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Pas aperti pure ai prof di ruolo

Ora si attende che l'intesa governo-sindacati sia norma

18/06/2019
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Corriere della sera

Carlo Forte

Al via i concorsi riservati e i percorsi abilitanti speciali (Pas). Martedì scorso il ministro dell'istruzione, Marco Bussetti, ha sottoscritto con i sindacati un'intesa che impegna il governo ad indire un concorso straordinario, riservato ai docenti precari con tre anni di servizio delle scuole secondarie. L'accordo prevede anche l'istituzione di percorsi abilitanti speciali (Pas), che saranno aperti a tutti i docenti, di ruolo e non di ruolo, sempre con tre anni di servizio. A differenza del concorso straordinario, che sarà una tantum, i Pas saranno indetti ciclicamente, così da consentire ai soggetti interessati di conseguire l'abilitazione all'insegnamento a mano a mano che matureranno i requisiti di accesso.

La materia del reclutamento, in cui rientrano il concorso riservato e i Pas, non è materia contrattuale essendo riservata alla legge. Pertanto, l'accordo si inquadra nell'abito della cosiddetta concertazione. Uno strumento di partecipazione democratica, largamente utilizzato in passato e poi dismesso, tramite il quale il governo consulta i sindacati per giungere a decisioni condivise.

L'intesa dell'11 giugno, peraltro, discende da quella più generale, sottoscritta dal presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, sempre con i sindacati il 24 aprile. Che rinvia ad un'intesa tecnica con il ministero dell'istruzione la delicata materia della stabilità del rapporto di lavoro.

Va detto subito che l'accordo non dispiega effetti immediati come nel caso del contratto collettivo. Pertanto, il governo dovrà recepirla in una proposta di legge (potrebbe saltare dl crescita). In ogni caso, i docenti che conseguiranno l'abilitazione, o per effetto del superamento del concorso straordinario riservato o all'esito della frequenza dei percorsi abilitanti speciali, non avranno titolo ad essere inseriti anche nelle graduatorie a esaurimento.

L'intesa prevede l'indizione di un concorso straordinario, che non sarà replicato, destinato agli aspiranti docenti in grado di vantare tre anni di servizio, di cui almeno un anno che sia stato prestato nella classe di concorso a cui si riferisce il concorso. Alla selezione non potranno partecipare i docenti di ruolo e si terrà solo per cattedre di scuola secondaria di I e II grado. L'intesa non prevede, infatti, un analogo concorso per la scuola dell'infanzia e per la scuola primaria.

Il superamento del concorso determinerà, comunque, il conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento. Alle immissioni in ruolo dal concorso riservato sarà destinato il 50% dei posti e delle cattedre riservate alle assunzioni a tempo indeterminato. E saranno effettuate dopo quelle derivanti dallo scorrimento delle graduatorie dei concorsi ordinari del 2016 e del 2018. Le prove consisteranno in una prova scritta, da svolgersi al computer, che avrà carattere selettivo e che sarà superata solo da coloro che conseguiranno un punteggio minimo da stabilirsi. E da una prova orale (non selettiva) alla quale accederanno coloro che supereranno la prova scritta. Ai fini della graduatoria di merito sarà dato un preminente rilievo ai titoli di servizio.

A differenza del concorso straordinario, che sarà indetto una tantum, i percorsi abilitanti speciali (Pas) saranno indetti ciclicamente. I Pas saranno destinati sia ai docenti precari privi di abilitazione che ai docenti di ruolo della scuola secondaria che intenderanno conseguire un'altra abilitazione per accedere alla mobilità professionale. L'intesa non prevede la possibilità di istituire Pas anche per le scuole dell'infanzia e per la scuola primaria. Perché i titoli di accesso al reclutamento in questi ordini di scuole sono già abilitanti (lauree in scienze della formazione e diplomi magistrali conseguiti entro il 2001/2002).

Ai Pas si accederà con almeno tre anni di servizio pregresso effettuato entro gli ultimi otto anni scolastici.

L'accordo non prevede che per accedere ai percorsi uno dei tre anni sia stato prestato in una delle classi di concorso cui si riferisce il Pas.

Sarà considerato valido anche il servizio prestato nelle paritarie e nei percorsi di istruzione e formazione professionale a patto che quest'ultimo sia stato prestato in percorsi validi per il soddisfacimento dell'obbligo scolastico.

L'accesso ai Pas sarà consentito anche ai dottori di ricerca, anche in assenza dei tre anni di servizio pregresso.

L'intesa fa riferimento al requisito di servizio semplicemente in anni. Pertanto è ragionevole ritenere che, in sede di attuazione, ogni anno di servizio dei tre necessari, sarà considerato valido secondo quanto prevede l'articolo 11, comma 14 della legge 124/99. E cioè se ha avuto la durata di almeno 180 giorni oppure se il servizio sarà stato prestato ininterrottamente dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale. Sempre che non intervengano modificazioni nel corso della discussione parlamentare.