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Università “Magna Graecia” di Catanzaro: relazioni sindacali, la FLC CGIL scrive al Rettore

Chiediamo di essere opportunamente informati sulle diverse questioni che riguardano il personale dell’ateneo calabrese.

10/07/2017
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Il Segretario generale della FLC CGIL Calabria, Domenico Denaro, e il Segretario generale della FLC CGIL Catanzaro, Arnaldo Maruca, sollecitano il Rettore dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro a “riattivare corrette e proficue relazioni sindacali”.

Nella lettera che pubblichiamo di seguito, il nostro sindacato chiede al Rettore di ricevere alcune informazioni riguardanti il personale in servizio a tempo indeterminato, assunto con contratto a tempo determinato o con contratti di lavoro flessibile e sulla programmazione del fabbisogno di questo personale, anche in relazione ai recenti interventi legislativi sulla stabilizzazione del personale precario.
___________________

Magnifico Rettore
Università Magna Graecia
Catanzaro
e.p.c.
Consiglieri di Amministrazione
Revisori dei Conti

Egregio Rettore,
il giorno 14 giugno 2017, la FLC CGIL ha incontrato il suo delegato, Prof. Umberto Gargiulo, e il Direttore Generale, Dott. Roberto Sigilli, al fine di riattivare corrette e proficue relazioni sindacali.

La effettiva volontà di andare finalmente ad individuare soluzioni adeguate per tutti i problemi posti sul tappetto dalle OO.SS. non può prescindere dal confronto con le stesse, che, ovviamente, devono essere adeguatamente informate circa le diverse questioni che riguardano il personale.

A tal fine, la FLC CGIL chiede di essere informata relativamente ai seguenti punti:

  1. Personale in servizio a tempo indeterminato, programmazione triennale del personale 2015/2017, punti-organico destinati al personale tecnico amministrativo e di biblioteca.
  2. Personale assunto con contratto a tempo determinato, attualmente in servizio, con l’indicazione della procedura selettiva adottata per la relativa assunzione:
    1. personale assunto con contratto a tempo determinato, in quanto risultato idoneo nelle graduatorie di merito di concorsi a tempo indeterminato;
    2. personale assunto con contratto a tempo determinato mediante procedure concorsuali a tempo determinato;
    3. personale assunto con contratto a tempo determinato, mediante procedure selettive pubbliche, bandite con copertura finanziaria derivante da fondi riconducibili a progetti di ricerca finanziati da enti esterni.
  3. Unità di personale con contratti di lavoro flessibile; unità dello stesso personale eventualmente presenti in graduatorie a tempo indeterminato.

La FLC CGIL chiede, inoltre, che si proceda con urgenza a istituire un “Tavolo Tecnico” sulla programmazione del personale, con il compito di analizzare le situazioni di cui al punto precedente, anche alla luce delle novità legislative in materia di stabilizzazione del personale precario, di proroga dei contratti a tempo determinato e di collaborazione nelle pubbliche amministrazioni (Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 75, Art. 20 – Superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni), al fine di:

  1. programmare il fabbisogno di risorse da destinare – attraverso le procedure di legge - al personale assunto a tempo determinato e affrontare il fenomeno del personale precario con contratto di lavoro flessibile;
  2. mettere in atto misure di contrasto al fenomeno del precariato;
  3. programmare, infine, dopo aver risposto alle giuste rivendicazioni del personale precario, Punti Organico da destinare alle esigenze di crescita professionale del personale di ruolo, in termini di legittime aspettative di progressioni di carriera, (Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 75, Art. 22, comma 15 -Valorizzazione delle professionalità interne).

Sarebbe, altresì, necessaria una convocazione straordinaria del Consiglio di Amministrazione con un solo punto all’ordine del giorno: “Personale tecnico amministrativo e Punti Organico”, per una assunzione di responsabilità dei Consiglieri nei confronti del personale tecnico amministrativo, segnato da anni di precariato.

La FLC CGIL fa presente, infine, che qualora, nel termine di dieci giorni lavorativi, codesta Amministrazione non soddisfi la presente richiesta di informazione, ricorrerà agli Organi di Vigilanza in materia di accesso agli atti amministrativi.

Distinti Saluti

Catanzaro, 7 luglio 2017