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Vaccini, caos espulsioni genitori indagati per falso e bimbi no vax in classe

Legge applicata in modo diverso da città a città A Ferrara tutti ammessi fino a giugno, a Livorno scattano le denunce

13/03/2019
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la Repubblica

Michele Bocci

Ci sono quelli allontanati già l’altroieri, quelli che aspettano una lettera dal Comune, quelli che hanno provato a forzare il blocco dei carabinieri, gli indagati per falso, e gli abitanti della provincia di Bolzano e di altre città, dove nessuno resterà fuori. L’applicazione della legge sull’obbligo vaccinale in questi giorni non è affatto omogenea. Ognuno fa da sé, in alcuni casi a partire da dati troppo diversi tra loro per essere veri. Un esempio: in tutta la Lombardia si ha notizia di un solo bambino tra 0 e 6 anni non in regola con i certificati, che è stato escluso dalla materna, a Gorgonzola, mentre nella sola Modena stanno studiando come fare per allontanare 600 alunni.

Entro il 10 marzo (termine poi slittato all’ 11 perché quel giorno era festivo), in base al decreto sull’obbligo, le famiglie che a settembre avevano iscritto i figli a scuola grazie a un’autocertificazione dovevano portare i certificati vaccinali. Pena l’eslcusione da nidi e materne per i più piccoli e una multa per chi frequenta la scuola dell’obbligo ( 7- 16 anni). Detto che la stragrande maggioranza dei bambini è in regola, come dimostrano le coperture che viaggiano intorno al 95%, e in alcuni casi lo superano abbondantemente, i bambini non vaccinati vengono però trattati in modo diverso. In Regioni come la Toscana, dove i presidi stimano 400 irregolari in nidi e materne, già da lunedì alcune decine di famiglie sono state chiamate al telefono e invitate a tenere a casa i figli. Su 59 bimbi risultati non in regola a Pisa (e ieri rimasti fuori), solo i genitori di due avrebbero detto di non voler sanare la loro situazione. In Veneto, invece, la procura in una sola scuola di Belluno ha indagato 17 famiglie per le false autocertificazioni. Ma i casi potrebbero essere di più, addirittura centinaia. E a ben vedere, in tutta Italia chi ha autocertificato l’avvenuta vaccinazione e poi non ha presentato i documenti è a rischio di falso, visto che appunto ha dichiarato una cosa non vera. Ma non ovunque si è deciso di aprire dei fascicoli.

In Emilia non si usa il pugno di ferro. Il Comune di Bologna ha spedito 300 lettere, ma non ne darà comunicazione alle scuole: starà ai genitori decidere di tenere i bambini a casa per non violare la legge. A Ferrara ci sono 12 alunni su 1.500 senza vaccini ( comunque pochissimi) e si è deciso di farli restare nelle scuole fino a giugno, contando che si mettano in regola nel frattempo. Ben diversa, numericamente, la situazione di Modena, dove ci sarebbero addirittura 600 bambini a rischio. Anche la Provincia di Bolzano ha stabilito che tutti resteranno a scuola, applicando così la legge a modo suo.

In provincia di Udine, a Latisana, una mamma no- vax ieri ha tentato di forzare il blocco dei carabinieri, che volevano impedirle di far entrare la figlia a scuola. Alla fine ha desistito ed è tornata a casa. Tra i 700 non in regola nelle scuole della Campania, molti sarebbero in una situazione di fragilità sociale e ben pochi sarebbero no-vax per convinzione. Difficoltà particolari ci sono state nei quartieri Poggioreale, Bagnoli e Scampia a Napoli, in provincia a Melito e Procida, a Pagani nel Salernitano. All’istituto comprensivo Leopardi di Torre Annunziata, 59 alunni su 250 iscritti non hanno la certificazione. Una media altissima se paragonata alla situazione del resto del Paese, dove in questi giorni si procede in ordine sparso.