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Il nuovo decreto scuola: maturità online e niente esame di terza media. Tutti promossi, ma vale il voto delle lezioni a distanza

Approvato il decreto legge sulla scuola: tutte le misure per finire l’anno scolastico. E a settembre si comincia il primo a scuola o online

06/04/2020
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Corriere della sera

Gianna Fregonara

Esami di maturità online, con sola prova orale, tutti ammessi e commissione interna per valutare. Per la terza media, niente esame ma solo una tesina da valutare insieme ai voti dell’anno scolastico. Per tutti, promozione assicurata e recupero il prossimo anno. È questo lo scenario più probabile per la fine dell’anno scolastico, per il quale si prevede di continuare la didattica a distanza, che diventa obbligatoria, e addirittura gli scrutini online. Nel testo del decreto approvato dal consiglio dei ministri resta una piccola speranza che si possa tornare in classe entro il 18 maggio: in quel caso ci saranno esami di maturità più completi (prova di italiano, di indirizzo ma non a carattere nazionale, e colloquio). Se si torna entro la metà di maggio, anche i ragazzi di terza media avranno una loro prova di esame, decisa dalla scuola. Una procedura particolare riguarda i privatisti: solo loro faranno l’esame di Stato in presenza, nella sessione straordinaria che si svolge di solito nel mese di settembre.

 

GUARDA IL GRAFICO
LA BOZZA DEL DECRETO SULLA SCUOLA

Tutti promossi, testo limato

Nel testo del decreto legge sula scuola che arriva in consiglio dei ministri ci sono alcune correzioni rispetto alla bozza che il Miur aveva preparato giovedì scorso: si definisce meglio l’ipotesi del tutti promossi. Si parla di recupero delle competenze non acquisite all’inizio del prossimo anno per tutti, si valorizza il lavoro svolto a distanza (valutando l’impegno degli alunni in questi mesi) e della possibilità di adattare la valutazione alla situazione emergenziale. Nella sostanza non cambia granché, rispetto al testo precedente, perché su voti e valutazione finale non ci sarà spazio per bocciature o per rimandati visto il rischio di ricorsi e le difficoltà che ancora ci sono con la didattica a distanza. Ma si evita l’effetto paradossale di rendere obbligatoria la didattica a distanza e contemporaneamente dare il liberi tutti per gli studenti che sanno che ci sarà comunque la promozione assicurata. Dovranno dunque dimostrare di essere stati attenti e di aver ben lavorato in questi mesi da casa. Bisognerà dunque aspettare l’ordinanza della ministra per sapere se ci sarà il 6 in pagella oppure se eventuali insufficienze verranno comunque segnalate.

Si ricomincia il 1 settembre

E’ confermato che il prossimo anno scolastico in classe o in modalità online - comincerà all’inizio di settembre, si ipotizza il primo o il due settembre. Incombe però su questo inizio anche la questione dei supplenti, che visto che sarà molto complicato anche svolgere quest’estate i concorsi per i docenti, rischiano di essere oltre 200 mila.