisce che le classi che accolgono alunni con disabilità siano costituite, di norma, senza superare i 20 alunni, ma nella realtà marchigiana risultano numerosi i casi di disabili in classi con 27 e 28 alunni. Una situazione inaccettabile che compromette la qualità della scuola, dell'istruzione e dell'inclusione scolastica, discriminando gli alunni più deboli.

Ma disagi e diritti negati agli alunni disabili derivano anche dai tagli al personale Ata, insufficiente a garantire l'assistenza e la cura necessaria agli alunni in difficoltà.

Per tali ragioni la FLC CGIL Marche ritiene necessario che l'Ufficio Scolastico Regionale monitori attentamente la dimensione delle classi con la presenza di almeno un alunno disabile affinché vengano rispettati i limiti di legge, garantisca i docenti e le ore di sostegno necessarie a ciascun alunno e soprattutto autorizzi tutti i posti in deroga necessari a garantire agli alunni disabili in condizioni di particolare gravità il diritto fondamentale all'istruzione riconosciuto dalla Costituzione Repubblicana.

L'Istat ha recentemente pubblicato una ricerca relativa alle persone con disabilità.

Tra i dati rilevati, di particolare interesse sono quelli relativi al rapporto tra disabilità e titoli di studio relativi all'anno 2004/05, dai quali risulta che i percorsi scolastici e formativi delle persone con disabilità sono ancora pieni di difficoltà, mentre permane un divario enorme nel conseguimento dei titoli di studio, rispetto alle persone non disabili. Divario, però, che tende progressivamente a ridursi, soprattutto per quanto concerne il conseguimento dei titoli di studi inferiori per i quali si registra un significativo trend positivo.

In particolare, per quanto riguarda le Marche, il 27,2% delle persone disabili con un'età pari e superiore a 15 anni è ancora privo di un titolo di studio, ovvero più del triplo delle persone non disabili che sono il 6,8% del totale.

Peraltro, la percentuale di disabili marchigiani senza nessun titolo di studio è nettamente superiore alla media nazionale, pari al 20,9% della popolazione disabile con oltre 15 anni.

Nelle Marche, la stragrande maggioranza dei disabili, pari al 64,2%, ha interrotto il proprio percorso di studi con il conseguimento della licenza elementare o media, mentre i non disabili con analoghi titoli di studio sono il 51,7%.

Solo l'8,6% delle persone disabili consegue un diploma di scuola superiore o la laurea, a fronte del 41,5% delle persone non disabili. Peraltro, la percentuale dei disabili marchigiani con laurea o diploma superiore è inferiore quella nazionale che è pari al 10,4%.

Raffrontando questi dati con quelli relativi a cinque anni prima, risulta comunque notevolmente aumentata la percentuale di coloro che hanno conseguito la licenza elementare e media, passati dal 48,6% al 64,2%, mente è diminuita la quota di disabili privi di titolo di studio, passati dal 42,3% al 27,2%. Permangono però difficoltà nel conseguimento del diploma o della laurea tanto che addirittura diminuiscono i disabili che conseguono tali titoli di studio, passati dal 10,4% all'8,6%.

Interessanti anche i dati relativi agli studenti con disabilità iscritti all'Università: nell'anno accademico 2006/2007 risultano iscritti negli atenei marchigiani (esclusa l'Università di Urbino) 184 studenti disabili, pari al doppio di coloro che risultavano iscritti nell'anno anno accademico 2000/01.

Ogni 1.000 studenti, risultano iscritti 5,0 studenti disabili (erano 2,8 nell'a.a. 2000/2001), in misura inferiore rispetto alla media nazionale pari 6,8 studenti disabili ogni 1.000 complessivi (3,0 nell'a.a. 2000/2001).

Questi dati evidenziano come la strada dell'integrazione degli alunni disabili sia ancora lunga e difficile, ma che finora ha consentito di accrescere il numero delle persone disabili in possesso di un titolo di studio. Una strada che andrebbe sostenuta e agevolata.

Ma i tagli alle risorse e al personale della scuola messi in atto dall'attuale Governo con il conseguente l'incremento del numero di alunni per classe, l'insufficienza del numero di docenti di sostegno, i tagli al tempo scuola stanno rendendo sempre più insostenibile la situazione scolastica pregiudicando soprattutto il diritto all'istruzione degli alunni con disabilità.