FLC CGIL
Testo CCNL Istruzione e Ricerca

http://www.flcgil.it/@3928681
Home » Rassegna stampa » Nazionale » Scuola, via al concorso per 63mila professori Polemica sul sostegno

Scuola, via al concorso per 63mila professori Polemica sul sostegno

In primavera il tanto atteso esame, ma i docenti in corsa saranno 4 volte le cattedre disponibili. Il bando a gennaio.

30/12/2015
Decrease text size Increase text size
Il Messaggero

ROMA Uno su 4 ce la fa e a settembre sarà in classe. E' previsto in primavera il concorsone per i docenti della scuola che in attesa del bando, prossimo alla pubblicazione, aspettano ora di conoscere le nuove classi di concorso per le quali candidarsi. La chiamata potrebbe essere accolta da un esercito di 250mila precari, tanti sono infatti i possibili partecipanti, pronti ad aggiudicarsi una delle 63.712 cattedre che saranno messe a disposizione nei prossimi tre anni.
LA PUBBLICAZIONEIl 25%, quindi, avrà quel ruolo tanto agognato tramite il concorso riservato esclusivamente agli abilitati: tra loro ci sono tutti gli iscritti in seconda fascia e, qualora volessero partecipare, anche gli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento che non hanno voluto prendere parte al piano straordinario di assunzioni della Buona Scuola o che, in base ai loro punteggi, non hanno avuto il ruolo. Il bando, che in base alla legge 107 sarebbe dovuto arrivare entro il 1 dicembre scorso, ha avuto la pubblicazione del decreto che autorizza il ministero dell'istruzione ad avviare le procedure concorsuali ed ora aspetta l'approvazione definitiva delle nuove classi di concorso, che potrebbero arrivare in Consiglio dei ministri già il prossimo 8 gennaio. Se tutto dovesse procedere senza intoppi, quindi, il bando sarà pubblicato entro la fine di gennaio e le selezioni scritte partirebbero già in primavera. I primi docenti assunti con il concorso, quindi, saranno in cattedra già a partire dall'avvio dell'anno scolastico 2016-2017.
5.766I posti che saranno dedicati esclusivamente al sostegno
Come verranno reclutati allora i nuovi assunti? Per la prima volta saranno emanati tre bandi diversi: uno per la scuola dell'infanzia e la scuola elementare, uno per medie e superiori e uno dedicato esclusivamente al sostegno a cui andranno 5.766 posti. Proprio sul sostegno insorgono i sindacati: «Il Governo ha autorizzato 63mila assunzioni – spiega Marcello Pacifico, segretario Anief – ma mancano quelle sul sostegno. I 5766 posti sono la metà di quelli annunciati. Siamo pronti ai ricorsi, anche per i posti sull’infanzia e per l’esclusione dal concorso dei giovani laureati senza abilitazione e dei docenti già di ruolo. Consigliamo a tutti di fare domanda per poi presentare ricorso». Delle oltre 63mila assunzioni, inoltre, 52.828 andranno su posti comuni e 5118 sul potenziamento.
MINISTERO PRONTODa viale Trastevere sembra essere tutto pronto: il ministro Giannini a giorni firmerà il decreto per le prove scritte e orali. Solo per i candidati alla materna e alla primaria potrebbe essere previsto un test di accesso con funzione preselettiva. E si procederà così alla copertura dei posti vacanti e disponibili nel triennio 2016-2018. Contemporaneamente si aggiungeranno altri 30.000 posti, tuttora vacanti, tramite lo scorrimento delle graduatorie provinciali ad esaurimento che andranno mano a mano svuotandosi.
A cominciare dai docenti per medie e superiori. «Parliamo quindi - ha commentato la Giannini - di più di 93.000 assunzioni a tempo indeterminato nel prossimo triennio. Che si aggiungono alle circa 90.000 di quest'anno. Entro il 2018 avremo assunto più di 180.000 insegnanti. Credo che si tratti di numeri importanti, che dimostrano l'impegno di questo governo sulla scuola».
L'obiettivo del Miur è quello di coprire entro i prossimi tre anni tutti i posti vacanti e disponibili che, da anni, vengono "tamponati" con personale precario tramite supplenze annuali. Per eliminare la cosiddetta supplentite che, bacchettata sonoramente anche dall'Unione europea, alimenta sacche infinite di precariato spezzettato tra diverse abilitazioni e graduatorie: il concorso infatti dovrà essere bandito ogni tre anni, per reclutare solo i docenti necessari ed evitare false illusioni e nuove infinite liste di attesa.
Lorena Loiacono