FLC CGIL
http://www.flcgil.it/@3943617
Home » Rassegna stampa » Nazionale » Via da scuola solo accompagnati un emendamento leva l'obbligo

Via da scuola solo accompagnati un emendamento leva l'obbligo

Per bruciare i tempi il tentativo di agire sulla legge di bilancio

31/10/2017
Decrease text size Increase text size
Il Messaggero

ROMA Arriva oggi in Senato l'emendamento salva-adolescenti, per permettere ai ragazzi non ancora 14enni di tornare soli a casa da scuola. Parte quindi la corsa contro il tempo per l'approvazione della norma entro la fine dell'anno. Il testo è pronto e nel pomeriggio, entro le 15, dovrà essere depositato in Senato per rientrare nella discussione della legge di bilancio. Ma non è l'unica strada percorribile: l'emendamento infatti rischia la non ammissibilità e si tratta di un rischio concreto visto che la questione scolastica poco ha a che fare con i temi dibattuti in manovra. E allora verrà presentato anche come proposta di legge, sottoponendosi al vaglio di Camera e Senato. In entrambi i casi l'obiettivo è arrivare all'approvazione entro dicembre. 
LA SENTENZAIl testo dell'emendamento, scritto dalla deputata Simona Malpezzi responsabile scuola del Partito democratico, è un solo articolo con due commi. Poche semplici parole per rendere legge quello che, ad oggi, pur essendo illegale è stata la prassi in moltissime famiglie italiane. I ragazzi delle scuole medie infatti, che fino allo scorso anno tornavano a casa da soli uscendo da scuola, erano centinaia di migliaia ma, di fatto, le scuole non erano autorizzate a lasciarli andare. A ricordarlo è stata la sentenza della Cassazione che ha condannato una scuola e il ministero dell'istruzione per la morte di un bambino di 11 anni, uscito dall'istituto senza che nessuno fosse andato a prenderlo e poi investito da un pullman fuori dalla scuola. Uno shock per il sistema scolastico che è dovuto correre ai ripari, mettendosi in regola rispolverando il divieto per i ragazzi di uscire soli e richiedendo invece la presenza di un adulto autorizzato. Sulla questione è intervenuta anche la ministra Valeria Fedeli che ha ribadito il divieto consigliando alle famiglie di ricorrere all'aiuto dei nonni. Con tanto di proteste da parte delle associazioni dei genitori, tra cui il Moige che ha giudicato l'affermazione «fuori luogo dal momento che lo stesso governo ci manda in pensione a 67 anni». Una bufera infinita a cui dovrebbe invece mettere fine l'emendamento firmato Malpezzi, richiesto direttamente da Matteo Renzi che in merito al divieto si è dichiarato allibito dalla vecchia norma. 
«Il partito democratico è deciso ad arrivare alla nuova legge in tempi strettissimi - ha spiegato Malpezzi - possibilmente entro la fine dell'anno. Percorreremo quindi tutte le strade percorribili: se tutte le forze politiche sono d'accordo, come sembra, potremo arrivare all'obiettivo. L'emendamento intanto verrà depositato con gli altri, vedremo poi come procedere». Nell'articolo 1 della nuova proposta di legge, volta a «incentivare il processo di autoresponsabilizzazione dei minori di 14 anni e a consentire l'uscita autonoma dei minori dai locali scolastici» si legge quindi che «i genitori esercenti la responsabilità i tutori dei minori di 14 anni, in considerazione dell'età, del grado di autonomia, del contesto specifico, nell'ambito del processo di autoresponsabilizzazione possono autorizzare le istituzioni del sistema nazionale di istruzione a consentire l'uscita autonoma dei minori dai locali scolastici al termine dell'orario delle lezioni». 
L'AUTORIZZAZIONEL'autorizzazione, si legge nel comma 2, «esonera il personale scolastico dalla responsabilità connessa all'obbligo di vigilanza». Tutto pronto, quindi, ora la partita si gioca sull'ammissibilità dell'emendamento. Anche la ministra Fedeli spinge per questa via: «Perché per un disegno di legge i tempi sarebbero troppo lunghi». 
Lorena Loiacono