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Maturità, il nuovo orale per i prof: «Domande testate prima su di noi»

Oggi, nella maggior parte delle scuole superiori i maturandi daranno il via al colloquio per l'esame di Stato sperimentando l'incognita delle domande chiuse in busta

25/06/2019
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Il Messaggero

Tre buste chiuse sul banco, se ne pesca una sola e da lì parte l'orale. Oggi, nella maggior parte delle scuole superiori i maturandi daranno il via al colloquio per l'esame di Stato sperimentando l'incognita delle domande chiuse in busta. E soprattutto del sorteggio di quell'argomento che, in un modo o nell'altro, influenzerà l'andamento della loro prova orale. 
LA SIMULAZIONENon si tratta di domande vere e proprie: nelle buste chiuse e rigorosamente non riconoscibili l'una dall'altra, sono contenuti gli stimoli da cui lo studente dovrà dar inizio all'esposizione. Una poesia, un brano, un articolo di giornale, una foto, un quadro, un grafico o monumento. Uno stimolo, quindi, al posto della vecchia tesina ormai finita in soffitta, per questa maturità appena riformata. E allora, salvo rare eccezioni di quelle scuole che già ieri hanno iniziato gli orali riuscendo a correggere in tempi record gli scritti e pubblicare i voti già venerdì scorso, tante scuole inizieranno gli orali oggi e nei prossimi giorni. 
Ma, a subire la novità delle buste, non sono solo i candidati. Anzi, fino ad oggi l'impegno maggiore è stato dei presidenti e dei membri della commissione d'esame che, ieri, hanno preparato le famose buste. 
Un numero pari ai candidati più due per far sì che tutti, fino all'ultimo, abbiano la possibilità di scegliere fra tre buste chiuse. E ieri è stata la giornata dedicata alla scelta degli stimoli da mettere in busta chiusa. 
E non è stato semplice, trattandosi della prima volta anche per i docenti. Come si sono organizzati? «Ci siamo immedesimati nei ragazzi - spiega Tiziana Sallusti, preside dello storico liceo Mamiani di Roma e presidente di commissione allo scientifico Keplero - in una sorta di gioco di ruolo abbiamo proposto uno stimolo per poi chiederci: tu come risponderesti? Che tipo di collegamenti faresti? Non sempre, infatti, un argomento apparentemente interessante si presta a fornire spunti e agganci per avviare una conversazione. Abbiamo cercato di essere cauti ed equilibrati per valorizzare i ragazzi: è stato un lavoro decisamente complesso».
La difficoltà infatti sta proprio nello scegliere argomenti che siano di pari difficoltà l'uno con l'altro. E allora cosa troveranno i ragazzi nelle fatidiche buste? «Siamo partiti dal documento del 15 maggio, che illustra il lavoro svolto dalla classe durante l'anno scolastico - racconta Cristina Costarelli, preside del liceo Newton di Roma e presidente di commissione del Benedetto da Norcia - inserendo nelle buste materiali non affrontati in classe: se i ragazzi hanno studiato Pascoli, ad esempio, sceglieremo una poesia che non è stata analizzata con i docenti durante le lezioni a scuola. Per questo primo anno, comunque, sarà il buon senso a guidarci».
I TIMORISarà anche per queste novità da digerire, allora, che il 5,5% dei presidenti di commissione ha dato forfait. Che cosa temono invece i candidati? Secondo un sondaggio di skuola.net sono preoccupati dell'orale 9 ragazzi su 10, uno su due non si sente pronto per affrontare il tema di Cittadinanza e Costituzione e uno su tre teme la scelta della busta sbagliata. Il 38% degli intervistati assicura comunque che gli sono stati anticipati alcuni spunti inseriti nelle buste e il 10% che gli è stato comunicato l'intero elenco dei contenuti. Simile a quanto accadeva fino allo scorso anno con i contenuti della terza prova: il quizzone, anch'esso finito in soffitta.
Lorena Loiacono