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Scuola, la maggioranza duella sui 32 mila precari da assumere Azzolina: "Serve il concorso"

Oggetto del contendere il concorso straordinario che quest'estate dovrebbe stabilizzare 32 mila precari, che i 5s vogliono selezionare con una prova (seppure semplificata) mentre il resto della maggioranza (più la Lega) punta a velocizzare tutto con la selezione per titoli.

23/05/2020
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La Stampa

Paolo Russo
roma
Dopo la giustizia tocca alla scuola mettere in fibrillazione la maggioranza. Oggetto del contendere il concorso straordinario che quest'estate dovrebbe stabilizzare 32 mila precari, che i 5s vogliono selezionare con una prova (seppure semplificata) mentre il resto della maggioranza (più la Lega) punta a velocizzare tutto con la selezione per titoli. Così in bilico resta la sorte di chi, relegato fino a d oggi al ruolo di supplente, è ora chiamato a sedere stabilmente dietro una cattedra per coprire lo "spezzatino" di classi che nelle scuole di ogni ordine e grado servirà a far riprendere le lezioni in sicurezza. Perché gli scienziati del Cts nelle linee guida che presenteranno la prossima settimana sono orientati a chiedere una distanza di sicurezza di un metro e mezzo.
Al ministero dell'Istruzione si sta già elaborando un piano per creare classi di soli 10-12 alunni, conquistando spazi con interventi di edilizia leggera, tipo pareti mobili per creare mini aule nelle palestre piuttosto che nelle aule magne. Ma il braccio di ferro nella maggioranza lascia tutto in sospeso. Perché da un lato la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, sostenuta in modo compatto dai suoi pentastellati ne fa una questione di principio, sostenendo la necessità di svolgere il concorso almeno con un quiz a risposta chiusa. Dall'alto parte del Pd, Leu, Italia viva e Lega chiedono di fare presto e «in sicurezza» per i concorrenti, trasformando il concorso in una semplice selezione per titoli. Un tira e molla che lascia a mezz'aria anche il decreto scuola, che contiene le disposizioni sui concorsi e che deve essere approvato entro il 7 giugno, pena la sua decadenza. Altrimenti a rischio sarebbero anche esami di terza media e di maturità che proprio il provvedimento regola.
«Se il problema è quello di velocizzare e garantire la sicurezza evitando la prova in presenza ai concorrenti -ha detto prima alle Regioni poi a premier e capidelegazione Azzolina- allora facciamo così, aspettiamo che i primi di luglio il comitato scientifico ci dica se si può fare la prova in aula. Se così non fosse procediamo con la selezione per titoli e poi a fine del prossimo anno scolastico regolarizziamo tutti con una prova semplificata». Anche perché con la sola selezione per titoli ma senza esami non sarebbe possibile assumere i precari a tempo indeterminato, per cui il concorso vero e proprio l'estate del prossimo anno diventerebbe indispensabile alla loro definitiva stabilizzazione.
«Non solo valutazione di titoli, ma anche esami, sarà questa la prova meritocratica che ci consentirà già a settembre di stabilizzare tanti precari», ha detto tenendo il punto il capo politico dei 5s, Vito Crimi. «Merito non è un quiz a crocette», replica Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana, mentre contro il concorso a quiz si schierano anche i sindacati con la motivazione della sicurezza. Dopo ore di vertice a notte fonda nemmeno Conte era riuscito a sciogliere la matassa, che mette a rischio anche i prossimi esami di media e maturità.