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Volantinaggio al Liceo “Tassoni” di Modena: la FLC CGIL sta con la docente

Contro di lei inaccettabile squadrismo mediatico. Attaccata per aver criticato un volantinaggio fatto da un gruppo di estrema destra.

04/02/2019
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A cura della FLC CGIL Modena

Un gruppo di estrema destra si presenta davanti ad un liceo e diffonde volantini dai contenuti che incitano palesemente alla xenofobia.
Il gruppo in questione, tra l’altro, fa riferimento ad un circolo presente in città, “La terra dei padri”, e noto per aver ospitato personaggi legati alla destra eversiva e coinvolti in indagini relative ad una delle peggiori stragi che hanno insanguinato il nostro paese.

Un’insegnante stigmatizza il fatto e, argomentando, smonta i contenuti del volantino con i suoi studenti.

E fin qui non ci sarebbe nulla di strano, la scuola italiana è la scuola della Costituzione: democratica e inclusiva, dove non ci può essere spazio per idee razziste e xenofobe e nella quale si sancisce la libertà di insegnamento.
Per questo pensiamo che l’insegnante abbia fatto bene ad intervenire su quanto accaduto. A lei va ovviamente la nostra solidarietà per gli attacchi e le critiche ricevute in questi giorni.

Quello che meraviglia in questa vicenda è che gruppuscoli politici con un pedigree tutt’altro che rispettabile si atteggino a vittime, e che una docente che ha fatto il suo lavoro ed espresso le proprie opinioni, sia messa sul banco degli imputati e attenzionata (con tanto di nome e cognome) da pagine dei social e da testate nazionali.
Si tratta di inaccettabile squadrismo mediatico: sdoganato negli ultimi tempi dalle più alte cariche istituzionali e scimmiottato anche da questi gruppetti dell’estrema destra modenese.

Ma ciò che appare evidente, in modo preoccupante, in questa vicenda è che il punto sono proprio le idee, le opinioni. Che non possono essere tutte uguali e non possono godere tutte della stessa libertà di circolazione.
Un conto sono quelle legate alla libertà, al rispetto, all’inclusione e ai principi e valori della Costituzione.
Cosa diversa invece quelle che con la Costituzione confliggono, perché instillano un’idea sbagliata di qualcuno che domina e prevale su qualcun altro, la paura del diverso, dello straniero. In sintesi, xenofobia e razzismo.

Non c’è discussione, non c’è partita: la docente sta dalla parte della Costituzione, i gruppuscoli di estrema destra stanno dalla parte opposta.

Noi ovviamente stiamo con la docente: le denunce, le intimidazioni, e le richieste di provvedimenti sono strumentali e insensate.