FLC CGIL
Iscriviti alla FLC CGIL

http://www.flcgil.it/@3959082
Home » Rassegna stampa » Nazionale » Pc agli studenti e incentivi il governo corre ai ripari

Pc agli studenti e incentivi il governo corre ai ripari

Il ritorno della scuola a distanza

02/11/2020
Decrease text size Increase text size
Il Messaggero

Le scuole si preparano a proseguire i corsi online. E il governo per cercare di non lasciare gli studenti meno fortunati senza connessione e quindi senza lezioni fornisce agli istituti altri 85 milioni per acquistare pc e dare la connessione al web a circa 300 mila ragazzi che non se li possono permettere. Inoltre, nei prossimi giorni - la data è fissata salvo nuovi rinvii a lunedì prossimo - dovrebbero essere disponibili anche i voucher da 500 euro per la banda larga destinati alle famiglie a reddito basso. Un buono che servirà per pagare l'abbonamento a una linea internet veloce e per acquistare un computer o un tablet.
La didattica a distanza è la strada scelta per contenere i contagi da Covid-19: in Campania e in Puglia gli istituti sono tutti chiusi, in Umbria restano aperte solo le elementari. In altre 6 regioni chiuse tutte le scuole superiori e poi nel resto d'Italia, per ora, resta il 75% delle attività a distanza. Anche se il Governo sta valutando di spostare online tutte le lezioni nelle superiori e in parte delle medie. Quindi, favorevoli o contrari, non resta che fare i conti con quel che si ha a disposizione. Almeno per limitare i danni per una didattica che, inevitabilmente, da casa perderà parecchio. Perché, per fare lezioni online, servono dispositivi e connessioni veloci. Altrimenti la linea cade e lo studente resta seduto davanti ad uno schermo muto, isolato nella sua cameretta. Un limite enorme per la scuola. «È evidente spiega Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione nazionale dei presidi - che in questa fase stiamo danneggiando la preparazione degli alunni a tutto campo ma, se è necessario, si fa. Il punto adesso è garantire che i ragazzi, mandati a casa possano davvero fare lezione». 
Proprio per cercare di fronteggiare questo problema il decreto Ristori varato nei giorni scorsi dal governo ha destinato 85 milioni all'acquisto di dispositivi informatici e di strumenti per la connettività. Le scuole stanno raccogliendo le richieste da parte delle famiglie per arrivare a distribuire gli apparecchi in comodato d'uso nella seconda metà di novembre. Dalla rilevazione dei fabbisogni degli istituti, servono oltre 200 mila personal computer e una connessione a internet per circa 100 mila studenti che ne sono privi. Il governo conta di «soddisfare l'intero fabbisogno residuo dichiarato dalle scuole» e quindi di dotare di pc e linea internet anche gli studenti finora esclusi. Ai finanziamenti previsti dal decreto, si aggiungono poi 3,6 milioni stanziati dal ministero dell'Istruzione.
Il problema della connessione, aggravato dalla pandemia, si sta facendo sentire in tutta Italia. Se le scuole superiori devono chiudere, con la didattica digitale al 100%, e se addirittura la misura fosse estesa anche a una parte delle classi di scuola media la rete diventerebbe il principale ostacolo al diritto allo studio di circa 3 milioni di studenti. Ma secondo l'Istat, in Italia una famiglia su 4 non può contare sulla banda larga. E i problemi aumentano nel Meridione dove, in media, una famiglia su 3 non può disporre di un collegamento online adeguato.
LO SCONTOPer allargare l'accesso a internet anche fra le famiglie con redditi bassi è in arrivo anche il voucher per la banda larga. Un buono da 500 euro - atteso ormai da tempo - che sarà disponibile salvo nuovi slittamenti dalla prossima settimana e che consentirà di acquistare una connessione veloce alla rete e un pc o un tablet alle famiglie con un Isee sotto i 20 mila euro (per un nucleo di 4 persone con due figli minorenni e una casa di proprietà il limite equivale a un reddito lordo complessivo indicativamente sotto la soglia dei 55 mila euro l'anno). Il contributo verrà riconosciuto come sconto sul canone di connessione a internet per un periodo di almeno dodici mesi e potrà servire anche per comprare tablet e pc. Il credito non verrà erogato quindi direttamente alle famiglie e per avere il bonus sarà necessario passare attraverso l'offerta di un operatore telefonico.
Lorena Loiacono 
Jacopo Orsini