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Fuga dai banchi in prima superiore Allo studio il blocco delle bocciature

Circa 110-115 mila ragazzi tra i 14 e i 17 anni si trovano ogni anno fuori dai percorsi formativi scolastici: la percentuale di chi abbandona i banchi prematuramente è del 17,6%, con picchi del 25,8% in Sardegna

30/11/2014
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Corriere della sera

Circa 110-115 mila ragazzi tra i 14 e i 17 anni si trovano ogni anno fuori dai percorsi formativi scolastici: la percentuale di chi abbandona i banchi prematuramente è del 17,6%, con picchi del 25,8% in Sardegna. Colpa dei troppi bocciati? È l’ipotesi avanzata in un’indagine conoscitiva presentata alla Camera: «Gli abbandoni avvengono prevalentemente nel primo biennio della superiore, in genere a seguito di una bocciatura», si legge. La strategia antiabbandoni potrebbe passare dalle promozioni facili? «Potrebbe essere una soluzione, stiamo facendo delle valutazioni — risponde il sottosegretario all’Istruzione Angela D’Onghia —. Il biennio deve essere un periodo di inclusione, non di sbarramento». Ma una bocciatura può bloccare un ragazzo? «Sì, lo chiamerei massacro didattico», conferma il pedagogista Raffaele Mantegazza, dell’università Bicocca di Milano. Ma «non serve regalare voti buoni», obietta Lamberto Catello, preside dell’Iti Elia di Castellammare di Stabia (Napoli): «Noi siamo passati dal 27% di abbandoni al 14% lavorando sulle motivazioni degli studenti e offrendo loro prospettive».
Valentina Santarpia