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Decreto "Brunetta", negli atenei lombardi iniziative di protesta fino al 6 novembre

FLC Cgil, CISL Università e UILPA UR AFAM della Lombardia promuovono una settimana di iniziative.

30/10/2009
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FLC Cgil - CISL Università - UILPA UR AFAM

Regione Lombardia

Comunicato stampa

FLC Cgil, CISL FEDER. UNIVERSITA’, UIL PA_UR AFAM,della Lombardia promuovono la settimana di protesta negli Atenei Pubblici lombardi,

CONTRO

i provvedimenti contenuti nel decreto “Brunetta” attuativo della legge n. 15 del 4 marzo 2009.

Sono previste iniziative di protesta presso i Rettorati e altre azioni a partire da mercoledì 28 ottobre (giornata di presidio dei Rettorati del Politecnico Milano e dell’Università degli Studi di Brescia) fino al 6 novembre.

Con il decreto,

  • si riducono gli spazi di contrattazione nazionale ed integrativa togliendo dalla contrattazione importanti materie quali: mobilità, organizzazione del lavoro, carriere e pieno utilizzo delle risorse per il salario accessorio “comunque denominate”, coinvolgendo quindi anche l’indennità di Ateneo;

  • si introduce un nuovo sistema definito "premiale" che porterà alla suddivisione in tre fasce di valutazione del personale sulla base di relazioni fatte dai dirigenti delle singole unità organizzative. Un’articolazione che mortifica il lavoro e la professionalità dei lavoratori e delle lavoratrici dell’Università, con il serio rischio di pesanti negative ricadute sul trattamento economico diretto e sulla liquidazione per la maggior parte del personale;

  • le nuove progressioni economiche previste dovranno avere obbligatoriamente carattere di selettività e non potranno quindi riguardare la generalità del personale;

  • il DL.vo interviene sulla contrattazione integrativa in corso vincolando le parti ad adeguare entro il 31/12/2010 i contratti integrativi, già sottoscritti, alle norme previste dal DL Brunetta;

Quello che in realtà si vuole mettere in gioco è un possibile smantellamento del sistema pubblico innescando processi di gestione sempre più di ordine gerarchico e centralistico e con esso l’abbassamento dei livelli di tutela contrattuale.

Milano, 26 ottobre 2009