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Oltre 100 mila posti vacanti, il Ministero incolpa i governi passati e rilancia i concorsi: silenzio sui precari storici

Nella giornata in cui i sindacati denunciano l’alto numero cattedre rimaste vuote dopo gli avvenuti trasferimenti – 85 mila posti vacanti a cui si aggiungono almeno altri 50 mila di sostegno – il ministero dell’Istruzione risponde prendendo le distanze da chi ha portato a questa situazione, con oltre 200 mila supplenze annuali

01/07/2020
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La Tecnica della Scuola

Alessandro Giuliani

Nella giornata in cui i sindacati denunciano l’alto numero cattedre rimaste vuote dopo gli avvenuti trasferimenti – 85 mila posti vacanti a cui si aggiungono almeno altri 50 mila di sostegno – il ministero dell’Istruzione risponde prendendo le distanze da chi ha portato a questa situazione, con oltre 200 mila supplenze annuali anche da attuare: con un comunicato emesso nella serata del 30 giugno, dal dicastero di Viale Trastevere si sottolinea che “le cattedre vuote non sono, purtroppo, una novità e sono la conseguenza di una mancata programmazione sui concorsi degli ultimi anni”.

“Anche per questo – continua il comunicato – è importante, come ha più volte sottolineato la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, che la macchina concorsuale possa ripartire al più presto, che sia invertita la rotta e si possano poi fare concorsi con cadenza periodica, senza andamenti a singhiozzo”.

Le procedure avviate

È per questo fine che “a fine aprile, sono stati banditi concorsi per 62mila posti, successivamente portati a 78mila. Di questi, 32mila sono destinati ad una procedura straordinaria per la scuola secondaria di primo e secondo grado e, dunque, ai precari”.

Nessuna apertura arriva quindi alla richiesta dello stesso sindacato, dopo i partiti di opposizione, di cedere alle richieste dei giudici della Corte di Giustizia europea che chiedono di assumere, in presenza di posti vacanti, i precari “storici” che hanno superato la soglia dei 36 mesi di servizio.

La procedura straordinaria, dopo un lungo braccio di ferro nelle commissioni parlamentari, ha cambiato veste: si realizzerà, non prima dell’autunno, non più attraverso dei test a risposta multipla, ma proponendo ai candidati, con almeno 36 mesi di servizio svolto di cui uno nella classe di concorso prescelta, sei quesiti a risposta aperta, più una verifica a parte per la lingua straniera.

“In sede di conversione del decreto scuola – continuano dal MI – il Parlamento ha approvato una variazione proprio sul concorso straordinario, rivedendo la modalità delle prove di accesso. Il Ministero sta per questo lavorando per rivedere il bando e far partire quanto prima lo straordinario e gli altri concorsi, rispetto ai quali si sono svolte le necessarie informative sindacali e si sta acquisendo il parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione”.

Assunzioni in ruolo in arrivo

Nel frattempo, nei prossimi giorni, il ministero dell’Istruzione “renderà noto il contingente per le assunzioni di quest’anno che sarà autorizzato dal Mef e procederà poi con le nomine in ruolo, come ogni anno, dalle graduatorie ad esaurimento e dalle graduatorie di concorso ancora vigenti”.

Si tratta di assunzioni che si attueranno, una volta terminata la fase di immissioni in ruolo da Gae e da graduatorie di merito, per la prima volta anche attraverso la cosiddetta “chiamata veloce“: un’opportunità che verrà data ai precari – sempre inseriti nelle Gae e nelle liste dei vincitori di concorso ancora non assunti – che volontariamente decideranno di spostarsi di provincia e accetteranno di non spostarsi per cinque anni.

I bandi sinora pubblicati

Ricordiamo che alla fine dello scorso mese di aprile i bandi di concorso sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale: si tratta di selezioni per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e primaria e nella secondaria di I e II grado, per un totale di 61.863 posti (poi integrati di 16 mila nella secondara).

Nella stessa occasione è stato pubblicato anche il bando per la procedura straordinaria per l’abilitazione all’insegnamento nella secondaria di I e II grado.

Questi i bandi pubblicati:

Concorso ordinario infanzia e primaria

Concorso ordinario secondaria

Concorso straordinario secondari (poi sospeso ed ora in fase di revisione)

Procedura di abilitazione

In particolare, il concorso per il personale docente della scuola dell’infanzia e primaria prevede 12.863 posti. Le domande di partecipazione potranno essere inoltrate dalle ore 09.00 del 15 giugno 2020 fino alle ore 23.59 del 31 luglio 2020.

Il concorso ordinario per il personale docente della secondaria di I e II grado servirà a selezionare 33.000 nuovi docenti. Le domande potranno essere inoltrate dalle ore 9.00 del 15 giugno 2020 fino alle ore 23.59 del 31 luglio 2020.

La procedura straordinaria per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di I e II grado, in linea con quanto previsto dal decreto scuola votato a dicembre dal Parlamento e dedicata specificatamente a chi già insegna e possiede i requisiti indicati dal bando, prevede 32.000 posti: il bando è in questo momento in fase di revisione.

I concorsi si svolgeranno garantendo condizioni di massima sicurezza per i candidati. Il Ministero dell’Istruzione sta lavorando al piano logistico per il concorso straordinario per la scuola secondaria di I e II grado che sarà il primo ad essere espletato.