FLC CGIL
Emergenza Coronavirus: notizie e provvedimenti

http://www.flcgil.it/@3956974
Home » Rassegna stampa » Nazionale » Il Pd vota con la Lega: 300 milioni alle scuole paritarie

Il Pd vota con la Lega: 300 milioni alle scuole paritarie

Emendamento alla Camera: arriva un finanziamento bis per contrastare la crisi degli istituti parificati. Delrio, capogruppo Dem: "I nostri alunni sono tutti importanti". Vacca (M5s): "Prima l'istruzione pubblica"

04/07/2020
Decrease text size Increase text size
la Repubblica

Corrado ZUnino

 Sulle scuole paritarie la maggioranza si lacera ancora un po'. Il Pd vota il secondo aumento in favore degli istituti privati e riconosciuti dallo Stato approvando in Commissione Bilancio alla Camera un emendamento della Lega al Decreto rilancio: prevede altri 150 milioni di euro per le scuole primarie e secondarie paritarie. In particolare, 100 milioni per gli istituti con bambini fino a sei anni e 50 milioni per le rette delle secondarie.

Il Pd, spinto in questo caso dai renziani guidati dall'ex sottosegretario Gabriele Toccafondi, ha finito per votare con tutta l'opposizione e contro la sua maggioranza, in particolare i Cinque Stelle che si sono opposti dall'inizio al finanziamento bis. Nel Decreto rilancio erano già passati 150 milioni per il sostegno generale al mondo delle paritarie, provato dalla crisi Covid e dall'interruzione del pagamento delle rette da parte delle famiglie. In particolare, il mondo cattolico, parte maggioritaria e attiva di questo segmento educativo, nelle ultime settimane aveva denunciato la possibilità della chiusura di un terzo delle strutture esistenti: "Ha prevalso il buonsenso, raddoppiano i fondi per asili e istituti paritari", ha detto Toccafondi: "Alla fine sono 300 milioni che permetteranno di aiutare dodicimila realtà, novecentomila famiglie, centottantamila dipendenti. Per la prima volta (quasi) tutti i partiti sostengono la libertà di scelta educativa". Complessivamente, arriveranno 180 milioni per le scuole dell'infanzia (0-6 anni) e 120 milioni per gli altri istituti paritari.

Graziano Delrio, capogruppo Dem alla Camera, dice: "C'eravamo impegnati ad accogliere le preoccupazioni delle famiglie per le paritarie. La scuola pubblica statale e paritaria è un bene prezioso, i nostri bambini sono tutti importanti. Gli istituti parificati sono parte rilevante del sistema scolastico nazionale, una scelta di libertà educativa e spesso anche l'unica presenza in molte realtà difficili del Paese".

I Cinque stelle, sconfitti nella loro battaglia "da barricata", si dicono amareggiati. "Pezzi di maggioranza e opposizione si sono accordati", dice Gianluca Vacca, capogruppo in Commissione Cultura. "Eravamo disposti a un dialogo solo per la fascia d'età 0-6 anni, tenendo conto della tutela dei lavoratori in seguito all'emergenza dovuta al Covid. Il Pd ha fatto altre scelte. Restiamo per la scuola pubblica e statale".

Pd e Cinque Stelle, sulla questione scuola più in generale, un mese fa si erano divisi nella scelta sui concorsi per i precari, costringendo il premier Giuseppe Conte a un'opera di mediazione.