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Scuola, un concorso poco straordinario

C'è tempo fino al 10 agosto per iscriversi alla prova. Ma il giudizio della Flc è molto negativo: con queste procedure docenti stabili in cattedra solo ad anno scolastico abbondantemente iniziato

05/08/2020
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Collettiva.it

Stefano Iucci

Non è bastato elevare il numero dei posti disponibili da 24 a 32.000 per ottenere il consenso dei sindacati. Sono le modalità di un concorso “straordinario” per i precari storici della scuola secondaria, che straordinario non è affatto, a suscitare le proteste di chi avrebbe voluto un meccanismo concorsuale in grado di avere insegnanti stabilizzati in cattedra sin da settembre. Quello che abbiamo di fronte sarà un anno scolastico complesso, con tante questioni ancora in gioco – a partire dal protocollo per la sicurezza – che avrebbe avuto ancor più bisogno di insegnanti stabili in aula fin da settembre e non le 200.000 supplenze che i sindacati paventano. 

Invece non sarà così. I sindacati avevano proposto una modalità snella: gli insegnanti con almeno tre anni di anzianità (ma in molti ne hanno anche dieci, ormai: qui alcune storie raccolte da Collettiva ) assunti a tempo indeterminato da settembre e poi una verifica al termine dell’anno di prova. La proposta, come è noto non è stata accettata: nel nome di un concetto strambo di “merito” le procedure concorsuali straordinarie si svolgeranno in autunno e i docenti a settembre saranno assunti con il “solito” contratto a tempo determinato. Insomma: le stabilizzazioni, se andrà bene, arriveranno ad anno scolastico abbondantemente iniziato.

Vediamo, in ogni caso, cosa occorre fare per partecipare al concorso straordinario (per informazioni più dettagliate e riferimenti normativi si rimanda alla specifica pagina del sito della Flc ), ricordando che sono stati banditi anche i concorsi ordinari e abilitanti. Per presentare le domande c’è tempo fino al 10 agosto 2020 e le assunzioni sono previste per il triennio 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023. I posti disponibili riguardano quelli corrispondenti alle “normali” classi di concorso, ai profili di insegnante tecnico pratico e al sostegno. 

Quanto ai requisiti, oltre al titolo di studio previsto per la propria classe di concorso, bisogna aver maturato tre annualità di servizio nella scuola secondaria statale tra l’a.s. 2008/2009 e l’a.s. 2019/2020, su posto comune o di sostegno, anche non consecutive. In più bisogna avere svolto almeno un’annualità di servizio nella specifica classe di concorso o nella tipologia di posto per la quale si concorre. Per il sostegno in aggiunta è necessario il possesso della specializzazione per il grado di istruzione per cui si concorre. I vincitori del concorso potranno poi scegliere la provincia e successivamente la scuola in cui effettuare il percorso annuale di formazione iniziale e prova. A coloro che entreranno in ruolo nell’anno scolastico 2021/2022 verrà comunque riconosciuta  la  decorrenza  giuridica del rapporto di lavoro dal 1° settembre 2020. 

La prova d’esame consisterà in quesiti a risposte aperte che si svolgeranno in modalità informatica e bisognerà ottenere un punteggio minimo di 56/80. Infine, i docenti che superano la prova scritta ma non rientrano nelle 32.000 assunzioni previste potranno accedere a un percorso di abilitazione.

Resta il giudizio molto negativo della Flc Cgil sul concorso straordinario: “Una scelta che per noi rimane un errore gravissimo che avrà ricadute sull’avvio del nuovo anno scolastico e sulle vite personali e lavorative di tanti insegnanti precari che da anni fanno il loro lavoro con passione e serietà”. Per questo motivo “continueremo a batterci in tutte le sedi e in tutte le occasioni possibili per garantire a questi lavoratori delle risposte soddisfacenti, e anche il futuro confronto sui percorsi abilitanti dovrà contribuire a fare dei passi in avanti”.