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Mobilità scuola 2016/2017: le richieste dei sindacati scuola della regione Calabria

Il comunicato stampa della FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams.

25/08/2016
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FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams Segreterie Regionali CALABRIA
COMUNICATO STAMPA

Informativa sulle procedure e sulla gestione dei tentativi di conciliazione per la mobilità dei docenti – Catanzaro 23 agosto 2016

Le Organizzazioni Sindacali FLC CGIL Calabria, CISL Scuola Calabria, UIL Scuola Calabria, SNALS Confsal Calabria, GILDA Unams Calabria sottolineano l’importanza della informativa odierna, danno atto al dirigente Bouchè della tempestività della stessa,  che va nella direzione della trasparenza massima dovuta alle lavoratrici ed ai lavoratori della scuola, vittime di meccanismi sbagliati e di una Legge 107, di cui si continua a chiedere l’abrogazione, i cui effetti si stanno rivelando nefasti per tutta la scuola pubblica italiana.

Il ricorso da parte del MIUR alle Conciliazioni, per sanare una situazione evidentemente insostenibile e palesemente ingiusta, relativa alla mobilità del personale docente della scuola, in cui errori ed ingiustizie hanno prevalso, serve a mascherare il completo fallimento di tutte le operazioni di mobilità, così come previste dalla legge 107/15 e sulla cui trasparenza esistono molti dubbi. Pertanto le scriventi segreterie regionali chiedono, così come fatto a livello nazionale, il ritiro completo ed il loro rifacimento sanando così errori ed omissioni e riconducendo tutte le operazioni nell’ambito delle disposizioni contrattuali.

Le scriventi OO.SS. chiedono al MIUR ed all’USR Calabria l’attivazione di posti aggiuntivi al fine di sanare situazioni poco sostenibili, in quanto, soluzioni che prendano in considerazione i posti già disponibili in organico, sarebbero lesive dei diritti di quanti, inseriti nelle GAE, attendono l’incarico annuale. Inoltre l’aggiunta di posti, darebbe giustizia a quanti, altrimenti, saranno costretti ad emigrare in altre regioni d’Italia con grave danno per le loro famiglie e per il patrimonio culturale e di saperi che la nostra regione perderebbe.

Le OO. SS. chiedono, inoltre, al Direttore Generale Bouchè che vi sia una omogeneità operativa in tutta la regione nella gestione delle Conciliazioni; che le stesse vengano pubblicizzate in ogni forma possibile e che siano pubbliche ed il cui esito reso pubblico attraverso la pubblicazione sui vari siti ufficiali.

Considerato inoltre la situazione che si è venuta a creare, in merito alla mobilità docente, al fine di evitare ulteriori disagi alla categoria, le OO.SS. chiedono all’USR di intervenire presso il MIUR, per chiedere che, nel caso i provvedimenti di utilizzazione e di assegnazione provvisoria, dovessero slittare, come si prevede, oltre la data del 1 settembre, sia concesso ai docenti, coinvolti nei movimenti stessi, di assumere servizio, in tale data, nelle sedi occupate l’anno precedente, fino a notifica della nuova destinazione.

Come Organizzazioni sindacali esprimiamo tutta la nostra preoccupazione circa il regolare inizio del nuovo anno scolastico, in quanto a tutt’oggi ancora molti docenti non hanno assegnata la sede di servizio, pur essendo titolari negli ambiti. La chiamata diretta da parte dei Dirigenti Scolastici, sta dimostrando tutta la sua problematicità in termini di trasparenza e di rispetto delle professionalità, con ricorso alle più strane, fantastiche  e inverosimili forme di reclutamento, in danno di valutazioni oggettive che tengano conto dell’esperienza e del vissuto professionale e di formazione del singolo docente.

Infine le OO.SS. si riservano eventualmente di promuovere azioni legali contro soluzioni in netto contrasto con la normativa vigente o che siano lesive dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola.