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Scuole, 150 milioni per togliere l’amianto

Si apre il cantiere-scuola. All’insegna dell’urgenza

17/08/2013
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Il Messaggero

 
IL FINANZIAMENTO
ROMA Si apre il cantiere-scuola. All’insegna dell’urgenza: se non sarà rispettato un calendario a tappe forzate (il primo step è a meno di mese) si perde il finanziamento. Una boccata d’ossigeno arriva dai 450 milioni di euro che sono stati recuperati dal dl del Fare per l’edilizia scolastica. L’obbiettivo è di mettere a norma le scuole esistenti, ma l’idea è quella di costruirne di nuove perché – è questa la definizione «programmatica» del Miur, il ministero dell’Istruzione, università e ricerca - «un ambiente di apprendimento deve essere sicuro e adeguato alla funzione scolastica». Mentre, spesso, non è né l’uno né l’altro.
I NUMERI
L’ultima fotografia, impietosa, l’ha fatta il Censis un anno fa. Risultato: una scuola su tre non possiede un impianto antincendio. Una su due non ha la scala di sicurezza. Il Cpi, il Certificato di prevenzione incendi, è obbligatorio per tutti gli istituti con oltre cento studenti, ma solo il 17,7% ne è fornito. Degli oltre 36mila edifici scolastici esaminati ai raggi X dal Censis, solo un quarto è stato costruito negli ultimi trent’anni. La maggioranza delle scuole è stata costruita prima del 1974, anno della legge antisismica. Risultato: secondo un’indagine di Legambiente solo l’8,22% degli edifici censiti supera l’esame anti-terremoto.
Una vera emergenza. Ora ci sono le prime risorse: 300 milioni saranno a carico dell’Inail, con interventi di cento milioni l’anno, dal 2014 al 2016 per un piano di riqualificazione delle scuole al fine di innalzarne il livello di sicurezza. Altri 150 milioni sono recuperati da un fondo speciale (Fsra, fondo speciale per la ricerca applicata) che giaceva, mai utilizzato, su un conto corrente bancario. Questi soldi sono adesso stati messi a disposizione per interventi immediati per la sicurezza, ristrutturazione e manutenzione straordinaria. In particolare si interverrà sugli edifici che ancora hanno presenze d’amianto.
EMERGENZA NAZIONALE
Sono stanziamenti importanti, ma inadeguati per quella che è stata definita un’emergenza nazionale. Per questo il Miur è alla ricerca di qualsiasi risorsa che possa permettere di affrontare quella che il ministro Maria Chiara Carrozza ha definito subito, fin dal suo insediamento, come «priorità». Un impegno che si vuole inserire in un percorso di governance, al fine di ottenere risultati concreti in tempi rapidi: il fine è semplificare le procedure, smantellare le burocrazie eccessive, ricondurre le risorse a un fondo unico. Il modello del Miur è la Regione Emilia-Romagna, che in pochi mesi dopo il sisma ha costruito 58 nuove scuole. Come? Con procedure semplificate al massimo.
IL CALENDARIO
La tabella di marcia strettissima è quella, nell’ambito del dl del Fare, per accedere al fondo dei 150 milioni. Il primo step è al 15 settembre, meno di un mese da oggi. Comuni e Province presenteranno progetti immediatamente cantierabili alle Regioni entro il 15 settembre; le Regioni presenteranno le graduatorie entro il 15 ottobre. L’assegnazione sarà disposta dal Miur il 30 ottobre. Se gli enti locali non rispettano queste date, e comunque in caso di mancato affidamento dei lavori entro il 28 febbraio 2014, i finanziamenti saranno revocati. Ma non andranno perduti: andranno a premiare le scuole che seguono in graduatoria.


Alessia Camplone