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Mattino - Tutti in marcia verso la maturità facile

Tutti in marcia verso la "Maturità facile" DANIELA DE CRESCENZO Esami di Stato, parte la riforma della riforma. Il ministero vara il decreto che disciplina la maturità 2002 abolendo i cosiddett...

29/01/2002
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Il Mattino

Tutti in marcia verso
la "Maturità facile"
DANIELA DE CRESCENZO
Esami di Stato, parte la riforma della riforma. Il ministero vara il decreto che disciplina la maturità 2002 abolendo i cosiddetti "commissari esterni" e la polemica si sposta immediatamente sul terreno della difesa della scuola pubblica. Il Governo risparmia, infatti, con le nuove disposizioni circa 75 miliardi di lire, ma, a parere di sindacati e associazioni degli insegnanti, avvantaggia le scuole "paritarie" e, indirettamente, le "legalmente riconosciute".
Che cosa prevede esattamente il decreto ministeriale numero 9 del 25 gennaio 2002? All'articolo 1 disciplima il mumero dei commissari che varia, a secondo del tipo di scuola, da un minimo di 6 a un massimo di 8. Nel secondo comma dello stesso articolo, poi, si stabilisce che "I commissari sono i docenti delle materie oggetto di esame della classe del candidato, designati dai competenti consigli di classe, in modo da assicurare la presenza dei docenti delle materie oggetto della prima e della seconda prova scritta e una equilibrata presenza delle altre materie d'esame, tenendo presente l'esigenza di favorire, per quanto possibile, l'accertamento della conoscenza delle lingue straniere". In ogni scuola, poi, ci sarà un presidente esterno che dovrà garantire la regolarità delle operazioni e sarà nominato dal dirigente regionale tra il personale docente e dirigente delle scuole superiori. Saranno esclusi, quindi, i docenti universitari o quelli delle medie.
L'articolo 2, invece, stabilisce la composizione delle commissioni nelle legalmente riconosciute: il 50 per cento dei docenti sarà interno e il 50 per cento verrà della classe "abbinata". A stabilire gli accoppiamenti saranno i dirigenti scolastici. Se possibile i "privatisti" sosterranno gli esami in istituti statali o paritari del corrispondente indirizzo, o, altrimenti, in scuole di indirizzo diverso. In questo caso il consiglio di classe della "privata" designerà il 50 per cento dei commissari inserendo il docente competente per la seconda prova scritta. Il dirigente della statale o della paritaria sceglierà, invece gli altri docenti, avendo cura di inserire il professore titolare della matera della prima prova scritta. Saranno da preferire i docenti della classe "abbinata", poi, in ordine decrescente, si potranno nominare docenti dell'istituto, docenti inclusi nella graduatoria d'istituto, docenti inclusi nelle graduatorie provinciali. In queste condizioni l'esame sarà più facile? Secondo il ministero difficilmente potrà essere superata la percentuale del 96 per cento dei promossi che, vistele proiezioni dell'ufficio statistico, si è registrata nel 2001. "Quella del Governo non è stata solo una decisione dettata dalla necessità di risparmiare - spiega il sottosegretario alla Pubblica Istruzione, Stefano Caldoro - ma una scelta di indirizzo. Riteniamo, infatti, che all'interno di un sistema nazionale di valutazione degli istituti, sarà più facile per i docenti dare giudizi equilibrati su alunni che hanno seguito per anni". Semplificata la procedura anche dal punto di vista organizzativo: "Sarà certamente ridotto il fenomeno delle rinuce e l'intera procedurà, anche per quel che riguarda i presidenti, sarà semplificato", spiega il direttore regionale campano, Anna Maria Domici.