FLC CGIL
Emergenza Coronavirus: notizie e provvedimenti

http://www.flcgil.it/@3764515
Home » Rassegna stampa » Nazionale » Il Manifesto (Posta e proposta)-Una scuola a colori

Il Manifesto (Posta e proposta)-Una scuola a colori

Una scuola a colori Nel mio circolo sono 62 i bambini stranieri su poco più di 600 iscritti. Nelle scuole italiane i ragazzi provenienti da altre culture sono in aumento. La scuola italiana è sem...

29/12/2001
Decrease text size Increase text size
il manifesto

Una scuola a colori

Nel mio circolo sono 62 i bambini stranieri su poco più di 600 iscritti. Nelle scuole italiane i ragazzi provenienti da altre culture sono in aumento. La scuola italiana è sempre più colorata e il suo colore è come quello dell'acqua che assume quello di chi ci sta dentro. E adesso dentro la scuola ci stanno loro.
Donna Letizia Moratti è ministro dell'Istruzione. Beh, cosa c'è di strano? Niente. I suoi predecessori erano ministri della Pubblica istruzione. Donna Letizia è ministro dell'Istruzione e basta. Loro hanno tolto l'aggettivo pubblica. Beh, cosa c'è di strano? Niente. Secondo la loro narrazione privato è bello e anche secondo gli altri l'attaccamento alla scuola pubblica è un retaggio del secolo scorso.
Quindi non sto neanche a discutere, chiedo solo che venga scongiurato un pericolo.
La scuola, per sua natura, non può avere un proprio colore a cui si deve adeguare chi entra, ma deve avere il colore dell'acqua. Perché la scuola è di tutti e per tutti, altrimenti...Altrimenti avremo la scuola cattolica, la scuola coranica, la scuola padana, la scuola di Reggio Emilia, la scuola modenese.....Nella società attuale la scuola è rimasto l'unico luogo d'incontro di tutti, dopo basterà il tifo per la squadra di calcio a dividerli e saranno botte da orbi. Chiedo di evitare la balcanizzazione della scuola. Per il resto fate quello che volete, il potere ce l'avete voi. Ma non cambiate la natura della scuola, non fatela diventare un'altra cosa, un ogm (organismo geneticamente modificato). Per evitarlo bisognerebbe brevettarla. Andare all'ufficio brevetti e brevettare la scuola color dell'acqua.
Ma non si trova più nessuno convinto che la scuola è una buona idea, anche se del secolo scorso.
Con la privatizzazione della scuola ci sarà ovviamente il mercato degli insegnanti, la compravendita: ogni scuola potrà scegliere gli insegnanti che preferisce e assumerli per chiamata diretta. Allora ho pensato che siccome anch'io sono una buona idea, seguirò l'esempio di Moni Ovadia, andrò all'ufficio Brevetti e minuziosamente compilerò il modulo per essere geneticamente non modificabile. Se dovrò essere comprato, almeno venderò cara la pelle. Infatti come si sa i prodotti provenienti da coltivazioni biologiche costano di più.

Arturo Ghinelli, maestro del secolo scorso