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L'Adige-La strenna recapitata agli insegnanti dipinge una situazione idilliaca che in realtà non esiste

Cultura (pag.16) La strenna recapitata agli insegnanti dipinge una situazione idilliaca che in realtà non esiste Le agende della scuola restituite alla Moratti Sono già centinaia le agend...

17/12/2003
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L'Adige

Cultura (pag.16)

La strenna recapitata agli insegnanti dipinge una situazione idilliaca che in realtà non esiste
Le agende della scuola restituite alla Moratti

Sono già centinaia le agende del ministero pronte per essere restituite al mittente. Recapitato in questi giorni a tutti gli insegnanti d'Italia, il pacco natalizio non ha suscitato grande entusiasmo fra i destinatari che - a gruppi o singolarmente oppure appoggiati da qualche sindacato - hanno deciso di rifiutare la strenna morattiana.
L'agenda di "Una scuola per crescere" contiene una serie di informazioni: le scadenze di tipo scolastico, gli appuntamenti di rilievo (convegni), le notizie sui sistemi formativi degli altri paesi europei, gli anniversari della Comunità Europea, il calendario delle festività ebraiche, i contenuti della riforma. Vi sono alcuni errori (il Miur ha per esempio stabilito che la fine del primo quadrimestre è fissata al 31 gennaio mentre si tratta di una scelta autonoma delle scuole) e qualche stridente provocazione (il 31 luglio è il giorno indicato dal ministero per le nomine a tempo indeterminato, un appuntamento che da anni Roma salta).
Agli insegnanti non è piaciuta in particolare l'evidente contraddizione fra la scuola reale di tutti i giorni e quella descritta dal ministero e fotografata nelle immagini di alunni. "Gli studenti sono felici, anzi raggianti - scrive la Gilda in una lettera di protesta contro l'agenda - si muovono fra un laboratorio, un'aula scolastica, una biblioteca e una sala giochi. Ventisette foto che inframezzano brani apologetici della riforma della scuola e cristallizzano l'ideologia della felicità. E allora ci rendiamo conto. Poiché i docenti sono refrattari a questa riforma, la campagna elettorale deve continuare a pieno ritmo. Basta stabilire un'equivalenza: scuola nuova = felicità. Chi respingerebbe un progetto che può arrecare tanta diffusa felicità?"
Uno spot pubblicitario - secondo la Gilda - con cui si cerca di nascondere il contrasto fra i notevoli tagli decisi dal ministero alle risorse (umane e finanziarie) e l'ipotetica scuola rinnovata da Letizia Moratti. Come peraltro i manifesti inviati dal Miur per essere affissi nelle scuole. "Una buona pedagogia paternalistica - continua la Gilda - che si basa sul presupposto che i destinatari possano essere sottratti alla riflessione e alla valutazione razionale, e sedotti con un sapiente uso delle loro potenzialità emotive. Proviamo un moto di disgusto. Restituiamo le agende".


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